ITF Chiasso: interviste a Martina Colmegna, Reka-Luca Jani e Basak Eraydin

di - 27 Aprile 2016

SpazioTennisCorner

dall’inviato a Chiasso, Michele Galoppini (@MikGaloppini)

Le dichiarazioni dai campi del TC Chiasso, dove è in corso il ChiassOpen 2016, di tre delle protagoniste della giornata di mercoledì, dove si sono completati i primi turni del tabellone principale.

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Basak Eraydin 3Nel match di apertura sul campo centrale delle seconda giornata di match, la turca Basak Eraydin supera in due set molto combattuti la wild card locale Tess Sugnaux. Dopo un primo parziale perso pur combattendo alla grande, la svizzera prende il controllo nel secondo parziale, salendo 5-2, prima di un passaggio a vuoto contemporaneo ad un ottimo momento della turca. La Eraydin vincerà 6-2 7-5.

Ottima vittoria oggi contro Tess Sugnaux, ma le condizioni del vento erano davvero complicate. Cosa pensi della tua partita?

“Non era facile affatto oggi in queste condizioni, non sai mai cosa aspettarti dalla pallina. Ma nel tennis dopotutto bisogna aspettarti queste condizioni ed essere pronte, e poi sono contenta di come è venuta questa vittoria, anche se non sono particolarmente contenta per come ho giocato (risata).”

Nel secondo set eri anche 2-5 sotto, prima di reagire alla grande e chiudere 7-5.

“Ho provato a non sbagliare troppo perché avevo perso la concentrazione. Ho cercato di ritrovare la concentrazione e lasciare sbagliare lei invece di commettere io gli errori. Ho scelto in pratica di giocare con molta più sicurezza, con meno rischi.”

Tu giochi con il rovescio ad una mano, ed in questo momento anche Sherazad Reix sta giocando e ha il rovescio ad una mano. Non è certo tipico da vedere nel tennis femminile. Come sei arrivata a giocare con questo colpo?

“Quando ho cominciato a giocare con mio padre, tanti anni fa, lui mi ha insegnato il rovescio ad una mano e poi ho quindi scelto di tenerlo. In tante cambiano colpo quando hanno 11 o 12 anni, ma io non ho voluto cambiarlo e tenerlo ad una mano.”

Cagla Buyukakcay ha appena vinto un torneo WTA, storico per la Turchia e peraltro vincendolo ad Istanbul. Quanto può essere importante per te e per il tennis turco?

“Una turca che vince un torneo WTA è davvero una grande cosa. Fantastico e sono contentissima per lei. Credo che in Turchia le persone stiano finalmente cominciando a conoscere il tennis, qualche anno fa c’era solo il calcio. Ora la mentalità è cambiata un po’ ed è un bene per tutti e per il nostro tennis.”

Ultima domanda: obiettivi per la stagione.

“Sto pianificando di giocare molto presto le qualificazioni dei tornei dello Slam. Non mi voglio prefiggere obiettivi più specifici perché altrimenti mi metto pressione addosso.”

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Ci mette due ore la campionessa uscente del ChiassOpen a liberarsi della sua avversaria, la lucky loser Clothilde De Bernardi. La francese esprime un gioco potente ed efficace contro una Reka-Luca Jani che appare più spenta del previsto ed in evidente difficoltà col vento. A lungo andare però esce la maggiore bravura dell’ungherese, che domina poi il parziale decisivo. 4-6 6-4 6-0 il risultato finale.Reka Luca Jani - ITF Chiasso

Oggi sei uscita vincitrice da un match davvero complicato, vincendo al terzo set. Cosa ne pensi della tua partita?

“Un match davvero difficile, ma i primi turni sono sempre così. Quando si comincia un torneo si è sempre nervosi, in più sono la campionessa uscente, e poi devi adattarti alle condizioni meteo e dei campi. Oggi poi era troppo ventoso, ho avuto bisogno di un sacco di tempo per capirci qualcosa. In certi momenti sono entrata in confusione ed ho commesso davvero tanti errori. Col proseguire del match ho poi capito cosa dovevo fare ed ho giocato il mio tennis ed ho vinto.”

Anche l’anno scorso al primo turno avevi fatto tantissima fatica, contro Maria Elena Camerin. Avevi salvato match point prima di passare il turno… e poi hai vinto il torneo. Potrebbe essere un segno che anche quest’anno…

“Già, è vero! Penso che l’anno scorso fossi 2-6 2-5 sotto contro la Camerin, ad un game dalla sconfitta. Spero che ora finisca come l’anno scorso… (risata).”

La stagione probabilmente non è cominciata nel modo che speravi, ma ora che stai finalmente meglio e sei guarita dall’infortunio la cose stanno decisamente migliorando.

“Ho avuto un grosso problema fisico alla fine dell’anno, mi sono procurata una frattura da stress al piede sinistro e sono finite sotto i ferri. Gli ultimi mesi sono stati davvero duri per me. Ho ricominciato a giocare solo a febbraio. Comunque ho ottenuto buoni risultati, ho giocato tanti match ed ora mi sento bene ancora una volta.”

Hai anche conquistato una vittoria in un main draw WTA. La tua prima, giusto?

“Sì, è stata la primissima vittoria in un tabellone principale WTA, e sono partita dalle qualificazioni. Davvero contenta per quel risultato.”

Grazie Reka, e buona fortuna per i prossimi match.

“Grazie mille,  sperando di poter scambiare ancora due chiacchiere dopo i prossimi match…”

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Martina ColmegnaMartina Colmegna, dopo due turni ottimamente superati nelle qualificazioni del singolare, ha provato anche l’avventura del doppio grazie ad una wild card, facendo coppia con Katerina Tsygourova, giovane ragazza svizzera. Non è andata bene in doppio, sconfitte da Ferro/Pacquet 6-2 6-4, ma ciò che conta di più è il ritorno in campo, dopo tanto tempo, di una buona Martina, già con le idee chiare sul prossimo futuro.

In singolare sei tornata da poco, dopo un lungo infortunio, ma i risultati che sono arrivati direi che sono già confortanti, cosa ne pensi ed a che punto sei col tuo ritorno?

“Sì, sono tornata dopo ben due anni completamente ferma a causa della spalla. Ho ripreso in mano la racchetta cinque mesi fa ed ho deciso di provare due tornei in Francia, azzardando un po’, perché non sapevo se ero in grado di giocare già a buon livello. Invece mi sono resa conto che il livello c’era, ho fatto due quarti di finale in tornei $10.000 e la spalla non mi ha fatto male. Ho quindi deciso di continuare ad allenarmi ed eccomi qui.”

Sei ufficialmente tornata a tempo pieno quindi.

“Sono tornata, sì. Non a tempo pieno perché la spalla ancora non posso sforzarla eccessivamente e mi alleno meno del dovuto, ma ci sono quasi.”

Qui a Chiasso ha passato due turni di qualificazione ed hai poi perso da Julia Grabher, che però è molto in forma. Direi che c’è da essere soddisfatti, no?

“L’austriaca gioca molto bene in effetti. Devo dire che sono abbastanza soddisfatta, poi questo torneo mi piace molto, mi trovo bene e l’avevo fatto anche prima che mi facessi male. Mi trovo bene, è bello, i campi sono tenuti bene e lo staff è davvero gentilissimo.”

Arrivano anche le prequalificazioni di Roma dove tu sei qualificata. Che aspettative hai per quel torneo, molto competitivo, e quali sono i tuoi obiettivi?

“Il livello è molto alto, ma se entro in campo come si deve e gioco come so fare ce la posso anche fare. L’obiettivo è sicuramente quello di qualificarsi, di ottenere la wild card in palio. La terra battuta è poi la mia superficie preferita, anche se in realtà lo è un po’ per tutte le italiane (risata).”

Visto che mi hai assicurato che sei tornata, quali sono i tuoi obiettivi per la stagione?

“Prendere, o meglio riprendere ranking perché ancora non ce l’ho, e poi chiudere l’anno almeno in top700, in modo da poter evitare le qualificazioni nei tornei da $10.000. Poi proverò anche qualche torneo un po’ più grosso qui in Italia, tipo i $25.000 di Grado e Padova ed anche il $50.000 di Brescia, ma per quello avrò bisogno di una wild card, vediamo.”

Per un futuro più lontano invece?

“Beh per il futuro l’obiettivo è simile a quello di tante giocatrici. Vorrei la top100.”

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