“Sono felice per la vittoria. Penso di aver giocato meglio oggi rispetto ai match precedenti quindi, sono contenta di essere nei quarti di finale”. Elena Rybakina continua a splendere. Appena quattro i game concessi a Elise Mertens negli ottavi di finale dell’Australian Open 2026, per un’altra vittoria in due set nel torneo con il punteggio finale di 6-1 6-3. Un percorso netto all’Happy Slam (dove ha raggiunto la finale nel 2023), a conferma di un periodo di forma pressoché perfetto, con ben diciassette vittorie nelle ultime diciotto partite – considerando anche la fine della scorsa stagione a Riyadh. Nella fase successiva dovrà vedersela con la numero 2 del tabellone, Iga Swiatek, che guida i testa a testa fra le due con sei successi a fronte dei cinque della kazaka: in palio l’accesso alle semifinali del primo Major dell’anno.
LA PARTITA CON MERTENS E LA PROSSIMA SFIDA CON LA SWIATEK
Nella conferenza stampa tenuta dopo la gara, la classe 1999 ha evidenziato tutta la sua soddisfazione per le migliori sensazioni avute in campo rispetto ai match precedenti: “Penso che il movimento sia stato un po’ migliore rispetto alle scorse partite. Anche il servizio ha funzionato bene. Oggi faceva caldo, quindi la palla viaggiava molto e ho avuto alcuni buoni turni di battuta. Anche la risposta non è stata male. Ho avuto molte opportunità per entrare sulla seconda di servizio, ed è quello che ho cercato di fare. Nel complesso penso che sia stata una buona partita”. E ha messo in luce anche le sue impressioni per la prossima sfida contro la polacca: “Abbiamo giocato molte volte. Ovviamente so che devo restare aggressiva e cercare i miei colpi. Quando abbiamo giocato qui, credo facesse caldo anche allora e la palla volava. Vedremo quali saranno le condizioni e chi vincerà. Per me l’attenzione è soprattutto sul servizio, restare aggressiva, e poi vedremo cosa succede. Iga si muove molto bene, quindi contro di lei dovrò non solo restare aggressiva, ma anche variare un po’ i colpi”.
LA SCELTA DELLA FEDERAZIONE KAZAKA
Un momento importante della carriera della numero 5 del mondo fu la decisione di optare per la federazione kazaka nel giugno del 2018, per un maggiore supporto economico e organizzativo. Una scelta rivelatasi vincente per l’ottimo rapporto creatosi nel corso del tempo: “Avevo appena finito la scuola e dovevo decidere se andare a studiare negli Stati Uniti o continuare come professionista, perché non era facile dal punto di vista economico. Ricordo che giocavo tornei WTA e avevo buoni risultati. Mi hanno notata ed è così che ci siamo trovati. Ovviamente sono grata al Kazakistan e alla federazione per l’aiuto e il supporto. Dopo tanti anni a rappresentare il Kazakistan e a vincere titoli, è bello tornare e vedere i giovani che ti prendono come esempio. In generale, penso che il tennis sia cresciuto molto in Kazakistan”.
