Sartori: “Seppi al meglio nei momenti topici”

di - 25 Settembre 2012

di Alessandro Nizegorodcew

Dopo la bellissima settimana del tennis maschile italiano, Radio Manà Manà Sport ha intervistato Massimo Sartori, allenatore di Andreas Seppi, numero 1 d’Italia e 25 del mondo.

Partiamo dal tornei di Metz e dalla sfida di semifinale contro Gael Monfils, forse il miglior match nel torneo di Andreas. Nel terzo set, sul punteggio di 5-4 e servizio Seppi ha dovuto annullare 3 palle break prima di chiudere, giocando anche alcuni scambi lunghi e combattuti. L’impressione è che forse lo scorso anno non avrebbe gestito al meglio una tale situazione. Cosa ne pensi?
“Credo che tutte le esperienze vissute quest’anno da Andreas lo abbiamo portato ad essere maggiormente cosciente delle sue possibilità e sappia quindi gestire al meglio i momenti importanti, in maniera più sicura rispetto al passato. Con Monfils in quel game ha spesso dovuto giocare i punti servendo la seconda, ma ha giocato con semplicità e ha portato a casa un ottimo match.”

Fognini a San Pietroburgo, Seppi a Metz: due finali Atp nella stessa settimana non le raggiungevamo da 32 anni. Una buona notizia anche in vista della sfida di febbraio contro la Croazia in Coppa Davis, finalmente in casa e nel World Group.
“Le due finali Atp di Fabio e Andreas sono certamente un ottimo segnale e arrivano probabilmente nel migliore anno della carriera di entrambi. Credo possa essere un buon viatico per la sfida a Cilic a compagni. Quella contro la Croazia sarà una sfida molto dura, ma abbiamo il vantaggio della scelta della superficie, delle palle e dello stadio. Se i nostri ragazzi arriveranno tutti in forma partiremo alla pari contro i croati.”

Tornando ad Andreas, ci sembra di individuare tre fattori di crescita che gli hanno permesso il salto di qualità: una questione fisica, che lo portato ad essere più fluido nei movimenti, che si riflette quindi sulla parte tecnica del servizio e infine una migliore programmazione. Sei d’accordo?
“Sono i tre aspetti che ha migliorato e su cui abbiamo cercato di lavorare tanto nell’ultimo periodo. Grazie ad una migliore scioltezza nei movimenti la gestione del servizio ha fatto un salto di qualità che ritengo determinante per l’ottima stagione fin qui disputata. Fisicamente Andreas ha lavorato molto bene, ma credo che le prestazioni di grande livello siano arrivate grazie ad una maturazione generale di Seppi. Oggi Andreas è consapevole di poter esprimere un tennis di altissimo livello.”

Oggi Seppi è al numero 25 Atp. L’obiettivo è oggi quello di infrangere il muro dei top-20?
“Abbiamo lavorato tanto per arrivare alla massima prestazione di Andreas. Continueremo ad allenarci con questo obiettivo. Un segnale forte della sua voglia di entrare nei top-20 è il modo in cui è tornato ad allenarsi dopo la negativa trasferta americana.”

Uno dei giovani che stai monitorando da vicino è Marco Cecchinato, ragazzo classe 1992 intorno al numero 400 Atp. Cosa puoi dirci sul giovane siciliano?
“Marco è una delle punte di quel gruppo di ragazzi che seguiamo anche insieme a Riccardo Piatti. “Cech” ha avuto un anno complicato, dovuto ai tanti cambiamenti, ma è comunque riuscito ad esprimere un ottimo tennis. L’obiettivo deve essere quello di trovare continuità e ordine in tutto ciò che fa, dagli allenamenti agli obiettivi, sino alla programmazione. Spero di avere più tempo il prossimo anno per aiutarlo a crescere.”

Insieme a Riccardo Piatti stai lavorando molto tra Bordighera e il nuovo progetto del TC Milano, puntando soprattutto sui giovani…
“L’obiettivo di Riccardo Piatti è quello di aiutare i ragazzi giovani passando però sempre dai loro maestri, per poter avere una base più larga sui cui lavorare. Vogliamo avere grandi obiettivi ma con più giocatori rispetto al passato. Da novembre tra l’altro seguiremo anche Stefano Napolitano, che verrà a Bordighera con il suo padre-maestro Cosimo. Speriamo di dare una spinta in più a questi allenatori per far sì che arrivino ad alto livello insieme ai loro giocatori.”

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8 commenti

  1. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @Milanese
    Avevo tempo per un tot numero di domande.. Quella mi sembrava poco interessante.. Semplicemente asfaltato

  2. cataflic

    Certo che spesso si rimane un po’ così quando si sentono le storie di tennisti e coach…Cecchinato me lo ricordo solo qualche mese fa tessere le lodi dello splendido lavoro con Aldi e blablabla e …. puff!

  3. Lucabigon

    Il lavoro con i coaches è splendido finchè sostenuto dai risultati, quando quelli latitano cambia tutto…un po’ come nel tanto bistrattato calcio.

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