Us Open Junior: Felix Auger-Aliassime e la voglia di bruciare le tappe

di - 17 Settembre 2016
Felix Auger-Aliassime - Foto Us Open 2016

Felix Auger-Aliassime: parlare dei risultati raggiunti da questa giovane stella canadese senza consultare la sua carta d’identità è praticamente impossibile.
Se nasci l’8 di agosto è molto facile essere accostato a Roger Federer, ma se l’anno di nascita è il 2000 e arrivi a 16 anni ad aggiudicarti il tuo primo slam nella categoria junior ecco che la storia diventa ancora più interessante.
Il giovane canadese Auger-Aliassime vincendo gli US Open Junior 2016 è diventato il più giovane tennista della categoria maschile ad aggiudicarsi questo torneo: 16 anni e 34 giorni, anticipando di qualche mese gli unici due tennisti che prima di lui si erano affermati a quest’età sui campi di Flushing Meadows: David Nalbandian e Richard Gasquet.

Ma l’episodio non è isolato. Già nell’ultimo Roland Garros Junior. Felix aveva stupito raggiungendo la finale e mancando ben tre match point contro il francese Blancaneaux, tutto questo in una categoria dove l’anno di nascita limite è il 1998 e non c’è bisogno di specificare quanto siano importanti due anni di differenza a questi livelli.
A New York questo scarto non si è praticamente visto e, nonostante gli anni di Felix sono ben scolpiti sul suo viso, un discorso diverso bisogna farlo per il suo fisico già tendente all’elasticità ed esplosività (ricordando com’era Monfils a quell’età sorge spontaneo un minimo di paragone). Il cammino che lo ha portato alla vittoria del torneo lo ha visto affermarsi sempre su tennisti più grandi di lui, confezionando il vero capolavoro nella semifinale giocata contro il greco Tsitsipas (1998 e numero 1 della junior ranking) vinta 6/4 7/5. Nella finale contro il serbo Kecmanovic (da oggi numero 3) praticamente non c’è stata storia con una secca vittoria per 6/3 6/0 in meno di un’ora: troppa superiorità da parte di Felix che ha condotto il gioco fin dal primo 15 pressando il suo avversario su ogni colpo e giocando costantemente attaccato a meno di mezzo metro dalla riga di fondo campo. Notevole è anche la sua percentuale di punti con il servizio che si aggira già attorno alla velocità di 190 km/h ed è destinata ad aumentare con la crescita della sua altezza.

Per continuare ad aggiungere indizi alla prova di avere di fronte un predestinato c’è anche il rendimento in doppio, molto importante dal momento che la junior ranking è una classifica unica che somma i punti di singolare e doppio. Dopo la vittoria con Shapovalov negli US Open 2015 (e finale a Wimbledon 2016), Auger-Aliassime si è presentato con un nuovo compagno per difendere il titolo, Benjamin Sigouin, senza però riuscirci. Un risultato che ha comunque permesso la scalata alla classifica fino alla posizione numero 2.
In tutto questo è bene aggiungere anche il contesto in cui sta crescendo Felix, ovvero il Canada, un movimento che da Raonic in poi sembra essere sempre più vivo, soprattutto a livello junior. Dopo l’ex numero 1 Peliwo (1994) che ancora non è riuscito ad affermarsi nel professionismo, sta arrivando una truppa molto interessante alle porte delle classifiche ATP. La top 10 della junior ranking di questa settimana vede infatti addirittura tre canadesi: Auger-Aliassime (2), Sigouni (9), Shapovalov (10). I tre lo scorso anno si sono aggiudicati la Coppa Davis Junior e Shapovalov è il fresco vincitore del torneo Junior di Wimbledon. È facile, quindi, immaginare che da questo trio possa uscire un futuro top ten.

Ma andiamo per gradi, perché il passaggio junior-pro spesso è stato devastante per la carriera di tanti tennisti a tal punto da rendere molto sottile il confine tra promessa e meteora. Da parte di Felix le ambizioni ci sono tutte e già dalla scorsa stagione ha iniziato a misurarsi nei tornei degli adulti. Ad oggi vanta solo un breve ingresso nei primi 600 dal mondo e la sua prima piccola impresa è stata quella del challenger di casa a Granby (edizione 2015) dove, partendo dalle qualificazioni, è riuscito ad arrivare fino ai quarti di finale (il classificato più in alto battuto era King, 205). Quest’anno ha anche raggiunto la sua prima finale di un futures in Spagna e si è fatto notare nelle qualificazioni della Rogers Cup, il Master 1000 che si è giocato nella sua Montreal, perdendo al primo turno con Duckworth 7/5 7/6.

Dalle dichiarazioni post-finale Us Open sembra proprio che Felix voglia accelerare i tempi e provare a misurarsi ancora di più nel circuito dei grandi e dopo una stagione del genere potrebbe essere plausibile vederlo in futuro a livello junior solo nei tornei del Grande Slam e iniziare a proiettarsi direttamente verso il circuito dei futures e challenger. E trovarsi da neosedicenne di fronte a queste scelte è già un primo grande successo.
Niente male per un tennista nato l’8 di agosto.

 

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