Dopo quasi 2 mesi torna a vincere Matteo Arnaldi. Il sanremese batte in rimonta al primo turno dell’ATP 500 di Tokyo 2026 la wildcard giapponese Rei Sakamaoto (n.133 ATP) con il punteggio di 2-6 6-4 6-4 in 2 ore e 8 minuti. L’azzurro non vinceva un match in singolare dallo scorso 2 agosto quando al secondo round del Masters 1000 di Montreal sconfisse in tre set l’ungherese Fabian Marozsan, prima di uscire per mano dell’olandese Tallon Griekspoor. Negli Stati Uniti sono poi arrivate due sconfitte pesanti, entrambe all’esordio, nel ‘1000’ di Cincinnati e allo US Open.
Allargando ancora l’orizzonte, dopo la storica semifinale raggiunta al Roland Garros, escludendo i match nelle qualificazioni, Arnaldi ha vinto una sola partita prima dello swing nordamericano (ATP 250 di Umago). Da fine giugno a fine luglio, Matteo ha incassato tre uscite al primo turno: ‘250’ di Eastbourne, Wimbledon e ‘500’ di Washington (contro Lorenzo Musetti).
Tokyo per ripartire
Un match a due facce per l’italiano contro il padrone di casa Sakamoto, bravo a partire subito forte e a dominare il primo parziale. Con la resilienza che lo contraddistingue, Arnaldi riesce a girare il match giocando benissimo e facendo valere l’esperienza contro un avversario molto talentuoso (classe 2006), ma ancora acerbo a questo livello, soprattutto nella gestione dei momenti più delicati dell’incontro.
È proprio da partite come questa che deve ripartire Matteo. Dopo il doloroso ritiro dal Major parigino, infatti, il ligure non è più riuscito a riproporre quel livello di tennis che gli ha permesso di rientrare stabilmente tra i primi 40 giocatori del mondo. Senza gli infortuni che hanno condizionato il suo 2025 e l’inizio del 2026, l’azzurro può puntare a concludere nel migliore dei modi la stagione della sua rinascita.