ATP Finals 2026: Jodar chiude il quadro dei qualificati, ecco gli otto che si giocheranno il titolo

Tancredi Crepax
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Rafa Jodar - Foto Mutua Madrid Open

Dopo la vittoria di Carlos Alcaraz ai quarti di finale del Masters 1000 di Parigi 2026 contro Taylor Fritz per 6-7(10) 7-5 6-, l’ultimo dubbio per le ATP Finals 2026 di Torino è stato sciolto: lo statunitense ha fallito l’aggancio a Rafael Jodar al nono posto della Race (l’infortunio di Jannik Sinner ha abbassato il taglio di una posizione). Abbiamo dunque il quadro definitivo degli otto partecipanti all’ultimo appuntamento del Tour ATP.

Zverev

Cominciamo dal numero uno del mondo Alexander Zverev. Il tedesco è qualificato ufficialmente da inizio agosto, ma nel frattempo ha addirittura incrementato il bottino di punti e trofei. La sua stagione è scandita dai risultati nei Grand Slam, nei quali ha raggiunto sempre almeno la finale: persa quella all’Australian Open da Carlos Alcaraz, ha battuto Flavio Cobolli per vincere il primo Slam della carriera al Roland Garros per poi raggiungere la sua prima finale a Wimbledon, persa con Sinner, e aggiungere il secondo Major allo US Open, vinto in finale con Ben Shelton. Alla nona partecipazione, Sascha ha già vinto questo torneo nel 2018 e nel 2021.

Alcaraz

Saltato Sinner, ancora numero due della Race in virtù dei risultati ottenuti fino a Wimbledon, è il turno di Alcaraz. Il numero tre del mondo ha cominciato la stagione con il botto, chiudendo il Career Grand Slam vincendo per la prima volta l’Australian Open prima di attraversare un periodo di discontinuità e di fermarsi per oltre quattro mesi da aprile a fine agosto per il problema al polso destro. Una volta tornato in campo, lo spagnolo ha vinto gli ATP 500 di Tokyo e Vienna, ma vorrà togliersi uno dei pochi sfizi che ancora gli mancano, ovvero l’ultimo titolo ATP del calendario.

Shelton

La testa di serie numero tre a Torino sarà Ben Shelton. Lo statunitense ha fatto un altro salto di qualità nel 2026, confermando il titolo del Masters 1000 del Canada e soprattutto raggiungendo la sua prima finale Slam allo US Open. Quel torneo lo ha definitivamente avvicinato al podio, sia a livello di punti che di tennis: la vittoria ai quarti di finale contro Alcaraz, nonostante Carlos fosse al primo torneo dopo l’infortunio, è un fiore all’occhiello non da poco.

Medvedev

Tocca poi al campione dell’edizione 2020 Daniil Medvedev. Oltre ad avere il record d’anzianità tra gli 8 finalisti, il russo ha finalmente ritrovato il suo vero servizio, che non si vedeva dal 2023, quando cominciarono i problemi alla schiena. All’interno della sua solita irregolarità, i risultati sono tornati piuttosto costanti: quattro titoli (due ‘500’ e due ‘250’), 8 partite vinte negli Slam (non tantissime, ma più dell’unica vinta nel 2025) e diversi buoni risultati nei ‘1000’.

Cobolli

Flavio Cobolli è il primo degli esordienti: numero 4 della race per gran parte della stagione dopo la finale al Roland Garros, la prima a livello Slam in carriera, il romano ha poi condito questo risultato con ottimi piazzamenti come i quarti di finale a Wimbledon, la semifinale al ‘1000’ di Cincinnati e la finale al ‘500’ di Monaco e sopratutto con il titolo all’ATP 500 di Acapulco, vinto battendo Tiafoe in finale. Tutti punti sufficienti a sopperire alla frenata di fine anno, dovuta a un serbatoio di energie psicofisiche in riserva.

Fils

Sarà la prima volta anche per Arthur Fils, protagonista di una stagione piuttosto particolare. Il francese ha vinto infatti solo una partita negli Slam (a Wimbledon) ma ben 21 nei Masters 1000, tra cui troviamo il primo successo di categoria in carriera a Cincinnati, il secondo titolo in stagione dopo il ‘500‘ di Barcellona. Tolti l’Australian Open e il Roland Garros, a Fils è bastato trovare un minimo di continuità dal punto di vista fisico per trovarsi tra i primi otto del mondo a fine anno.

Tiafoe

Frances Tiafoe sarà invece la testa di serie numero sette. Il secondo statunitense del gruppo aveva già toccato la top 10 nel 2024, senza mai però avere un ranking in singola cifra. Quest’anno l’impresa è riuscita soprattutto grazie alla continuità dei risultati piuttosto che a un singolo exploit, a parte il trionfo all’ATP 500 di Halle. Spiccano anche la finale a Cincinnati, persa appunto da Fils, e la semifinale allo US Open, persa invece da Shelton.

Jodar

Il gruppo si chiude con Rafael Jodar, il primo giocatore della storia ATP a raggiungere l’appuntamento conclusivo della stagione nello stesso anno della prima partita sul circuito maggiore. Il classe 2006 si è reso protagonista di diversi record di precocità, soprattutto in materia di Masters 1000, nei quali ha vinto 23 partite a fronte di sole 8 sconfitte. Insieme al titolo all’ATP 250 di Marrakech, lo spagnolo porterà a Torino entusiasmo, qualità da predestinato, e nulla da perdere.

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