L’inizio di 2026 di Lucrezia Stefanini è stato in chiaroscuro: da una parte la soddisfazione di aver preso parte a tornei di alto livello, dall’altra qualche rimpianto per diverse sconfitte al set decisivo che avrebbero potuto aprire scenari diversi in termini di classifica e non solo.
In esclusiva a Spazio Tennis, la toscana classe ’98 si è espressa riguardo questa prima parte di stagione, caratterizzata da una certa continuità: “Il 2026 è iniziato bene, sto mantenendo una maggiore costanza rispetto ad altre annate. Ho giocato tutti i tornei più importanti del circuito e lottato in ogni match”.
L’azzurra ha infatti preso parte agli appuntamenti più prestigiosi del calendario: dall’Australian Open, dove si è fermata al secondo turno di qualificazioni contro Whitney Osuigwe, ai WTA 1000 di Indian Wells e Miami, uscendo in entrambi i casi al primo turno di qualificazioni, rispettivamente contro Victoria Jimenez Kasintseva e Diane Perry, in quest’ultimo caso al termine di una sfida molto equilibrata.
La ventisettenne toscana ha raccontato di come, dopo la tournée in Nord America, abbia voluto continuare a giocare viste le numerose forze disponibili. Ha così partecipato all’ITF W75 di Murska Sobota, fermandosi ai quarti di finale: “Al ritorno dalla Florida ero ancora piena di energie e volevo continuare a competere. Nonostante la stanchezza, sentivo l’esigenza di dare continuità ai buoni risultati nordamericani e nel complesso è stata una settimana positiva”.
Nuovo membro del team
A partire proprio dal torneo di Miami si è aggiunta una nuova figura all’interno del team della numero 143 del ranking, Paolo Cannova, che ha affiancato i già presenti Ferdinando Bonuccelli (coach) e Pietro Calabrò (preparatore atletico).
Il siciliano ha già collaborato in passato con tennisti del calibro di Lleyton Hewitt, ex numero uno del mondo ATP, Monica Seles, ex numero uno WTA, ma anche con l’italiano Salvatore Caruso: “Con Paolo abbiamo iniziato a collaborare da poco, Ferdinando lo conosce molto bene per il percorso che ha fatto con Salvatore Caruso. Ci stiamo trovando molto bene, quindi, credo che questa collaborazione avrà un seguito. Può darci una grande mano vista la sua esperienza”.