A quasi 40 anni Novak Djokovic continua a interrogarsi su come migliorare. Non soltanto sul piano tecnico, ma anche su quello fisico, dove il serbo ha costruito una parte importante della sua straordinaria longevità. A raccontare quanto sia meticoloso il lavoro quotidiano del 24 volte campione Slam è il fisioterapista Carles Costa.
Secondo Carles Costa, Djokovic non si accontenta delle soluzioni già sperimentate e cerca continuamente nuovi strumenti che possano aiutarlo a mantenere il massimo rendimento. Una mentalità che coinvolge direttamente anche le persone che lavorano con lui.
“Presta attenzione a ogni dettaglio”, ha spiegato Carles, raccontando il modo in cui il serbo osserva il lavoro del proprio team. Il rapporto con lo staff, però, non si limita all’esecuzione delle indicazioni. Djokovic cerca risposte e mette alla prova chi lo segue, proprio per capire se vengono esplorate tutte le possibilità a disposizione.
“Arriva persino a creare delle prove all’interno del team per verificare se stiamo davvero cercando le strategie e i trattamenti migliori”, ha rivelato Costa. Il 24 volte campione Slam estende la sua curiosità anche ai metodi utilizzati dagli altri giocatori. Il fisioterapista ha raccontato un episodio legato a Jannik Sinner. Djokovic, infatti, ha chiesto al suo staff per quale motivo il numero uno italiano svolgesse esercizi specifici per la vista mentre nel suo programma non fosse presente una pratica simile. Una mentalità che, secondo Costa, riflette la volontà di Djokovic di continuare a trovare nuovi margini di miglioramento anche in questa fase della carriera.