Trevisan: “Mi ispiro a Safin e Hewitt”

di - 13 Giugno 2007

Matteo Trevisan in azione..

 

Matteo Trevisan è da qualche settimana il numero 1 del mondo a livello juniores. Questo non significa automaticamente diventare un tennista di buon livello, ma è pur vero che sono pochi i giocatori che, primeggiando tra i giovani, non abbiano poi lasciato il segno nel circuito maggiore.

Due sono gli esempi che il giovane azzurro (classe ’89) cercherà di imitare: “Ci sono due giocatori ai quali mi ispiro: Safin prettamente per lo stile di gioco e Hewitt per come lotta in campo. Ovviamente da evitare la testa di Marat!

Questi gli ultimi risultati di Matteo:
Beaulieu = Vittoria
Santa Croce = Vittoria
Bonfiglio = Vittoria
Roland Garros = Semifinale

Attraverso la trasmissione di Nuova Spazio Radio “C’è Musica in Campo” abbiamo raggiunto con i nostri microfoni Matteo, reduce dalla semifinale del torneo junior del Roland Garros, persa con l’australiano Greg Jones, sua bestia nera “E’ stata una partita difficile perché Jones è un giocatore che mi da particolarmente fastidio; ci avevo già perso due volte in Australia, lottando in entrambe le circostanze. A Parigi però giocavamo su terra e io venivo da un ottimo momento di forma. Ero sicuro di poter far bene. Purtroppo alla fine ha vinto ancora lui.

Dopo Parigi Matteo si traferirà in Gran Bretagna per affrontare i due classici appuntamenti giovanili su erba inglese. “I prossimi tornei in programma sono Roehampton e Wimbledon Junior. Sinceramente ho giocato poche volte sull’erba. L’anno scorso mi sono trovato un po’ in difficoltà, comunque è una bella superficie e sicuramente, facendo questi due tornei, spero di avere sin da subito una buona sensazione. Successivamente tornerò a giocare a livello future, così come farà Thomas Fabbiano. La Federazione punta molto su di noi..”

Capitolo fondamentale nella crescita di un giovane tennista è il passaggio al professionismo, come discusso qualche giorno (e articolo) fa con Coach Umberto Rianna. Matteo Trevisan ha analizzato con noi quali siano le maggiori differenze tra tornei junior e tornei pro
La differenza maggiore che ho notato è che nei tornei futures tutti i giocatori stanno lì concentrati ed è difficile che regalino qualcosa. A livello giovanile possono esserci delle pause di entrambi i tennisti, anche di 2-3 games, mentre a livello maggiore hanno tutti più voglia di vincere

E’ sicuramente importante che Renzo Furlan, Christian Brandi e il loro staff, consiglino nei minimi dettagli i nostri giovani alfieri, perchè troppi ragazzi di grande talento abbiamo perso per strada (Navarra, Allgauer, Sciortino solo per fare qualche nome), salvo ritrovarne alcuni nel corso degli anni (Bracciali su tutti!). Ci sarà da soffrire. Ci saranno momenti in cui Matteo Trevisan e Thomas Fabbiano si sentiranno già arrivati e momenti in cui penseranno di mollare. Ed è lì che l’esperienza di un grande come Furlan potrà fare la differenza. Sempre che la Federazione non lo costringa a mollarli troppo presto.. Sono questi gli anni delicati nella crescita tennistica, fisica e soprattutto umana di un giovane ragazzo con in testa il sogno del professionismo..

Intervista realizzata da Alessandro Nizegorodcew e Christian Losito

© riproduzione riservata

6 commenti

  1. Andrea -Clayman

    Beh che dire s’ispira a due bei modelli (spero ovviamente parli del Safin dei bei tempi non della sbiadita copia che vediamo ora vivacchiare per i tornei 🙁 ) comunque le potenzialità ci sono ma soprattutto cosa fondamentale c’è la testa.
    Alla finale del Bonfiglio (unica partita di mAtteo che ho visto) ha dimostrato di non demoralizzarsi facilmenti (come succede ahime a molti altri italiani) dopo aver perso malamente il primo set ha vinto gli altri due comodamente.
    Insomma le basi ci sono e sembrano ottime speriamo ora venga bene indirizzato

  2. marcos

    consiglio a trevisan di ispirarsi ad uno o all’altro:
    è troppo difficile trovare spunti dal diavolo e dall’acqua santa, quando si è giovani!

    senza accorgersi, matteo diventerà a sua volta modello: in quel momento sarà al suo meglio.

    coraggio!

  3. harrow

    Le sorelle Williams, Nadal, giocatori che non hanno fatto volutamente una carriera giovanile, ma che si sono buttati subito nell’arena dei gladiatori professionisti. Eseere numero uno del mondo a livello juniors vuol dire tutto o niente, l’unica cosa che può forse avvantaggiare il gioctore che si trova in quella posizione, è la visibilità, che ti può permettere un maggior richiamo per i futuri sponsors che ti possono supportare a inizio carriera.

  4. Matteo

    Il torneo challenger di Torino “circolo della stampa” da 100.000 dollari di montepremi ha deciso di assegnare a Matteo Trevisan una wild card per accedere direttamente al tabellone principale (notizia comparsa sul sito)…

  5. Matteo

    spero che Matteo decida di giocarlo nonostante sia in concomitanza con la seconda sett.di Wimbledon e quindi con il torneo junior…bisogna giocare tra i grandi e fare qualche punticino per sperare di fare il salto…non avrebbe senso per me scegliere di giocare wimbledon jr…spero che lo consiglino bene

  6. Certo, ispirarsi a Hewitt e Safin è un po’ come ispirarsi a Madre Teresa di Calcutta e a Moana Pozzi… 😀

    Vabbè, non mi è particolarmente simpatico Trevisan, ma citando Marat acquista 10 punti :D:D:D

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