Diario di bordo: le semifinali alla Capri Watch Napoli

di - 10 Aprile 2016

Kovalik

di Fabio Ferro

Al challenger di Napoli è la giornata delle semifinali, in una edizione in cui il bel tempo ha permesso un svolgimento del torneo piuttosto agevole, favorendo anche l’afflusso di pubblico. Il tempo è buono, quindi, il mare lo abbiamo visto, la sfogliatella era notevole, ma ora è tempo di andare a vedere un po’ di bel tennis.

La prima delle due sfide di giornata vede opposti il rumeno Marius Copil, numero 199 ATP, al belga Arthur De Greef, numero 206. Copil liscia la partenza e concede immediatamente un break sul 1-0 De Greef, che fiuta l’occasione e va a servire con autorità e sicurezza per salire sul 3-0. Finalmente Copil torna in partita e il suo gioco si fa più aggressivo e deciso, contro un De Greef, che sembra in fiducia e senza fretta alcuna. Copil alza il suo livello di gioco e si procura una palla break sul 3-1 sotto, ma la spreca, nonostante una costruzione del punto in autorità. È 4-1 De Greef e finalmente gli spalti cominciano a riempirsi di appassionati. Dal cambio campo, Copil rientra più centrato e tiene il servizio a zero, siamo sul 4-2 De Greef, che, con due smorzate, un servizio vincente e un nastro fortunato, conquista agevolmente il game, ribadendo che la sua cilindrata non è inferiore. Copil tiene il servizio, 5-3 per De greef, che vacilla, per la prima volta al servizio, 30-30, ma alza la testa e chiude il set 6-3 con una combinazione palla corta-passante di rovescio. Solo 31 minuti di gioco per concludere la prima partita e la sensazione è che Copil stia ancora carburando, ma che faccia fatica sulla regolarità e sulla profondità del belga. Il secondo set si apre con un game lottato sul servizio di Copil, che riesce a tenere, 1-0, e si porta sullo 0-30 con De Greef al servizio. Tre gratuiti di Copil, un pallonetto liftato e una palla corta regalano al belga il game. Il rumeno sfodera un po’ del suo gioco potente e con tre vincenti si porta sul 2-1. Tutto lascia presagire un ritorno in partita del rumeno, ma Arthur De Greef non cede di un millimetro a mette in fila due break, contro un Copil decisamente ridimensionato nel suo tennis, grazie ai tocchi efficaci e alla concretezza del belga, che serve sul 5-2 per il match. Ancora tutto facile al servizio, con decisione e senza esitazioni, per un De Greef che non ha ancor ceduto un set nel torneo. In un’ora esatta di gioco la partita si chiude col punteggio di 6-3 6-2.

Il secondo macth vede contrapposti il portoghese Gastao Elias e lo slovacco Kovalik, due stili diversi, terraiolo incallito il primo, più tecnico ma meno mobile il secondo, rispettivamente numeri 121 e 171 del ranking mondiale. La partita si apre con un Kovalik solido, potente ed estremamente efficace, che tiene il servizio e prende il break nel secondo game, in cui Elias sembra affannare sulle bordate dell’avversario. Lo slovacco tiene ancora il servizio, nonostante due errori, un gratuito e uno provocato. Il quarto game è ancora a favore di Kovalik, che approfitta di un colpo corto e un doppio fallo di Gastao per prendersi il break, salendo 4-0 e servizio nel primo set. Il portoghese tenta l’assalto al servizio di Kovalik, che è costretto a difendersi, dapprima sul 30-30, poi sul 40-40, ma tiene il game e si porta sul 5-0, senza particolari patemi. Kovalik si muove in maniera non leggerissima, ma colpisce molto forte, al contrario di Gastao Elias che si muove velocemente, ma non riesce ad imporre i propri colpi. Al servizio, con un primo set compromesso dai due break ceduti, il portoghese cerca gioco e lo trova, ma il set si chiude con un perentorio 6-1 per lo slovacco. Il secondo parziale si apre con Gastao Elias al servizio, più sicuro dei propri colpi, che lascia tre game al gioco di pressione dell’avversasio, ma resiste e va 1-0. Kovalik, però, non cede nulla, due ace e un servizio vincente gli portano un game di servizio vinto a zero. Siamo 1-1, il portoghese cerca di fare la voce grossa, variando di più a battuta e portando per tre volte Kovalik all’errore in riposta, per mantenere il vantaggio e andare sul 2-1. Nulla da fare però, per Gastao Elias, perché sul servizio dello slovacco non si gioca e, a meno di cali vistosi, non c’è margine per il break. Kovalik si carica in maniera silenziosa con il pugno, Gastao Elias predica ad alta voce, perché arriva una palla break per Kovalik, salvata da portoghese in uno scambio al cardiopalma, con una palla corta che carezza il nastro. Ma il break è solo rimandato, perché lo slovacco, freddo e concreto nei suoi attacchi, lo conquista 4 punti più tardi, dopo una palla game in favore del portoghese, malamente sprecata. A questo punto del match, Kovalik libera definitivamente il braccio, giocando solo vincenti di qualità e colpi pesanti. Dal 3-2, infatti, si vola al 5-4, con lo slovacco che serve per il match. Più il portoghese cerca di spingere, più Kovalik tira forte. 40-0, tre match point e arriva un doppio fallo di stanchezza. Sul 40-15 Gastao Elias gioca una pregevole palla corta, 40-30. Il portoghese all’improvviso si ricorda che può andare anche a rete e salva anche il terzo match point. 40-40, errore in risposta e altro match point, prontamente annullato. Nuovamente parità, poi palla break, la prima del match, dopo 4 match point. 5-5, miracolo napoletano o forse, semplicemente, braccino di Kovalik.

Gastao tiene il servizio successivo, sale 6-5 e si procura una palla break, ma lo slovacco tiene e riprende a spingere forte. Si va al tie-break, in maniera del tutto inaspettata. Subito un mini-break per Kovalik, restituito immediatamente da una volée sbagliata a campo aperto e naso sulla rete. Uno scambio interminabile dà il punto del 2-1 allo slovacco, che conquista un altro mini-break, con uno scambio di alta qualità tennistica e una smorzata mascherata dietro un dritto. Gastao Elias torna ad imprecare e Kovalik al suo pugnetto, altri 4 match point. Salvato il primo, il secondo, il terzo, e anche il quarto, la partita acquista sfumature da thriller, visto che siamo a 8 in totale salvati nel match, che scaglia un ace e conquista un set point. Il secondo set va a Gastao Elias, contro ogni lucida previsione. Il terzo set si apre con Kovalik che concede una palla break, manifestando molta meno spavalderia in campo. La salva, però, e tiene il servizio. Alla stessa maniera Gasato Elias tiene il suo e si sul punteggio di 1-1. La partita segue i servizi fino al 3-2, quando Kovalik strappa un break al portoghese e si porta sul 4-2. Il successivo game di battuta è molto lottato, nessuno dei due vuole cedere, ma lo slovacco fa l’allungo e sale sul 5-2. Gastao tiene il servizio e salva altri 3 match point sul servizio di Kovalik. Una partita bellissima, nonostante le tribune sia, ormai, pressoché vuote. Si arriva al tredicesimo match point, ed è quello buono. D’altronde siamo a Napoli e il numero 13 significa fortuna.

Grande spettacolo, quindi, nella cornice del Challenger partenopeo. Domani ci sarà una finale tra due tennisti in grande ascesa, che promettono di dare spettacolo. De Greef contro Kovalik, il più anziano ha 23 anni, ma entrambi hanno carattere da vendere. Bisognerà vedere quanto avrà inciso un match lungo sul fisico dello slovacco, che non è sembrato più lucidissimo al termine di questa settimana, in cui ha concesso veramente poco agli avversari. A domani, con le interviste ai vincitori del torneo.

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