Intervista a Stefano Ianni, “Pronto per un grande 2010”

di - 3 Settembre 2009

La nostra intervista di oggi è dedicata ad uno dei giocatori più simpatici del circuito. Si tratta di Stefano Ianni, tennista dal buonissimo talento, che in passato ha raggiunto anche la posizione numero 300 del ranking Atp. Jean ci ha raccontato la sua deludente stagione 2009, pronto però ad un 2010 da protagonista..

Stefano Ianni

di Alessandro Nizegorodcew

Allora Stefano, iniziamo da un commento sulla stagione 2009, sicuramente per te non positiva..
La stagione 2009 è stato fino ad ora disastrosa. Mai fatti così pochi punti, ma soprattutto mai vinte così poche partite nel corso di un anno. Ho affrontato sicuramente giocatori di buon livello e qualche volta non è girato proprio come avrei voluto.. Ho iniziato l’anno giocando alcuni futures in Florida, nei quali ho espresso un buon livello di gioco; dopo il secondo torneo ho preso una brutta influenza e mi sono ripreso un po’ troppo a rilento. Qualche sprazzo di tennis decente c’è stato ma niente di che. Ho ripreso a lavorare bene in campo, ma soprattutto fuori, dopo il challenger di Torino; i frutti di quel lavoro si sono visti proprio ultimamente a Trani e Manerbio, tornei nei quali mi sono qualificato. Al di là del risultato, sono contento perché sono tornato ad essere competitivo. L’obiettivo per questo finale di stagione è quello di continuare a lavorare in maniera costruttiva match dopo match; i risultati saranno solo una conseguenza..”

Nel 2007 hai raggiunto la posizione 300 Atp.. una posizione che credo ti appartenga. Cosa ti ha impedito di rimanere ai quei livelli?
Nel momento in cui sono arrivato intorno al 300 Atp, mi ricordo una serie di ritiri a partire dal challenger di Pordenone. Ero appena rientrato dalla trasferta sul cemento in America, dove avevo ottenuto ottimi risultati. L’errore credo sia stato quello di non fermarsi sulle ali dell’entusiasmo, continuando a giocare. A settembre ero in tabellone in vari challenger, ma mi sono dovuto ritirare in alcune circostanze, a causa di problemi alla schiena. Da quel momento ho saltato altri tornei e poi è iniziata la serie A. Così, nel momento in cui avrei potuto scalare ancora la classifica mi sono ritrovato a casa a guardare la tele… (o in giro per locali..). Finita la serie A, ho ripreso ad allenarmi ma l’anno successivo ho raccolto una serie di primi turni da record e quindi inevitabilmente è sopraggiunta la sfiducia. Una cosa tira l’altra ed ora eccomi qua al numero 750..

Ultimamente, ma non solo, hai dimostrato che quando stai bene riesci a giocartela con tanti ottimi giocatori. Stai già pensando ad un grande 2010?
Si, quando fisicamente sono pronto devo dire che non ho mai preso delle grandi sveglie. Considerando che in questa stagione ho fatto pochi punti, il 2010 si prospetta un anno ricco di opportunità per risalire la classifica. Certo, dipende tutto da me e da come lavorerò durante la preparazione invernale. Mi aspetto comunque un grande 2010!

Nel corso di questa stagione hai affrontato alcuni dei giovani più interessanti del panorama internazionale. Raccontaci qualcosa in più su Federico Del Bonis, Grigor Dimitrov, Uladzimir Ignatik e Peter Polansky. Cosa puoi dirci di loro? E sui giovani azzurri?
Tra i giovani da te citati che ho incontrato, credo che il più talentuoso sia certamente Dimitrov; contro di lui, credo di aver fatto uno dei match più belli della mia carriera (Stefano ha vinto 64 46 76). Dimitrov ha un tennis molto brillante e spettacolare, ma anche Del Bonis credo sia uno che potrà arrivare ad alti livelli. Tra i due vedo più completo l’argentino, perché può giocare benissimo sia sulla terra che sul veloce, mentre Dimitrov sulla terra fa ancora molta fatica. Polansky ha fatto un grandissimo salto di qualità negli ultimi anni; come potenzialità credo che i primi due siano più accreditati. Ignatik lo vedo un pochino più indietro rispetto agli altri e si è un po’ fermato rispetto alle aspettative che c’erano su di lui. Per quanto riguarda gli italiani, sia Trevisan che Fabbiano hanno buonissime prospettive. Fabbiano è più avanti in classifica e anche come bagaglio di esperienze tennistiche. Trevisan ha grandissimo talento, anche se non sa fare la volè di diritto.. ehehehe.. Credo debba lavorare tanto dal punto di vista mentale e fisico, soprattutto preventivo, perché spesso e volentieri è infortunato.

Quali saranno Stefano i tuoi prossimi tornei?
Ho ripreso ad allenarmi e settimana prossima vado a giocare un future a Siena; poi farò le qualificazioni a Todi e Palermo. Poi probabilmente un future in Sardegna, in attesa dell’inizio della serie A.

Per concludere, cosa credi di poter migliorare ancora nel tuo tenni?
Tecnicamente poco. Tatticamente invece, devo capire più in fretta se cambiare il gioco durante il corso di un match. Fisicamente devo aumentare la velocità e la tenuta e cercare di farmi male il meno possibile.. Sai l’età inizia a farsi sentire..

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