Le promesse «in panchina»

di - 6 Aprile 2014

Gianluigi Quinzi e Matteo Donati
(Gianluigi Quinzi e Matteo Donati)

da Napoli, Alessandro Nizegorodcew (Articolo apparso sul quotidiano IL TEMPO)

Gli azzurri di oggi e quelli di domani. Gianluigi Quinzi e Matteo Donati, due dei giovani più promettenti del panorama nazionale e internazionale, sono stati aggregati alla nazionale italiana per la sfida con la Gran Bretagna. Classe 1996, vincitore lo scorso anno del torneo di Wimbledon Junior e attuale numero 349 Atp, Quinzi è parso entusiasta dell’esperienza «campana» in compagnia di Fognini, Seppi, Bolelli e Lorenzi. «Vivere i match di Coppa Davis – ha spiegato il giovane azzurro – è un’emozione unica e indescrivibile. La differenza con gli incontri dei tornei «normali» è evidente: qui capisci come dover affrontare situazioni complicate a livello mentale, nonché il pubblico avversario. La speranza è quella, magari insieme a Matteo, di prendere parte in futuro a tante sfide come questa». Donati, classe 1995 e numero 424 Atp, è reduce da un piccolo infortunio. «Ora sto bene ed ho ripreso ad allenarmi con continuità – ha raccontato il diciannovenne di Alessandria –. Sono davvero felice di questa opportunità concessami dalla nazionale italiana e sto cercando di rubare più segreti possibili a questi grandi giocatori. Anche io, ovviamente, spero di poter disputare questa manifestazione da protagonista in futuro». La Davis fa bene anche a chi non la gioca. «Allenarmi con tennisti così forti ti migliora – ha spiegato il marchigiano, che nelle prossime settimane sarà seguito dall’ex professionista Tomas Tenconi – e credo di poter alzare il mio livello nei prossimi tornei. Io sono fatto così: più gioco, meglio gioco». Quinzi e Donati hanno ancora tanta strada davanti, ma il talento e la determinazione possono far sognare gli appassionati italiani.

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