Cobolli in campo nella Serie B tedesca di tennis: “Non conta vincere, qui siamo di famiglia”

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Flavio Cobolli - Foto John Patrick Fletcher/ipa

Dalla finale Slam al Roland Garros, passando per i quarti di Wimbledon e il primo turno a Umago. L’ultimo periodo di Flavio Cobolli è stato un chiaroscuro di emozioni, con picchi di entusiasmo — come l’impresa parigina — e momenti di delusione culminati nel “250” croato, visibilmente stremato dalla stanchezza. Alla fine, però, si torna sempre dove si è stati bene. Prima di ripartire sul cemento americano, il numero 9 del mondo è andato a caccia di fiducia in Bundesliga 2 (la Serie B tedesca), rappresentando, come fatto in passato, il Krefeld.

Il doppio con Filippo Romano

In totale riserva di ossigeno, ma con la voglia di restare in campo e non perdere il ritmo, il romano ha evitato di giocare in singolare e ha invece esordito in doppio con Filippo Romano. Il duo azzurro ha giocato e vinto in tre set (4-6 6-3 10-5), contro la Bremer 1912, rappresentata da Pujol Navarro (n.153 ATP) e Svyatoslav Gulin (n.574 ATP). “Per me, la Bundesliga non è una questione di vincere o perdere, ma di famiglia, di club e di personeha affermato Cobolli ai microfoni di WDR —. Che io giochi in prima o seconda divisione non mi interessa. Ciò che conta sono i miei compagni di squadra. Gioco con il Krefeld. So che mi vogliono bene. Credo che questo affetto mi venga ricambiato”.

Il rapporto con il Krefeld

Il suo legame con la squadra tedesca trova radici lontane nel tempo. A 19 anni, quando era sì affermato, ma ancora sconosciuto al grande pubblico, giocava spesso in Bundesliga 2 per il Krefeld. Oggi Flavio è ancora strettamente connesso con il club, ma il suo livello è ormai troppo più alto rispetto alla media degli altri tennisti.

La Bundesliga 1 resta un campionato di estrema competitività in Germania e conta quasi 27 giocatori internazionali classificati nella Top 100 del ranking mondiale. Nessuno tra i primi 10, ovviamente, e figuriamoci in seconda divisione. Quella di Cobolli è infatti stata una visita unica, di estrema rarità. “Forse ha già superato il livello della seconda divisioneha dichiarato Claudia Ploenes, team manager del Krefeld, alla WDR —. La sua partecipazione ha a che fare con conoscenze amichevoli. E siamo stati fortunati. Aveva già raggiunto un accordo con un altro club, ma ci sono stati alcuni ostacoli dell’ultimo minuto”.

Autografi, foto e l’obiettivo di tornare nel 2027

E così Flavio ha dato il suo apprezzato contributo alla squadra di sua spontanea volontà, dedicandosi, inoltre, completamente ai fan sia prima che dopo il suo match. Autografi, foto, selfie, video e tanto altro per il tennista azzurro, sommerso dall’amore del pubblico, a cui non sembrava vero di avere di fronte a sé un Top 10 del mondo.

Krefeld rivedrà Flavio Cobolli? Può darsi. L’obiettivo è tornare l’anno prossimoha concluso —. So che non è facile, ma ci proverò”.

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