Daniel Merida ha conquistato il suo primo titolo ATP al “250” di Umago 2026. Per l’iberico si tratta della svolta tanto attesa, pronta a lanciarlo nel tour che conta, e di una soddisfazione senza precedenti, visto anche il tortuoso percorso affrontato nel corso del torneo. Con il trionfo in Croazia, il madrileno è entrato in una speciale classifica che lo vede stanziato nelle posizioni di testa, davanti ai grandi nomi del tennis mondiale. Al classe 2004 sono serviti solamente 7 main draw di un torneo ATP per vincere un trofeo. Meglio di lui solo Arthur Fils, riuscito nell’impresa con sole 5 partecipazioni. Appaiati a quota 7 anche i nomi del connazionale Rafael Jodar e Valentin Vacherot.
Tanti, invece, i giocatori che hanno impiegato più tempo nel carburare prima di vincere un titolo. Il baby prodigio carioca Joao Fonseca ha vinto alla nona partecipazione in un tabellone principale ATP, mentre Carlos Alcaraz “solamente” alla 12ª. Segue poi Berrettini con 14, con Jannik Sinner che, invece, ha dovuto battagliare in ben venti main draw ATP prima di eccellere al suo ventunesimo gettone. Anche per il numero 2 del mondo Alexander Zverev, percorso tortuoso, con ben 44 tornei a bocca asciutta precedenti alla sua prima affermazione. Fanalino di coda del tour, che ha dovuto aspettare più di tutti, è Alejandro Davidovich Fokina, riuscito a sfatare il suo tabù dopo ben 153 partecipazioni, proprio quest’anno al 250 di Mallorca.
Solo dati e numeri, certo, ma in pochi possono vantare di essere davanti ai Sincaraz quando si parla di vittorie: tra questi si è aggiunto Daniel Merida.