Premiato come miglior atleta del 2025 ai Laureus World Sports Awards, il numero 2 del mondo Carlos Alcaraz, ospite del podcast ufficiale del Masters 1000 di Madrid, è tornato a parlare della separazione con lo storico coach Juan Carlos Ferrero, arrivata come un fulmine a ciel sereno lo scorso dicembre.
Dopo l’infortunio al polso destro rimediato all’ATP 500 di Barcellona, nel match di primo turno vinto contro il finlandese Virtanen, pronosticare quando avverrà il ritorno in campo dello spagnolo è praticamente impossibile. “Carlitos”, in relazione alla scelta di non voler accelerare i tempi di recupero in vista del Roland Garros, ha raccontato cosa sia cambiato con Samuel Lopez rispetto al suo periodo al fianco di Ferrero. “Ora, più o meno, ho voce in capitolo. Posso esprimere la mia opinione, posso prendere decisioni, posso comunicare di cosa ho bisogno, quando devo fermarmi e quando devo allenarmi. Ho avuto molti alti e bassi in cui abbiamo dovuto imparare molto. Prima, la pressione e il nervosismo prendevano il sopravvento. Ora li affronto in modo molto più naturale, con molta più calma, divertendomi in campo”.
La passione per il golf
Il 7 volte vincitore Slam ha concluso parlando della sua seconda passione dopo il tennis, ovvero il golf. Il murciano ha rivelato quali obiettivi si è posto per la restante parte del 2026: “Voglio cercare di raggiungere un handicap di 5 nel golf. Al momento sono intorno a 12. Se ci riuscirò, sfiderò anche Andy Murray. Se lo incontrassi ora mi annienterebbe, ma se arrivassi a un handicap 5 potrei riuscire a batterlo”.