ATP 250 Umago 2026: Cobolli si ferma subito contro Burruchaga

Tancredi Crepax
2 Min Read
Flavio Cobolli - Foto Patrick Boren Starface IPA

La scelta di Flavio Cobolli di giocare nella settimana subito dopo Wimbledon non ha portato i risultati sperati: il cammino all’ATP 250 di Umago si interrompe al secondo turno (il primo per la testa di serie numero uno del torneo) contro Roman Andres Burruchaga, con il punteggio di 6-2 6-4. L’argentino, finalista quest’anno all’ATP 250 di Houston, (numero 67 del mondo, massimo di 56) se la vedrà con il vincente del match tra Pablo Carreno Busta e Ugo Camilo Carabelli.

Per l’azzurro si tratta della seconda sconfitta consecutiva dopo il doloroso stop ai quarti di finale dei Championships contro Arthur Fery, ma non c’è da disperarsi: il tempo per presentarsi al 100% sul cemento nordamericano c’è, e non si può certo dire che a Cobolli manchino buone prestazioni di recente: il numero 4 della race è in ottima posizione per terminare la stagione con le ATP Finals, o perlomeno per rimanere in lotta, cosa affatto scontata.

Il match

Il romano è sembrato veramente scarico nel primo set, ma è comprensibile: un cambio di superficie e clima così repentino, contro un esperto in materia, e con l’alto numero di partite giocate nell’ultimo paio di mesi, avrebbero appesantito chiunque. Dopo un parziale giocato con grandissima attenzione da parte del classe 2002 argentino, Cobolli ha richiesto un medical timeout negli spogliatoi, tornando in campo con un piglio diverso, ma ancora non del tutto tranquillo.

Come spesso gli riesce, ha provato a portare il match sulla lotta, cercando in tutti i modi di alzare l’intensità ma senza riuscire mai a staccare l’avversario, che si è preso anche il secondo set con maggiore energia e decisione. La piena risoluzione dei problemi a gestire le partite da favorito spiegati in conferenza stampa a Wimbledon dovrà dunque attendere, ma non basterà certo una sola partita a scalfire la fiducia guadagnata da Cobolli nel 2026 a suon di risultati, come dimostrato dalla reazione contenuta alla sconfitta.

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