L’Intervista Doppia Mad Max-Stefano Grazia

di - 22 Novembre 2011

di Alessandro Nizegorodcew

Dopo anni di “Tennis Genitori & Figli” è venuto il momento. Dopo anni di discussioni, litigi, commenti, post illeggibili via Ipad. Dopo miriadi di abbandoni e di ritorni, è oggi scoccata l’ora dell’intervista doppia a Mad Max (Massimiliano D’Auria) e Stefano Grazia. Il bianco e il nero. Gli opposti. Due personalità completamente diverse che hanno però ricercato uno stesso obiettivo per anni. Lo si nota anche dal modo in cui hanno risposto: uno sintetico, deciso, schietto, l’altro filosofico, indeciso (ma quanti film e canzoni ha messo?), vitale. Andiamo a leggere… ma vi avverto: Valgono sono commenti divertenti e poco seri!

Nome
M: Massimiliano D’Auria
S: Lacombe Lucien !…no scherzo, era un vecchio film di Louis Malle, credo: Stefano Grazia

Età
M: 45
S: 56 compiuti il 30 giugno, ma a volte quando gioco mi sembra di essere un vecchio di 50 anni …

Professione (attuali e passate)?
M: Sono stato per anni un allenatore di cavalli da corsa essendo figlio d’arte.. Poi prima di abbandonare la professione (un po’ per questioni famigliari, un po’ per il mio carattere ribelle che non accetta ne imposizioni ne compromessi da nessuno), feci una scommessa con me stesso e presi un ragazzino (jockey) di 17 anni portandolo a diventare il miglior fantino d’Italia e ad essere uno tra i migliori del mondo : Mirco Demuro. Lasciata definitivamente l’ippica da protagonista nel 1998, fino a tre anni fa rimasi nell’ambiente come Broker sulle scommesse ippiche, prima in Italia e poi in Inghilterra. Ora mi occupo a tempo pieno di mia figlia (a gratis e con contratto annuale ma per ora mi ha sempre riconfermato 🙂 ) e questo è il terzo anno che lavoriamo insieme.
S: Sono il Responsabile dei Servizi Medici di una importante Oil Company Italiana in un paese ai confine dell’Impero… Ho sempre e solo lavorato all’estero (iraq,jamaica, saudi arabia, nigeria, congo, libia, nigeria, angola e di nuovo nigeria…in nigeria,probabilmente perche’ non ci vuol venir nessuno, ci sono stato ormai, sia pure in tre diverse occasioni, per un totale ormai di quasi 15anni, sempre a Lagos (da cui il soprannome di mio figlio, La Canaglia di Lagos,perche’ e’ qui che, a parte I due anni a Bradenton, ha passato quasi tutta la sua vita, qui e a Luanda , ma La Canaglia di Luanda suonava male…)…


(Stefano Grazia e Mad Max)

Qual era il tuo sogno da bambino?
M: Onestamente non ne avevo uno in particolare o forse non ricordo, ma la mia infanzia è stata molto bella per cui i miei sogni li vivevo giornalmente.
S: Come ho già ricordato in decine di posts e articoli:
1)Vincere un olimpiade in un qualunque sport e salire sul gradino più alto del podio, la mano sul cuore e commuovermi al suono dell’inno nazionale di una qualsiasi nazione, non necessariamente quella italiana: gli inni più belli in effetti sono quello sudafricano, jamaicano,neozelandese… non era male quello della Germania dell’Est ,se ricordo bene
2)Girare il Mondo in Barca a Vela
3)Scrivere un Best Seller
Dal che si può giudicare se io sia mai stato un Uomo di Successo, vedete un po’ voi …punto uno:il mio sport da ragazzo (miglior giovane in Emilia nel 74,una convocazione per un Raduno di una Settimana in Nazionale Under 21:nazionale jamaicano con winning try contro le Caymans Island,sic!…) e’ stato il Rugby che allora non era nemmeno Olimpico!; punto due: a 27-28 anni ho affiancato al rugby il windsurf …e al windsurf fra le onde sono rimasto senza mai passare alla vela, nemmeno all’Hobie Cat!; punto tre: …altro che Best seller, scrivo commenti e al Massimo,quando mi voglio rovinare, articoli per un blog di tennis!

Qual è il tuo sogno oggi?
M: Che la mia famiglia un giorno possa vivere i suoi sogni.
S: Il mio sogno oggi sarebbe stato quello di aver potuto ballare l’Haka con la maglia nera degli All Blacks all’Eden Park davanti a 50.000 spettatori …Ma piu’ che un sogno, mi accorgo ora, e’ un rimpianto, come quello di non aver fatto l’Autore (Disegno e Testi) di Fumetti …O di non essere davvero andato a finire i miei giorni in Jamaica, once a windsurfer , vagabondo della schiuma forever …magari avrei finalmente fatto la circumnavigazione dell’isola,un sogno dei miei trent’anni, e vivrei al Silver Sands, un piccolo resort in stile anni 50, a meta’ strada fra O Chee e Mo Bay, e al mattino mi sveglierei guardando il mare dalla terrazza … Ma oggi,oggi … il mio sogno oggi sarebbe quello di poter allenare ancora mio figlio…non per farlo diventare un campione ma per poter condividere un progetto con lui…Quindi in un certo senso, in questo posso dire di invidiare Mad Max ma mi sento anche in dovere di allertarlo: l’adolescenza e’ un buco nero e I nostri figli danzano pericolosamente sul ciglio, attratti dal Lato Oscuro della Forza …Anche I piu’ insospettabili … per ora mi accontento che ci facciamo 30′ di corsa insieme al mattino prima di andare a scuola lui, in ufficio io …

Come ti sei avvicinato e perché al mondo del tennis?
M: Quando deicsi di lasciare l’ippica mia moglie che all’epoca era incinta di Alessia ci rimase molto male perchè sosteneva che ero un pazzo a lasciare tutto e allora per consolarla le dissi che avrei fatto lo stesso con nostra figlia nel tennis.. Perchè nel tennis?? Boh non lo so precisamente, mi è sempre piaciuto, lo guardavo spesso e mi sembrava uno sport dove fosse facile raggiungere l’alto livello… Tra poco scopriremo se a ragione o meno!! 🙂
S:Dopo il rugby e il windsurf ( e lo sci d’inverno) e dopo aver dovuto abbandonare la Jamaica ed essere arrivato in Nigeria dove c’era il mare ma non c’era il vento, o almeno il vento di cui avevo bisogno io (nel windsurf piu’ diventi bravo, meno ci vai perche’ hai sempre bisogno di piu’ vento e onde per divertirti e in Nigeria c’e’ un vento superiore ai 16 nodi solo 3-4 volte all’anno! E magari non nel week end!) avevo bisogno di qualcosa di ‘socializzante’ visto che avevo scelto un lavoro che mi portava all’estero in citta’ ai lontani confini dell’impero ma di solito con la caratteristica di un
circolo in stile inglese di tennis …il mio ragionamento era: se arrivi in un paese straniero e non conosci nessuno ma magari sai giocare un po’ a tennis, ti iscrivi a un club e magari ti fai delle amicizie…adesso anche all’estero va piu’ di moda il golf, ma allora era ancora il tennis e poi a me, allora trentenne, il golf sembrava, e sembra tuttora nonostante ormai lo pratichi ignomignosamente da 30 anni, una via di mezzo fra il biliardo e l’andar per funghi…quindi, in soldoni, io volevo solo arrivare a un livello per cui avrei potuto giocare, senza vergognarmi, con tutti…non sapevo ancora che il tennis e’ la dimostrazione quasi scientifica che dio non esiste…

Qual è il giocatore di tennis che più ammiri o hai ammirato?
M: Quando ero giovane impazzivo per Borg prima e poi per Lendl, oggi guardo il tennis solo se gioca Federer… O se lo fanno le donne ma per ovvi motivi..
S: Devo senz’altro dire Andre Agassi che ho tifato dall’inizio alla fine soffrendo quasi sempre perché’ in rapporto al suo potenziale e al suo talento secondo me ha raccolto meno di quanto avrebbe dovuto…e proprio perché’ personalità’ troppo piu’ complessa per fronteggiare la ‘spectacular dullness’ di Sampras …Agassi l’ho tifato soprattutto all’inizio e contro tutti, perche’, come scrisse Bud Collins, un giorno si dira’ che e’ esistito un Tennis Before e After AA.L’ho imparato a conoscere e ad apprezzare leggendo le interviste e il ritratto chiaramente infamante descritto da Jon Feinstein in Hard Courts, un libro sull’annata del 1990, quella in cui lui perse le sue prime due finali in un Grande Slam e in tutte e due era il favorito…insomma, qui in Italia gli tifavano tutti contro,dicevano che era un tamarro e un borazzo,e fin qui magari…, ma anche uno stupido arrogante e invece qui sbagliavano di grosso… se uno si fosse preso la briga di leggersi le post matches conferences avrebbe potuto capire subito che fra lui eSampras, per esempio,c’era la stessa differenza di un tramonto o un alba nella savana e una giornata di nebbia in val padana…il mio grande problema e’ che soffrivo troppo quando perdeva e in piu’ gli portavo sfiga per cui decisi di vedermi i suoi match solo registrati e solo se infatti li aveva vinti…ricordo che ero a Maui quando vinse a Wimbledon e con mia moglie ci vedemmo il match, lei ignara della vittoria e credendo che lo fossi anch’io…io invece gia’ sapevo,era registrato e avevo letto lo score nei sottotitoli di un telegiornale della CNN se no mica avrei potuto, soffrivo troppo…ogni tanto mi rivedo la versione italiana, quella con Clerici e Tommasi, con Rino che a un certo punto dice a Gianni mentre le telecamere inquadrano Andreino piangere senza ritegno dopo la vittoria: Guarda Agassi … poveraccio!
Ma ho sempre anche ammirato, per motivi diversi, Marcelino Rios, Leyton Hewitt edanche il Federer prima della trasformazione iperfighetta. Pur tifandogli sempre contro ammiro Nadal ma gli preferisco sia Djokovic che Murray.The Djoker mi e’ sempre piaciuto, Murray pure ma l’ho scelto davvero dopo che e’ scoppiato a piangere
alla premiazione della finale persa all’Aussie Open con Federer e se ne usci’ in diretta con “I can cry like Roger: it’s a shame I cannot play like him!” Una frase che per la spontaneità’ con cui gli e’ venuta in mente tra l’altro in un momento difficile e di imbarazzo per lui, secondo me sta alla pari con la “Quote of the Century”di Gerulaitis dopo aver finalmente battuto Connors dopo 16 sconfitte: Nessuno mi può battere 17 volte di seguito!) A parte il tipo di gioco,fatto di geometrie intelligenti, sono stato il primo su UbiTennis a paragonarlo a Mecir, mi piace quindi anche come persona e quindi, visto che ai piu’ sta sulle palle, ci deve davvero essere qualcosa che mi separa dal resto dei comuni mortali …Dimmi per chi tifi e ti diro’ chi sei …
Dunque, After Agassi Djoko e Andy, con lo scozzese mio prediletto perche’ voglio
che vinca uno slam…lo voglio per Mamma Judith! Invece Before Agassi, c’era Connors ( da leggere Jimmy Connors saved my life, libro bellissimo di Joey Druckel) e come non sono mai riuscito a tifare per Nadal lo stesso mi e’ capitato con Borg…nel 76 ho tifato Panatta … a posteriori ho amato molto Johnny Mac, forse piu’ adesso che allora e ancora mi brucia il cuore la sconfitta al RG con Lendl…
Pero’,a pensarci bene, il giocatore che ho piu’ tifato e’ stato un giocatore femmina: Justine Henin che per me incarnava il perfetto connubio fra talento, tecnica e cuore con l’epos e il pathos che solo il tennis femminile puo’ procurare e poi il riproporsi della favola di David versus Goliath nel momento in cui la Big Babe Brigade (Davenport, Williams, Sharapova, etc) sembrava aver preso il sopravvento … insomma, sempre e comunque: allez Ju !

Quale la giocatrice che più ammiri o hai ammirato?
M: Da giovane Steffi Graf, negli anni scorsi mi ha dato forti emozioni Maria Sharapova, mentre ora la giocatrice che preferisco è la Kvitova.. In realtà forti emozioni le ho avute anche guardando Francesca Schiavone al Roland Garros dell’anno scorso, però devo dire che nonostante oggi il livello medio delle giocatrici si è alzato notevolmente, nessuna di loro mi appaga fino in fondo a livello tecnico.
S: Justine Henin, appunto…. I motivi li ho elencati sopra. Prima ho amato per un po’ la Sabatini quando con Kirmayr aveva mutato il suo tennis in un gioco aggressivo e di discese a rete… poi non so bene perche’ m’innamorai della Graf, forse perche’ aveva cominciato a perdere dalla Seles (ho sempre una simpatia per il Beautiful Loser) che a quei tempi era antipatica e smorfiosa come una merda a letto….Adesso magari delle tre e’ con Monica che preferirei fare 4 chiacchere e invitarla a cena… Mi sembra quella con la storia piu’ interessante alle spalle da raccontare e con un percorso verso la maturita’ felicemente completato …

Il tuo libro preferito?
M: Onestamente a me non piace leggere molto, forse perchè da giovane ho dovuto mangiare tonnellate di libri riguardo al mio lavoro (tecniche di allenamento dei cavalli da corsa, Preparazione atletica in generale, medicina sportiva e quant’altro), però ricordo sempre con grande piacere il Primo Tragico Fantozzi, in quanto faticavo a terminarlo non riuscendo a smettere di piangere dal ridere.. 🙂
S: La versione di Barney di Mordechai Rilcher a pari merito con Il Candido Miliardario di Stephen Vizinczey, un capolavoro misconosciuto in Italia.Ma anche The 25th hour di David Benioff … e Il Grande Gatsby e Tenera e’ la notte di Fitzgerald, I primi libri di Philip Roth (Lamento di Portnoy, Professore di Desiderio, Lo scrittore Fantasma) e chissà’ quanti altri … Bellissimo Caos Calmo, di Veronesi (il libro, non il film) … Ma e’ impossibile scegliere e bisognerebbe dividere per generi, o almeno fra libri da spiaggia e non… Per esempio io cito sempre 4 libri di avventura: L’Atlantide di Pierre Benoit (quello con la Regina Antinea), Orizzonte Perduto (quello di Shangri La), Il Paese delle Ombre Corte (dello stesso autore del Paese delle Ombre Lunghe ma stavolta ambientato nel deserto, una rivisitazione in chiave avventurosa dei 7 Pilastri della saggezza di Lawrence d’arabia) e …L’Azteco e poi I libri di James Clavell (Il Re, Tai Pan, Shogun, La Nobile Casa….)… E poi i cosiddetti polizieschi… Mi piacciono,per dire, anche Scott Turow,Carofiglio, Michael Connelly … Leggetevi Non avevo capito niente di Diego De Silva…. Me ne verranno in mente decine d’altri appena spedisco la risposta ad Ale e mi piange il cuore nel leggere che il peraltro ottimo Messi non ha mai letto un libro …Fra le biografie sportive, ovviamente Open di Agassi ma anche il gia’ citato Jimmy Connors saved my life di Druckel e Uncover di Pat Cash….E fra i fumetti ovviamente La Ballata del Mare Salato e Corte Sconta detta Arcana e alcuni dei racconti tipo La laguna dei bei sogni dorati ( chi e’ lei, un pirata?, chiede l’inglese perdutosi nella palude, all’apparire del bel marinaio con l’orecchino forato … E Corto Maltese:”noi preferiamo definirci gentiluomini di fortuna…), e poi il complesso Strangers in Paradise, il blasfemo The Preacher, l’appassionante Y:Last Man On Earth il cui finale ancora mi commuove e fa star male e naturalmente tutto Giardino ( Max Pezzo, Fridman e Jonas Fink)….

Il tuo film preferito?
M: Sono un appassionato di film in generale, da bambino però preferivo i film d’azione e avventura, per cui tutti i Rocky, i Rambo e Indiana Jones.. Ancora prima tutta la serie di 007..
S: Ancora peggio…impossibile scegliere… Poi adesso preferisco quasi le serie Tv fra cui citerei senza ombra di dubbio The Wire e Deadwood ( Season One)… fra i film citerei,se voglio fare lo snob e l’originale, The Valley of Elah di Haggis, La 25esima ora di Spike Lee,Gone baby gone di Affleck, Manhatthan di Woody Allen, Beautiful Girls di Ted Demme, Sliding Doors, finding Forrester e Searching for Bobby Fischer ….E ovviamente Blade Runner, che non si puo’ lasciar fuori da nessuna Top Ten … Se voglio fare il Nazional-Popolare invece Last of Mohicans di Michel Mann, Avatar e la Trilogia di Jason Bourne e Miami Vice ancora di Michael Mann, per motivi del tutto personali difficili da spiegare ( il vento caldo dei tropici? la colonna sonora? L’idea dell’undercover e dell’attrazione per il Lato Oscuro della Forza?)Ma per esempio mentre scrivo mi vengono in mente film come AmericanXHystory,quello con Ed Norton, o un piccolo gioellino come Codice d’onore con la sceneggiatura di Aaron Sorkin, il premio Oscar per The social network,con Tom Cruise e Jack Nicholson che urla ‘ do you wanna the truth? you cannot handle the truth!!! ‘, che secondo me e’ la frase che si dovrebbe urlare ai Genitori che dopo aver avviato I figli al tennis cominciano a fare domande e a pretendere risposte … e poi un film magari considerato minore come The Kingdom, che a me e’ piaciuto moltissimo ( “chi ci sara’ oltre quella porta? Dio o Allah?” “We are about to know…)”, o anche Black Hawk Down di Ridley Scott oppure Mystic River ma anche per rimanere a Clint Eastwood, l’attore che secondo Sergio Leone aveva due espressioni: con cappello e senza cappello, One million dollar baby, che ho rivisto di recente… e poi Qualcosa di Travolgente, di Jonathan Demme, Young Frankenstein e soprattutto Io ed Annie di Woody allen… E Gallipoli?puoi lasciar fuori un film come Gallipoli, meglio conosciuto come Gli anni spezzati? E The Big Wednesday? E Midnight Express? E Momenti di Gloria ? ma anche Seabiscuit e se cominciamo coi film sportivi non smettiamo piu’., da Remember the Titans a Coach Carter.. invece in italia? Ecce Bombo di Moretti, Come te nessuno mai di Miccino, Marrakesh Express di Salvatores, Regalo di Natale di Pupi Avati e Il Sorpasso di Risi
…Pero’ 30 anni fa avrei citato i capolavori del cinema americano degli anni 70, quello pre Spielberg e Lucas…Il Laureato con Dustin Hoffman, Mean Streets di Scorsese con Harvey Keitel e Robert De Niro e soprattutto Cinque Pezzi Facili, con Jack Nicholson.. Vogliamo passare ai Westerns? The Searchers, Pat Garrett e Billy The Kid, Open Range…. Fantascienza?be’, gia’ detto di Blade Runner e Avatar, due films all’opposto ma entrambi capolavori, citerei Serenity perche’ c’e’ nel personaggio di Captain Mal Reynolds interpretato da Nathan Fillon, la reincarnazione del Han Solo di Harrison Ford …E tutti da ragazzi volevamo essere come Han Solo!

Quali sono le 3 persone del mondo del tennis italiano che stimi di più (e perché se volete metterlo)?
M: Giovanni Catizone, Riccardo Piatti e Fabio Della VIda..Beh Giovanni è un altro pianeta in tutti sensi, come professionista ma soprattutto come uomo.. Un’onestà di altri tempi.. E oggi è una qualità molto più che rara…Riccardo a livello di passione non ha eguali, oltre al fatto che parla con chiunque come se fosse un suo pari.. Due sono i ricordi che mi legano a lui e che mi hanno portato a rispettarlo molto: il primo quando ad un suo stage a pranzo per non perdere tempo e lavorare il più possibile con i ragazzi ha mangiato un panino in campo per poi unirsi con tutti noi a cena… Il secondo quando a Roma mentre era lì con Lijubicic e Gasquet si è fermato a guardare Alessia e poi quando era già in campo con loro vedendomi ha fermato un momento l’allenamento per venirmi a chiedere com’era finito il match e per farmi i complimenti per il lavoro svolto.. Sensibilità e signorilità introvabili..Con Fabio invece il punto è che siamo uguali e diciamo sempre quello che ci passa per la testa fregandocene di quello che pensa il mondo intero, per cui l’onesta è garantita… Cosa per me fondamentale..
S: Non conosco molto il tennis italiano avendo quasi sempre vissuto all’estero, non so nemmeno se ne ho conosciute tre di persone … Ovviamente cito il Prof Buzzelli per far rabbia a Mad Max ma devo sfatare una credenza popolare del Blog e cioe’ che io e il Prof si sia anime gemelle… assolutamente no e non e’ nemmeno detto che avremmo potuto coesistere…siam diventati pero’ abbastanza amici ed e’un piacere incontrarci magari di sfuggita al Centro Commerciale di Casalecchio e fermarci a mangiare un boccone insieme e a parlare di tennis, ma il nostro sodalizio non ha nulla a che vedere con quello fra Catizzone Ardente e il suo Profeta … io ancora mantengo una capacita’ critica e riesco a distinguere fra mito e realta’…Sono perfettamente conscio che il Prof mi abbia affettuosamente sfruttato per divulgare la sua creatura, ma non mi pare di aver mai scritto che Buzzelli e’ Uno e come lui non c’e’ nessuno…Certo, quando viene attaccato (lui o qualunque altro) solo per spirito di contraddizione, scendo in campo ma il fatto che si sia piu’ o meno amici e’ del tutto secondario…atti ci conosce entrambi e magari potrebbe dire la sua … ma e’ indubbio che il Prof col suo Dvd 20 anni fa e col suo SensoBuzz ora ha dimostrato checche’ ne dicano I detrattori, di essere e essere stato sempre all’avanguardia…. Come Uomo di Campo invece lo conosco poco … Ho conosciuto Sartori, Nicky ha fatto un paio di giornate a Caldaro, e l’ho trovato eccezionale….Non ho invece mai conosciuto Castellani e anzi ho sempre trovati noiosi, retorici, poco umili e autocelebrativi in maniera fastidiosa, e insomma in parole povere illeggibili, i suoi articoli su Tennis Italiano ma ho conosciuto un coach che aveva lavorato con lui e che nel parlare di lui si commuoveva e poi ho letto nel 92 il suo mitico libro nero Tennis Training ( e non Treining come dice ‘ansi’ Ivano) e ragazzi, quella era la Bibbia in un periodo in cui in Italia c’erano solo le cassette del Maestro Ricci con l’impugnatura continental mentre all’estero potevi comprare gia’ i libri di Bollettieri, Brody, Allen Fox,Donald Chu,Woodward, Kurt Kreise … Quindi, nonostante una certa fastidiosa tendenza ad autocelebrarsi nelle vesti di paladino della giustizia tennistica proletaria, direi che…avrei voluto conoscerlo e magari anch’io adesso parlando di lui, mi commuoverei… Non ho conosciuto nemmeno Silvano Papi ma di lui mi hanno parlato benissimo sia mia moglie che mio figlio…peccato che La Canaglia abbia smesso ma magari quest’estate glielo mando due mesi a Genazzano ( mentre io e mia moglie andiamo di nuovo al Grand Canyon e poi magari nel New England) e ricomincia … Se invece citiamo anche gli stranieri, devo citare Lance Luciani e Margie Zesinger per aver insegnato a Nicholas ( e a me) quello che in pochi in Italia sono mai arrivati a immaginare: l’arte del footwork, e poi Ali’ Bennaji, un coach della Bollettieri, ora ex, per motivi non prettamente tecnici ma umani, l’unico che ha cercato di salvare Nicholas dall’autodistruzione e quello che ha condiviso le nostre critiche al sistema dell’Academy…Ma alla fine voglio fare anche qui l’originale e quindi cito Clerici & Tommasi ( per avermi fatto innamorare del tennis con le loro telecronache), Scanzi & Ferrero ( per avermi fatto spisciare dal ridere con alcuni loro rari articoli, quello su Pietrangeli di Ferrero e quello di qualche anno fa sugli Aussie Open di Scanzi in cui imitava il giorno prima della finale lo stile e I commenti di una decina di noti giornalisti, e infine…. Nizegoredczec & Commentucci per avermi ospitato su SpazioTennis!!!

Qual è la tua canzone preferita?
M: Anche qui non ho una canzone preferita, mi piace la buona musica in generale anche se poi molte delle canzoni che preferisco appartengono agli anni ’70/’80. Oggi mi piace molto Michael Buble..
S: Tseh,impossibile scegliere nemmeno le prime 100….Like a Rolling Stone, Knockin on Heaven’s Doors,Stairway to heaven, Hotel California,Child in Time, Losing my Religion, One,Clock dei Coldplay e soprattutto Wish you were here dei Pink Floyd …Citero’ David Gray, Moby, Coldplay,Macy Gray fra quelli che compro oggi a scatola chiusa … ma ci sono decine di nomi che magari sono meno noti, dai Cranberries agli Eurythmics, da Enya a Heather Nova, da Old Medicine Crow ailla Dave Matthews Band…per anni ho comprato tutto e di tutto….Dai Creedence Clearwater ai New Order…Se voglio dare un’altra risposta originale e rivelante potrei dire: Forever Young ( 3 canzoni diverse con lo stesso titolo: una di Bob Dylan possibilmente nella versione con The Band, quella che sembra suonata ad una scalcinata festa di paese, una di Rod Stewart, e quella degli Alphaville, che conobbe una versione anche di Laura Branigan e ora di Jay Z, e che ascoltata all’improvviso, nella versione Alphaville, una notte in un locale di Kingston, isolato e inaspettato sound di chiara matrice europea, mi porto’ vicino alle lacrime) . Fra le canzoni italiote direi invece Vita Spericolata di Vasco Rossi che per il resto non mi e’ mai piaciuto a parte Albachiara e al quale di gran lunga ho sempre preferito De Andre’, De Gregori, Guccini, Vecchioni etc ma anche Battisti, Fossati( Goodbye Indiana…) Battiato….Dai mettiamoci anche Ninna Nanna della Luridona ( Berte’), Il mio cuore fa ciok di Carboni e soprattutto Monetine di Daniele Silvestri, autore che ho scoperto tardi ma che apprezzo molto…E Sally di De Andre’, perche’ in fondo sarebbe banale citare Fiume Sand Creek ( ma diciamo che adesso vengo folgorato sulla via di Damasco da tutte quelle canzoni sull’adolescenza e sul pericolo di essere attratti dal lato oscuro, della forza o meno…E allora ecco che ‘mia madre mi disse non devi giocare con gli zingari nel bosco…ma il bosco era scuro l’erba gia’ verde, li’ venne Sally col suo tamburello… ‘ diventa come dire, quasi paradigmatica …

Qual è il miglior pregio dell’altro?
M: Pregio?? Non saprei.. ah ah. Bah sai per poter conoscere i pregi di una persona è necessario conoscerlo bene e frequentarlo per un po’ e la cosa non è mai accaduta.. Sicuramente a suo modo e secondo la sua visione della vita sta facendo il meglio per lui e la sua famiglia e questo cmq la si pensi è un pregio..
S: L’incrollabile fiducia in se stesso che spesso suona come necessario e indomito persistente bisogno di convincere gli altri per poter continuare a convincere se stessi

Quale il maggior difetto dell’altro intervistato?
M: La pensa diversamente da me!! 🙂 🙂
S: L’incapacita’ di accettare il contradditorio senza scadere in toni da bar o, peggio, in sprezzanti duetti ai danni del malcapitato di turno con l’Addetto ai Lavori che, ahime’ ahilui,in quel momento si e’ trovato ad essere d’accordo con lui… A pari merito con l’incapacita’ di fare autocritica che lo porta a volte credere di essere il Protagonista di un film in cui invece ha solo un ruolo da comparsa… insomma, anche lui si prende troppo sul serio…

Quanto ti ha aiutato il blog TGF (da Ubi sino ad oggi)?
M: Sicuramente grazie a TGF ho avuto modo di conoscere i migliori professionisti del settore (ricordiamo che il primo contatto con Piatti e Sartori è avvenuto grazie al nostro Monet), ma anche il conoscere e incontrare tutti gli altri ha aiutato perchè cmq sulle varie loro posizioni mi sono posto delle domande e mi sono documentato,, Poi spesso sono rimasto della mia idea ma in altre ho anche cambiato opinione e perciò è stato sicuramente un arricchimento..
S: Immagino che Mad Max dira’ che non l’ha aiutato punto e che semmai e’ stato lui ad aiutare gli altri … io credo che sia servito molto soprattutto a chi e’ stato in grado di distinguere fra guru e puffaroli … la fase dell’aneddotica e’ stata catartica, poi c’e’ stato un vero momento, purtroppo brevissimo, di sharing, di condivisione, poi e’ iniziata la polemica e il tifo per bande da ultras e la cosa, anche se mi ha spesso divertito, mi ha anche talora nauseato ma soprattutto…e’ diventata meno utile…ora mi sembra che grazie ad Ivano, Pulsatilla, Moziek e qualche altro ci sia un ritorno alle origini ma bisogna sempre sapersi districare dalle sabbie mobili del mad max contro tutti, io e due o tre contro mad max ( anche quando gli diamo ragione…!) … Pero’ stiamo anche scivolando verso un pericoloso eccesso di analisi metafisica e quantistica e si corre il rischio di dimenticare che la tecnica la se aprende, los cojones se tengan, come disse l’oscuro coach delle Canarie riportato da ClaudioTn….

Qual è il primo consiglio che dareste ad un genitore neofita?
M: Assolutamente quello di cominciare a documentarsi il più possibile e di chiedere in giro, cercando di ragionare sempre come lo si farebbe nel proprio lavoro… E per chiedere in giro intendo rivolgersi solo a coach professionisti di provato spessore tecnico ma soprattutto umano..
S: Scartare a priori il Coach che non si rende conto che nella fascia dai 3 ai 12 anni un Genitore Illuminato fara’ sicuramente meglio di un qualsiasi Maestro Scoglionato e di molti Maestri anche volonterosi…. Tante altre cose, e anche di non mandare il figlio in un Academy prima dei 14 anni! Noi non avevamo molta scelta (e ci ando’ con la madre) ma col senno di poi direi che avremmo dovuto aspettare altri due anni e mandarlo in Florida ora… Quindi , in soldoni, consiglierei di non avere fretta…
Al tempo stesso pero’ bisogna essere consapevoli che tutto quello che hai da imparare nel tennis lo devi imparare prima dei 12-14 anni e quindi…studiare, viaggiare, leggere, ascoltare,incontrare diversi coach, andare a vedere come lavorano nelle grandi Academies all’estero e specialmente in Florida che con tutti i loro difetti e’ sempre un po’ comevandare su Marte rispetto a certe realta’ italiote… anche se e’ vero che rispetto a solo 10 anni fa le cose sono un po’ cambiate…

Con quale giocatrice vorresti uscire a cena?
M: Onestamente il mio target è piuttosto alto e se uno trovasse le migliori tenniste del mondo in discoteca senza conoscerle probabilmente non le guarderebbe nemmeno soprattutto oggi che sono nel momento clou della loro carriera e che quindi per forza di cose i loro fisici sono molto “pompati”.. Voglio dire, a me piacciono le gambe lunghe e afffusolate, per cui.. 🙂 Però un po’ prima di provarci veramente o a fine carriera di ragazze carine ce ne sono parecchie… Le prime che mi vengono in mente sono la Taback (almeno dalla foto), ma anche la penultima ragazza che ha fatto “Circolando”.. Ma ripeto in giro ne ho viste parecchie di cui non conosco o non ricordo il nome ma che forse appunto per questo difficilmente sfonderanno..
S: Ora come ora credo che la giocatrice piu’ interessante con cui uscire se fossi il fascinoso 25-30enne di un tempo sarebbe la Pektovic…Tempo fa, quando ancora potevo pensare di uscirci a cena, a Claudia Schiffer avrei sempre preferito Steffi Graf il cui sguardo melanconico e le gambe perfette mi hanno sempre impressionato… Gabriela Sabatini era sicuramente la piu’ bella ma avevo letto da qualche parte che era completamente ‘sciapa’… tutto sommato la piu’ interessante con cui uscire a cena rimane Martina Navratilova…Di recente, per le stesse ragioni forse la Hingis… Io uscirei perfino con Ju Ju Henin perche’ sul campo trasfigurata dal suo talento mi appariva bellissima…Ma e’ ovvio che, messo alle strette, se volessi uscire con qualcuna e fare colpo con gli amici del Bar Sport ,forse finirei per scegliere la Sharapova che ha comunque,oltre alla bellezza, anche la personalita’… per fare il diverso, potrei pero’ scegliere la Dementieva per via dell’informazione, se vera, che era l’unica tennista sempre con un libro nella borsa da tennis…Voglio dire che se dovessi scegliere un attrice sceglierei Cameron Diaz perche’ mi sembra non solo bella ma anche e soprattutto simpatica…Per questo, con la maturita’ che mi da sicurezza,rimango sulla Pektovic rispetto alla Sharapova…

Chi è il più bello tra voi due?
M: Assolutamente io, il problema è che non si vede più!! ah ah
S: Ovviamente io, anche adesso, figuriamoci 20 anni fa quando avevo piu’ o meno la sua eta’ ( vedi foto allegate)

Chi il più intelligente?
M: Sicuramente lui, non abbiamo detto che per sfondare nel tennis essere stupidi aiuta?? 🙂
S: Sicuramente lui, io sono solo più colto

Chi il più furbo?
M: Anche qui sicuramente lui, perchè se fossi stato furbo ora sarei in ben altra posizione.. In compenso ho sempre fatto solo ciò che mi piaceva.. E per me questo non ha prezzo..
S: Sicuramente lui, io sono solo più saggio

Destra o Sinistra?
M: Guarda a me della politica non importa nulla e soprattutto mi fanno schifo i politici.. Sono assolutamnte per il Partito della Topa.. Il fatto è che per come ragionano a sinistra sembra che io sia di destra ed una leggera simpatia per il Berlusca c’è proprio perchè tutto è tranne che un politico.. Ed io preferisco un rapinatore di banche ad un politico perchè almeno rischia di suo..
S: Fate un po’ voi: sono agnostico, sono per la libera scelta delle donne nell’aborto, per la liberalizzazione delle droghe ( ma con severe pene a chi le usa al lavoro o in condizioni di pericolo per altri, tipo al volante), sono antirazzista per principio sono anche contro ogni discriminazione basata sul pregiudizio per sesso, razza, religion ma contro il politically correct per cui vorrei poter vivere in una societa’ in cui sia possibile poter dire a un nero che e’ un idiota,magari sbagliando, senza essere creduti razzisti:sono liberal ma sono anche per un National Health System che funzioni e sono un meritocratico a scuola e in ufficio: chi e’ bravo va avanti, chi no dovra’ fare alter cose: sono per il ripristino delle case chiuse alla faccia di Livia Turco (per i seguenti motivi: 1,tiri via il degrado dalle strade,2 introduci I controlli medici,3 si fan pagare le tasse) e credevo,ben prima che uscisse quell’articolo sul giornale, che Mose’ prima di ricevere le Tavole della Legge avesse assunto sostanze stupefacenti… Eppero’ in tanti si son fatti di allucinogeni ma solo Mose’ ha ricevuto Le Tavole della Legge… Sono per la liberta’ di culto ma contro ogni fanatismo, credo che I Crociati fossero I cattivi al tempo delle Crociate ma credo che ora le leggi islamiche siano retrograde nei confronti della donna e mi trovo quindi d’accordo con diverse delle cose dette da Oriana Fallaci che pure molto simpatico non mi e’ mai stata…Infine, per quanto molte delle cose dette mi farebbero passare per uomo di sinistra, faccio fatica a identificarmi con una sinistra che ha idolatrato paesi come l’Unione Sovietica, la Cina o Cuba dove certe elementary liberta’ non erano o non sono riconosciute… Insomma, in parole povere fra la Russia e la Morte avrei scelto l’America … , questa volta avrei votato Obama o anche Hillary ma altre volte avrei votato Repubblicano … E mentre un tempo sarei forse sempre stato all;opposizione, da molti anni mi sento di sostenere maggiormente il Governo, di qualunque colore esso sia, purche’ democraticamente eletto e a termine…Perche’ governare e’ molto piu’ difficile che stare sempre all’opposizione …

Sport preferito (dopo il tennis)?
M: Calcio
S: Prima del tennis, Il Rugby! … ma avendo giocato in una squadra mediocre ogni tanto avrei voluto fare uno sport individuale come il tennis anche se ho sempre avuto le caratteristiche del giocatore di squadra ( quello che quasi preferisce farti il passaggio smarcante piuttosto che segnare una meta o un goal o un canestro) e anzi.immodestamente parlando, del leader, del capitano…quello che ti caccia un urlo se fai una cazzata, tipo non passare la palla per puro egoismo, ma ti incoraggia se sbagli o se sei in giornata negative ma stringi I denti e vai… ma a rugby mi sarebbe piaciuto, magari con un altro fisico, poterci giocare adesso…mi sarei trasferito nell’emisfero sud, avrei provato in new zealand, australia, sud africa…cioe’ avrei fatto quell che ho fatto con la medicina, l’espatriato… per questo mi ispirano comunque simpatia quei pochi italiani che vanno a giocare o ad allenare all’estero, meno quelli che dopo appena un anno ritornano perche’ magari non sanno stare senza Gazzetta e Tagliatelle…Windsurf e sci sono stati gli altri miei sport, lo sci a livello non agonistico nel senso che sciavo da dio (vabbe’, su…) ma non facevo gare, e il windsurf uguale: nell’86 facevo manovre che si vedevano solo sulle riviste…poi l’anno dopo sulle riviste facevano i loops, i giri della morte, e io continuavo a fare duck jibe e aerial jibe, ma insomma, avevo 30 anni e passa e lo sport si era trasformato in uno sport per 15enni, agili e fuori di testa come quelli che vanno in skate e mpx…Ma si puo’ dire che cominciai a lavorare all’estero solo per poter un giorno avere i soldi e il tempo per andarmene a cavalcare le onde alle Hawaii ( missione compiuta nel 92, a Maui)
… Ma al rugby sono rimasto famoso perche’ alle mie finte ci cascava anche la mia ombra…. E se devo ricordare uno dei giorni piu’ felici della mia vita, a volte mi viene da citare quella volta che in Jamaica al Rumours, un pub in Uptown Kingston, dopo che si festeggiava la vittoria , la prima in 20 anni, della Jamaica contro le Cayman Islands grazie all’unica meta segnata dal vostro poco umile narratore, un australiano ex giocatore mi disse che io ero il giocatore con cui lui avrebbe voluto giocare al fianco… era completamente ubriaco, ma insomma, la cosa mi fece molto piacere anche perche’ la argomento’ con contenuti tecnici e con il commento che mi aveva visto giocare al centro con partner diversi e sempre riuscire ad eccellere… Mai avuto nessuno che volesse cosi’ ardentemente giocare con me il doppio, nemmeno mia moglie (con cui comunque gioco spesso e perfino coi segnali …

In che città ti piacerebbe vivere?
M: Guarda ho sempre pensato di vivere al mare lontano dall’Italia, ne ho avuto mille occasioni ma sono ancora qui, perciò non so che dirti… Cmq prima o poi mi troverò in una situazione del genere..
S: Perth … ma anche Swakopmund in Namibia e Bondi ( Sydney) e Port Douglas in Australia …Anche Cape Town non e’ male ma troppo pericolosa, come tutto il Sud Africa, se sei senza una Oil Company alle spalle… L’Australia no, sembra ancora un’isola felice … In America ci sono decine di posti ma bisogna tener conto di una cosa: l’impatto che hai in un posto nuovo e’ diverso a 60 anni da quello che potresti avere a trenta e corri il rischio di sprofondare nella solitudine … bisogna anche considerare l’Assistenza Sanitaria . Diciamo invece che in Italia io e mia moglie siamo ancora alla ricerca del posto ideale che ruota intorno a una vista sul mare, anchge d’inverno … Sarebbe forse la Sardegna se non fosse cosi’ isolate ma or ache il figlio ci abbandona, chissa’ … Un tempo avrei risposto senza ombra di dubbio la Jamaica ma…Kingston e’ la citta’ dove vivere ma non ha una zona residenziale sul mare… Ci vogliono in pratica 45’ per arrivare ad Hellshire, la spiaggia dove andavo in windsurf e dove si mangiava, con le mani, il miglior pesce del mondo, appena pescato e cucinato li’, al volo nelle baracche-bar del villaggio dei pescatori…manco da 10 anni ormai e temo non sia piu’ lo stesso posto….ma insomma, c’era questo conflitto: la casa l’avrei comprata al Silver Sands, ma il Silver Sands era un piccolo resort a tre ore da Kingston, fra Ocho Rios e Montego Bay… E che ci stavamo a fare li’ tutto l’anno? Due maroni pazzeschi a meno che tu non sia Jan Fleming che ci stave tre mesi, non li’ ma ad Oracabessa,e al mattivo faceva snorkeling e al pomeriggio scriveva un libro di James Bond …

Cosa invidi all’altro?
M: L’invidia non fa parte di me in generale, cmq per quello che conosco di lui assolutamente nulla..
S: La mancanza di pudore

Servizio Vincente o Risposta Vincente?
M: Tutti e due
S: Dipende dal turno di battuta.. Ma in generale preferisco la Risposta Vincente ….

Come ti immagini da qui a 10 anni?
M: Non lo so, però un immagine ricorrente che mi passa davanti agli occhi è quella di essere seduto sul Centrale di Wimbledon con le mani che mi coprono il volto lacrimante, mentre gli altri sono tutti in piedi ad applaudire Alessia dopo il match point sfruttato in finale…
S: Uno splendido sessantaseienne, sempre più fascinoso di mad max

Qual è il tuo motto?
M: Chi fa da se fa per tre 🙂
S: Ce ne sono tanti: da “non importa vincere, non importa perdere, quello che conta e’ l’aver ben combattuto” a “Chi vive sperando muore cagando….” Passando per “ci sono Genitori e Genitori e Coaches e Coaches…”Ma il mio vero motto, da me coniato e di cui detengo il copyright e’ sempre stato: “Se la vita e’ un film, allora io sono il mio attore preferito!” Con molta autoironia,eh!

Quale personaggio del mondo del tennis detestate?
M: Quando una persona mi è poco simpatica la rimuovo e per me non esiste più, per cui alla fine non detesto nessuno, c’è chi frequento e chi no..
S: A parte Mad Max quando fa il TorqueMad(max)a? I bloggers che scrivono per mesi e anni le stesse cose sul Goat, su Nadal che e’ finito,su federer che e’ finito, su djokovic che finira’ e su murray che non ha mai cominciato, che Fognini e’ uno spoiled brat (lo e’,come mio figlio, ma a te chettefreca? Perche’ devi andarlo a scrivere su un blog? Non tifarlo e basta …)

Chi è per te l’altro?
M: Il genitore di un bambino che gioca o giocava a tennis..
S: Una volta ho scritto ad Alessandro: “si, pero’ smettila di blandire max: e’ una colossale testa di cazzo psicopatica! no, scherzo, capisco che faccia cassetta e bisogna farlo continuare a scrivere ma non si puo’ pretendere che solo lui possa trattare con disprezzo gli altri e questi non possano rispondere…baraldo, buzzelli, ivano hanno tutti smesso perche’? perche’ presi a palate di merda da uno che in fondo in fondo ha la figlia nelle top 8 d’italia under12 …se pero’ lo facciamo passare come un guru, alla fine ci ha creduto anche lui, sembra quasi che piatti lo chiami a colazione per chiedergli consigli su come far crescere Rocco…”
In altre mails private e in posts pubblici ho cercatio di spiegare che io non ho (quasi) mai messo in discussione la genialita’ o meglio le intuizioni geniali del mio excompagno di merende, precursore qui sul blog di concetti come la PA Precoce (vabbe’, il Prof ne parlava gia’ 30 anni fa ma non essendo JCh non conta), la videoanalisi e la biomeccanica)ma ho sempre rimarcato il sempre piu’ crescente fastidio nel riscontrare la sua incapacita’ di non mettersi sul piedistallo a giudicare con sprezzante insolenza chiunque abbia un’idea diversa dalla sua o anche , a volte, chi dice le sue stesse cose ma per motivi tribali non gli piace, vedi quando invase la Polonia per una questione di virgole sullo stretching… E’ sicuramente una personalita’ schizoide non tanto nel senso del Dr Jeckyll & Mr Hyde ma piu’ del tipo L’Incredibile Hulk … in un recentissimo post mi sono avventurato in una goliardica diagnosi che spiega questo accostamento…cito, non a memoria, il post del 9 novembre 2011 alle 19:49 in cui lo paragonavo all’Old Faithful, il Geyser piu’ famoso dello Yellowstone, il Parco di Yoghi e Bubu: “… si chiama sindrome maniacale ciclica ossessivo-compulsiva: ma per mad max io ho coniato un nuovo termine, Sindrome dell’Old Faithful ….c’e’ la deflagrazione, poi la calma che segue la tempesta, comportamento normale e anzi esemplare quanto a sobrieta’ tanto che chi ti sta intorno crede che tu sia cambiato, poi dopo un po’ cominciano a riapparire segnali qua e la’, poi sempre di piu’, quasi prendesse coraggio e al contempo perdesse i freni inibitori, fino al delirio megalomane puro e all’esploaione finale quasi liberatoria…poi un periodo di silenzio piu’ o meno lungo, poi la ricomparsa con post sobri e a volte perfino moderatori… fino di nuovo all’escalation finale che mi ricorda l’Old Faithful, il geyser dello Yellowstone, cosi’ chiamato perche’ regolarmente compare col suo getto ogni due,tre ore circa …prima qualche zampillo, poi un zampillo sempre piu’ grande, infine uno scoreggione fragoroso e scoppiettante … Non tradisce mai …” Ma in altri posts non ho mai mancato di manifestare il mio appoggio… Il Principe Buzzurro ci accusa spesso di malafede ma la malafede e’ dare sempre torto a qualcuno a prescindere e secondo me questo e’ invece proprio quello che fa Mad Max con tutti I Preparatori da quando nel deserto gli apparve uun catizzone ardente e senti’ una voce profonda sussurrargli: “io sono il Preparatore Dio Tuo: non avrai altro Preparatore all’infuori di me…non nominare il nome di dio ad ivano!” Ma alla fine il giudizio finale che non mutera’ sia nel caso sua figlia a 17 anni vinca a Wimbledon oppure scappi con un pizzaiolo a Denver e’ questo: Un lucido ma folle (ma anche un trucido ma folle) che ha piu’ di tutti noi la chance di riuscire a portare la figlia nei pro ma anche, piu’ di tutti noi, di finire male come il 99% di quelli che adottano la sua strada , i Pierce e i Dokic e i Rezai … Pero’ se devo credere a quello che dice, e non e’ che ci devo credere per forza, piu’ che la sua bravura di allenatore gli invidierei la sua bravura di genitore perche’ Alessia sembra proprio, oltre che una bellissima bambina, il sogno di ogni allenatore … Ma attenzione, l’adolescenza e’ sempre in agguato! Potrebbe sempre innamorarsi della Canaglia, di Lagos o di Palazzolo!

Quanto siete diversi rispetto a ciò lasciate apparire nel blog?
M: Sono identico, diciamo forse che il blog tira fuori maggiormente quello che ero da giovane e cioè una persona senza mezze misure o bianco o nero.. Ora sono un po’ diverso ma chissà magari sono solo in letargo.. ah ah
S: Max e’ molto meglio dal vivo,affabile, cordiale, simpatico, basta non contraddirlo sulla preparazione atletica, io no, deludo tutti,e’ che uno come me quando lo conosci, con tutte le aspettative che ti sei fatto, le foto che hai visto, le cose che hai letto…impossibile rimanere fedeli al personaggio che sapientemente mi sono creato! Ha ragione Max, io sono un bluff, recito per un pubblico invisibile, e anche come medico, non sono nemmeno questo granche’… li ho ingannati tutti, soprattutto i miei datori di lavoro che mi hanno lasciato vivere questa vita in prestito negli ultimi bagliori di un crepuscolo, quello della vita coloniale…. Comunque, non credo che tutti comprendono che molto spesso la maggior parte di quell che scrivo e’ frutto di autoironia … ho sempre avvisato sui rischi del prendersi troppo sul serio e di cominciare a credere di essere I protagonisti di una farsa in cui invece in realta’ si hanno ruoli di comparsa… insomma, sono solo canzonette,chiacchere da bar …

Lanciate un messaggio finale (carta bianca assoluta!)
M: Un grazie a tutti quelli che mi hanno sopportato per anni e che continuano a sopportarmi tutt’ora, ma soprattutto che prendono in considerazione solo la parte migliore dei miei post tralasciando e perdonandomi il resto.. 🙂 Aggiungo un sincero augurio a tutti in quanto genitori di tennisti e quindi “colleghi” di sventura, consigliandovi vivamente di vivere nel miglior modo possibile questo periodo fantastico in cui starete vicino i vostri figli e di ragionare sempre a lungo termine..
S: In ambito blog… I have a dream, e cioe’ che Mad Max un giorno possa rispondere ad Ivano come mi sembra fece Voltaire (ma non stava parlando con Ivano): Non la penso come te ma mi battero’ fino alla morte affinche’ tu possa esprimere il tuo pensiero…
In ambito Tennis Italiano invece, cosa potrei dire da lasciare ai posteri? Se qualcuno mi ha letto, prima o poi avra’ avuto modo di posare gli occhi su una frase che, assieme a tante altru, ripeto spesso ed e’ il finale della fiaba esopea della Ranocchio e lo scorpione: It’s my nature, disse lo Scorpione, e che simboleggia che piu’ di tanto alla fine nell’educazione dei figli non si puo’ fare. Secondo alcuni, fra cui Mad Max, questa e’ la dimostrazione della mia sconfitta perche’ a loro sicuramente non sarebbe mai successo di avere una Canaglia per figlio, una Canaglia poi, quale Orrore!, che ha smesso di giocare a tennis … Io continuo a credere che tutto quello che ci diciamo conta solo se tuo figlio e’ un fenomeno gia’ di suo, perche’ nei 100 ne entrano solo 100. Non dico che sia gia’ stato tutto scritto e che il Destino non si possa cambiare, ma temo che il Ruolo del Genitore nella Educazione sia sopravvalutato e che in fondo qualunque cosa tu faccia con tuo figlio, sbagli … Mentre invece siamo bravissimi coi figli degli altri… Stessa cosa col tennis: certo, il Ruolo del Genitore e’ Fondamentale e secondo me ben piu’ di quello del Maestro perche’ il lavoro maggiore si deve fare fra I tre e I dodici anni … Ma non nel senso che spesso e’ stato inteso su questo blog, che il Campione si possa davvero creare… Un Gran Prix lo puoi vincere solo se hai un purosangue, ho scritto una volta, e per quanto la mia simpatia possa andare al Mulo che si allena con voglia e lavora duro, col mulo comunque il Gran Prix o nella fattispecie il Grande Slam io non lo potro’ mai vincere … Tutto quello chef a Mad Max va benissimo ma se sua Figlia entrera’ mai nei 100, nei 20 o nei 10 sara’ in primo grado perche’ I geni erano buoni, e non perche’ non ha mai mangiato le patatine fritte, ha giocato a rubabandiera per allenare l’anticipazione motoria oppure a giocato ogni giorno dieci minuti a piedi nudi … Con queste cose magari riesci ad entrare nei cento se avevi invece un destino da 400 al mondo…Ma per entrare nei 10-20 ci vuole ben altro che stare a parlare di lateralizzazione, Anticipazione IdeoMotoria o di biomeccanica… Il nostro compito, e quello di una federazione intelligente, e’ quello semmai di non creare troppi ostacoli nel percorso naturale del figlio atleta. La Federazione non dovrebbe pensare troppo alla Costruzione del Campione ma al drastico abbattimento dei costi che stanno uccidendo il nostro sport… Se fossimo appena un pochino piu’ savi, alla notizia che il proprio figlio intende smettere di giocare dovremmo brindare a champagne d’annata visto il bagno di sangue che ci viene evitato e il futuro piuttosto oscuro che lo aspetta a meno davvero di non essere un Top 20 per almeno 5 anni … La Federazione dunque dovrebbe solo capire che deve trovare il sistema di spazzare (via col vento) la vecchia societa’ basata sul sistema dei Circoli e affiancandola alle Associazioni Sportive. Poi ovviamente campi pubblici, campi gratis per gli under 14, tornei nei week ends come in America, Francia e Svizzera, abolizione del ‘v’inculo’, scusate il mio pugliese, etc etc, cose dette e ridette, e, lo capisco, di difficile attuazione immediate … a meno che prima o poi non ci pensi Andrew , al quale ci tocchera’ poi portare le arance in prigione ….

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