Berrettini verso Wimbledon: “Ho ancora fame, posso fare bene e divertirmi”

3 Min Read
Matteo Berrettini - Foto Dubreuil Corinne/ABACA

Matteo Berrettini è tornato a far parlare di sé, in un’intervista a GQ Italia durante l’ATP 250 di Stoccarda, dove ha parlato del suo percorso di avvicinamento a Wimbledon, con il via del tabellone principale previsto per lunedì 29 giugno.

Tra queste, spicca sicuramente quella su Wimbledon, torneo per il quale il tennista romano, nonostante le incertezze fisiche che lo hanno costretto a ritirarsi dal Roland Garros, si considera pronto. “Arrivo con l’animo di una persona che è super fiera del percorso che ha fatto, che però ha ancora fame di andarsi a prendere determinati risultati, come si è visto a Parigi”. Se sulla terra parigina Berrettini era stato costretto al ritiro ai quarti di finale per un problema all’anca frustrando le attese dei fan per quello che si preannunciava un match molto spettacolare, ovvero il derby contro l’altro Matteo, Arnaldi, in vista di Londra le aspettative sono più alte.

Finalista nello slam erboso nel 2021, piegatosi solo a Novak Djokovic all’epoca, il romano proverà in questo 2026 a tornare oltre gli ottavi, raggiunti a Wimbledon 2023, e con buone probabilità a migliorare la performance del 2025, quando si arrese già al primo turno contro il polacco Kamil Majchrzak. Certo, avverte il romano, “devo fare i passi giusti per arrivare in forma, però so che una volta messo a punto due o tre cose è un torneo in cui posso fare bene, in cui posso divertirmi”.

D’altronde, l’erba è la superficie su cui l’ex numero 6 al mondo si trova più a suo agio, nonostante l’ammissione che “nel 2018 giocare sull’erba non mi piaceva tanto”. Poi, con l’arrivo dei primi risultati in maniera piuttosto netta, dal primo titolo a Stoccarda nel 2019 senza perdere set, fino al magico 2021 dove vinse Queen’s, Stoccarda nuovamente e fece finale slam, per poi ripetersi al Queen’s nel 2022, i prati sono decisamente la superficie di Berrettini. Che ricorda: Dopo quell’estate di Wimbledon 2021 è cambiata proprio la percezione del tennis in Italia. Poi è arrivato Jannik, che ci ha catapultati in questa realtà in cui praticamente si parla solo di tennis”.

Share This Article