Diario di Bordo dalla Stanley Cup

di - 30 Aprile 2012

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(Gianmarco Moroni – Foto Nizegorodcew)

di Alessandro Nizegorodcew (inviato al Tennis Club Parioli)

Arrivo al TC Parioli intorno alle 10 e incontro, nel prato del parcheggio, il papà di Giulia Turconi (che avevo conosciuto il giorno precedente) che mi dice di sbrigarmi a raggiungere il campo di Alessia D’Auria perché è nella classica giornata “no” e non è mai entrata in partita. Giungo al campo 7 troppo tardi, con Alessia sconfitta 60 61 dalla non entusiasmante bielorussa Yedzelkina. Non disturbo Max nel momento post match, visto che sta parlando fitto fitto con la figlia. Ma avremo sicuramente modo di scambiare due battute sul match più avanti.

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(Umberto Rianna osserva i “suoi” ragazzi)

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(Stefano Valenti e Uros Vico – Foto Nizegorodcew)

Sono tanti gli addetti ai lavori presenti sui campi del TC Parioli e tra questi vi sono evidentemente i due responsabili federali per l’under 14, ovvero Umberto Rianna e Rita Grande, così come il direttore del Centro Periferico del Lazio Massimo Valeri. Presenti anche Silvano Papi, l’ex professionista Uros Vico (al seguito del lombardo De Rossi), oltre a tutto l’entourage del Parioli (Magnelli, Meneschincheri, Pasquini), comprese le giocatrici Marina Shamayko (appena qualificatasi per le pre qualificazioni del Foro Italico) e l’infortunata Martina Di Giuseppe. Idolo incontrastato, che merita una menzione a parte: Stefano Valenti!

La prima giocatrice che mi trovo a visionare è Costanza Pera , che affronta la fortissima serba Nikolina Jovic, testa di serie numero 2. La partita, dal punto di vista tennistica, è equilibrata, anche se i punti importanti sono quasi tutti di marca slava. La Jovic tira forte, ma sa anche cambiare ritmo e ha un’ottima velocità che le permette di arrivare sempre bene sulla palla. Proprio le variazioni sembrano essere il tallone d’achille della Pera, che però palesa due fondamentali davvero buoni. Il numero degli errori forzati fa la differenza e la serba si impone 62 64. Molto bello comunque il secondo set, giocato bene da entrambe.

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(Costanza Pera – Foto Nizegorodcew)

Intanto arriva il prode Roberto Commentucci, immancabile nei tornei giovanili (così come in qualsiasi altro torneo). Incontriamo anche Fabio Della Vida, con il quale si parla per ore dei massimi sistemi del tennis in Italia… Tutto questo dando uno sguardo prima alla grintosissima Deborah Ginocchio, che vince 63 76 con la cipriota Knezevic (non credo sia parente del calciatore che tanti bei “ricordi” ha lasciato a Torino), quindi ad Alessandra Simonelli, che gioca un match molto generoso, seppur perdendo 62 67 61 con la testa di serie numero 4 Marija Curnic. La Simonelli ha un tempo sulla palla fantastico e, nonostante la sconfitta, mi è piaciuta tantissimo.

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(Alessandra Simonelli – Foto Nizegorodcew)

Ci spostiamo tutti e tre, in attesa di Rita Grande, a vedere il match di Martina Zerulo con la britannica Georgia Lawson. La pugliese, non nascondiamocelo, ha avuto un ottimo sorteggio rispetto a molte delle sue colleghe italiane. Nonostante questo parte male, sbagliando tantissimi diritti e colpendo troppo spesso la palla troppo indietro. I suoi colpi non fanno male e la Lawson rimane in partita sino al 5-5, prima di subire un parziale di 8 giochi ad 1. Martina, una volta sbloccatasi, lascia andare maggiormente il braccio, sentendo più fiducia, e colpendo la palla ben davanti al corpo. Fisicamente non sembra molto potenziata rispetto a qualche tempo fa. Il servizio è sempre un colpo bellissimo e i fondamentali, quando colpiti in anticipo, fanno malissimo. Da rivedere contro un’avversaria maggiormente temibile. Cosa che accadrà domani contro la francese Nina Boch, testa di serie numero 12 del main draw.

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(Martina Zerulo – Foto Nizegorodcew)

Giusto il tempo di fare un giro tra i campi per vedere la testa di serie numero 2 del tabellone maschile chiudere in tranquillità il
proprio match contro Federico Benedetti: sto parlando dell’estone Kenneth Raisma , che impressiona per la potenza, quanto per la completezza tecnica e la lucidità tattica. Non pare però un fenomeno, anche se il match non gli ha riservato particolari difficoltà. Raisma ha uno sguardo da giocatore vero. Uno spettatore si ferma e gli chiede: “Come è finita?” e lui senza alzare gli occhi “six zero, six zero…” Come a dire.. “Normale no? perché me lo chiedi?”

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(Kenneth Raisma – Foto Nizegorodcew)

Mi allontano dai miei momentanei compagni di viaggio Della Vida-Commentucci per seguire qualche scambio del match di Filippo Mora, lombardo classe 1998, opposto ad un portoghese che è almeno il doppio di lui: Thiago Cacao. Mora mi esalta e mi attanaglia allo stesso tempo. Il rovescio ad una mano è sublime, quasi “alla Gasquet” come suggerisce Commentucci (che quando sente nell’aria il profumo di un rovescio ad una mano accorre come un cane da tartufo… in realtà gli ho scritto un sms ed è arrivato, ma la storia del profumo del rovescio rende meglio in un “diario di bordo”), mentre il diritto è giocato con il braccio un po’ rigido e sinceramente non mi piace affatto. Mi riservo però la possibilità di rivederlo perché ho visionato solamente un set. Perderà 63 64. Il servizio devo dire che invece mi convince. Da un’altezza non certo “isneriana” tira fuori battute di un certo livello.

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(Filippo Mora – Foto Nizegorodcew)

Mi impressiona Wolfgang Olivier, francesino dall’aria furba e scaltra: sa fare praticamente tutto, compreso il serve and volley (con tanto di volley di buonissimo livello). Vince 61 61 con Bessire in carrozza. Sul campo accanto inizia la partita di Gianmarco Moroni e tutto il pubblico “pariolino” si riversa sul centrale per assistere al match. Moroni è migliorato molto fisicamente (anche se il lavoro da fare è ancora tanto) come ci conferma Valenti: “Ha lavorato tantissimo con Gianluca Pasquini e si vede…” mentre rimangono impressionanti le accelerazioni di diritto. Se l’avversario (Louis Tessa, un francese dal buon tennis) alza leggermente la palla, Moroni arriva e smasha di diritto. Un’altra categoria e sembra migliorato anche con il rovescio.

Io, Commentucci e Valenti guardiamo Moroni con un occhio al livescore. Tifiamo per Karin Knapp, che dopo 112 occasioni chiude il turno di qualificazione con la Duque Marino e si qualifica per il main draw dell’Estoril. Bene anche l’eroe Lorenzi e Roberta Vinci. E intanto Moroni tira comodini su comodini, frigoriferi su frigoriferi, catenate su catenate, strappando gli applausi del pubblico.

Me ne vado a casa adesso, c’è altro lavoro da fare. Vi lascio con due tre pillole. Ho visto un Giovanni Calvano cresciuto un po’ in altezza e molto potenziato fisicamente asfaltare il qualificato francese Benchetrit, qualche scambio del reatino Riccardo Balzerani, che si è imposto in due combattuti set sul russo Chelmodev 75 75 e qualche game di Samuele Ramazzotti, vincitore sull’altro russo Dubrivny. Il numero 1 del seeding, lo svizzero Marko Osmakcic, sembra un piccolo Marin Cilic (quindi non poi tanto piccolo, anzi!), la piccoletta Rosanna Maffei nonostante 20 centimetri di differenza in altezza e 50 km/h in potenza batte la Kochneva (che non si allena più da Floriano Salvoni) 26 75 64, vince la toscana Lucrezia Stefanini e anche Valentina Mariotto (Atti ma sei a Roma?). Domande? Sono qui per rispondervi… La sensazione generale: stiamo meglio nel maschile…

TABELLONE MASCHILE

TABELLONE FEMMINILE

 

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21 commenti

  1. Roberto Commentucci

    Visto qualcosa anch’io.

    Zerulo ha vinto, ma non è davvero al meglio, il lungo stop per infortunio al ginocchio ha lasciato strascichi nel fisico (manca un pò di lavoro atletico, gli spostamenti sono cauti) e nella testa (il magnifico diritto cammina fluido solo a tratti). Molto migliorata, invece, nel rovescio e nel servizio. Da rivedere quando sarà al meglio.

    Ha impressionato Gian Marco Moroni, che oltre a tirare delle cartonate spaventose sta migliorando molto negli spostamenti. In più il ragazzo del Parioli è parso molto a suo agio e non ha sentito quasi per niente la pressione del favorito e del padrone di casa. Eppure aveva contro un francesino (tale Issa) che è molto piaciuto per tecnica, fisicome geometrie. Un piccolo Simon, sicuramente da rivedere.

    Livello del torneo molto alto, comunque, tanti giocatori forti e bel tennis.

    Mi sono piaciuti molto anche Riccardo Balzerani (che da questo inverno ha decisamente migliorato il servizio e il diritto) e Samuele Ramazzotti, uno dei pochissimi ’99 in gara.

    Balzerani ha un grande anticipo e una rapidità di piedi eccezionale, ma è ancora troppo acerbo fisicamente per competere ad alto livello sulla terra. Manca proprio la forza fisica, per ora. Ma tecnicamente il ragazzo pare sulla strada giusta.

    Ramazotti, anche se più piccolo anagraficamente pare più grnde della sua età, sia per un precoce sviluppo fisico, sia per l’innata saggezza tattica e l’equilibrio nell’atteggiamento in campo.

    Ragazzo molto maturo, regala pochissimo e appena può si prende il punto. Bisogna però vedere quanto margine di crescita abbia ancora.

    Non so come siano finiti i loro match.

    Infine due righe su Filippo Mora, che ha perso in due set contro un avversario che lo sovrastava fisicamente. Magnifico rovescio a una mano, ma ancora troppo acerbo fisicamente. Il diritto, però, è decisamente da rivedere.

  2. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Mi piacerebbe leggere altri commenti da chi era presente.. 🙂 Fatemi avanti senza timore… genitori e non

  3. Roberto Commentucci

    Qualche altra considerazione sparsa.

    Molto bene, come sempre, i francesi, che hanno portato tanti ottimi prospetti. Tutti ben dotati fisicamente, tutti impeccabili tecnicamente, tutti con lo sguardo concentrato, “adulto”, già da piccoli pro.

    E poi io ammiro moltissimo quel modo tutto francese che hano i nostri cugini nel fare “squadra”: sempre tutti in gruppo, sempre tutti assieme.

    Head coach, assistant coaches, preparatore fisico, ragazzi, ragazze. Tutti uniti, tutti in gruppo, tutti a fare un tifo d’inferno per il compagno in campo.

    Oggi c’era uno di loro, in particolare, questo Tessa, a cui era toccato un compito ingrato, perché giocava contro Gian Marco Moroni, che probabilmente in questo momento è il miglior under 14 d’europa. Gian Marco è grande e grosso, non è mobilissimo, ma spara delle fucilate già da tornei under 18. Ebbene, sul centrale, si sentivano quasi più gli incitamenti per il francese che per Gian Marco, che pure è il cocco del circolo.

    Era tutto un “bien juè, Jean!” “Alè Jean!”, “très bien Jean!”, e così via.

    Una prova di compatteza di squadra impressionante, da far inorgoglire.

    I nostri ragazzini, invece, erano tutti là che giravano per il circolo in ordine sparso: chi giocherellava con l’Iphone, chi andava dietro alle tante belle ragazzine slave…

  4. pibla

    Molto interessante.

    A questi livelli nei resoconti credo sia indispensabile chiarire sempre le date di nascita dei giocatori, perché a seconda di queste lo stesso risultato può assumere un significato o un altro.

    Saluti.

  5. mario zanetti

    Mi piace segnalare fra i risultati degli italiani , il risultato di Randazzo ,siciliano 98 compagno di allenamenti di mio figlio che si è qualificato ed ha battuto il quotato 99 rumeno Fetisleam n°23 ETA
    Bravo Giuliano!!!!! Ale se hai tempo vallo a vedere e dimmi che ne pensi

  6. bogar67

    Molto interessante!
    quoto pibla ma ancora per poco, nel senso che oramai ci siamo, fisico e testa cominciano ad essere da adulti.

    Scusate faccio un off topic per Roberto Commentucci
    Che mi dici della nuova superficie in terra battuta sintetica?
    Vantaggi e Svantaggi. Grazie

  7. Diego

    Penso che dovrebbe essere la Fit tramite i suoi emissari a cercare di fare gruppo ai nostri ragazzi e ragazze.
    Per chi ha ambizioni anche il comportamento pre e dopo partita sono molto importanti, i responsabili federali under che la fit paga dovrebbero farsi carico di seguire questi ragazzi almeno nei tornei piu’ importanti.

  8. Roberto Commentucci

    Il gruppo “alla francese” è un imprinting culturale, non si può imporre per decreto. 🙂

    Oggi c’erano tutti i tecnici federali competenti: Rianna, Grande e Valeri, e hanno fatto in pieno il loro dovere, visionando tutti, sostenendo, annotando diligentemente fatti e cose.

  9. “Incontriamo anche Fabio Della Vida, con il quale si parla per ore dei massimi sistemi del tennis in Italia”
    Bastavano 5 minuti 🙂

    “Il gruppo “alla francese” è un imprinting culturale, non si può imporre per decreto”
    Non si può parlare un imprinting culturale in un paese privo di cultura sportiva.
    Niente educazione motoria nella scuola, niente promozione sportiva,facoltà di scienze motorie autentiche fabbriche di disoccupati e precari. In Francia per fare il maestro di tennis devi essere laureato e la considerazione ed il rispetto di cui gode lo sport è imparagonabile alla nostra situazione!
    Se i vertici dello sport italiano avessero un briciolo di dignità se ne andrebbero chiedendo scusa….
    Persone in gambissima come Rianna annoteranno anche, e bene, ma la domanda è questa: qualcuno chiederà loro di cosa hanno bisogno per migliorare lo stato delle cose? E se si, poi questi mezzi glieli daranno?

  10. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @mario zanetti
    Ciao Mario, purtroppo domani non vado. Ovviamente se sarà ancora in gara mercoledì lo vedrò certamente!

  11. bogar67

    Grazie, su Costanza Pera, vedo che nulla è cambiato, soffre le variazioni, tipico di chi ha la testa solo per spingere?

  12. lib

    be’ pero’ vedendo i tabelloni di vari Open la trovo addiritura in una semi che fa gia’ partita con la Simic 2.2, e ha battuto 2.4, 2.5, tutto relativo eh , non vuol dire niente a leggere seduto, ma l’ho vista sul veloce e mi pare un ottimo prospetto. Ho visto che si e’ consumato anche il match D’auria Pieri sul veloce… un mito quelle discussioni serali…

  13. PELABROC

    Ho dato oggi una occhiata al tabellone, ho notato che nessuna dellele W.C. date ha passato il primo turno, e almeno 5 di loro si sono presi una bella lezione di tennis.
    Come spesso accade poca abbiettività e troppo clientelismo.

  14. bogar67

    lib
    Costanza Pera è una delle poche giocatrici 98 di un certo livello che ho visto giocare, mi è piaciuta tantissimo ma per quello che ho visto secondo la mia opinione deve imparare che esiste nel tennis anche la difesa e non solo l’attacco.

  15. nunziovobis (Mad Max del sud)

    Invece noi siamo contenttissimi di miss Zerulo che continua a stupire portandosi avanti nel torneo, nonostante i problemi fisici si nota che ha un grande carattere, ma soprattutto il lavoro che viene svolto su di lei si vede che paga, ottima notizia visto che noi che siamo figli di quel lavoro.

  16. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @nunzio
    Ho visto il match vinto oggi (unica italiana nei quarti).. Tra non molto scrivo articolo con foto.. vi anticipo che nel maschile hanno passato il turno Dalla Valle e anche Iamunno

  17. Lib

    Ale ma il Lazio come sta messo ad under 14 femminili ?, a parte Capogrosso …. su un bacino di 5 milioni (Roma) pare pochino….

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