Bove e l’amicizia con Cobolli: “Vederlo realizzare i suoi sogni mi ha dato forza”

Matteo Cubadda
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Flavio Cobolli - Foto Trent Patterson/ipa-agency.net

Edoardo Bove ha parlato di Flavio Cobolli al Festival dello Sport, raccontando il legame nato quando i due erano ancora giovanissimi nelle giovanili della Roma. Un’amicizia cominciata sui campi da calcio e proseguita poi attraverso due percorsi sportivi differenti, con Cobolli che ha scelto di dedicarsi al tennis.

Il centrocampista ha ricordato anche il talento di Cobolli nel calcio, spiegando dove sarebbe potuto arrivare se avesse continuato su quella strada: “Se Cobolli avesse continuato con il calcio sarebbe arrivato sicuramente in Serie B”. Parole che raccontano non solo il rapporto tra i due, ma anche le qualità che il tennista italiano aveva mostrato fin da piccolo con il pallone.

Bove si è poi soffermato sull’importanza dell’amico nel proprio percorso: “Cobolli? Non sa nemmeno lui quanto è stato importante per me. Vederlo conquistare i suoi sogni, lavorando duramente, mi ha dato forza per dire che anch’io potevo fare uguale”.

Infine, il classe 2001 ha ripercorso gli anni delle giovanili, quando entrambi praticavano sia calcio che tennis: “Lui era entrato nella Roma prima di me. Entrambi giocavamo sia a calcio che a tennis. Poi Bruno Conti ci disse che dovevamo scegliere una strada. Io scelsi il calcio, lui il tennis. Una scelta folle, perché si hanno molte meno probabilità di farcela”.

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