Draper ora rischia il crollo: 1000 punti da difendere in 40 giorni

Luca Innocenti
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Jack Draper - Foto Shelley Lipton/ZUMA / SplashNews.com

Per Jack Draper il rientro dall’infortunio al braccio si sta rivelando più complesso del previsto. Infatti, al di fuori dell’ottimo torneo disputato al Masters 1000 di Indian Wells (quarti di finale), ha vinto una sola partita in stagione, all’ATP 500 di Dubai contro Quentin Halys. Sconfitta al primo turno del Masters 1000 di Miami con Reilly Opelka, forfait prima del Masters 1000 di Monte-Carlo e nuovo ritiro al primo turno dell’ATP 500 di Barcellona. Insomma, un avvio di 2026 piuttosto travagliato per il britannico. Sarà fondamentale rientrare in buone condizioni in vista dei prossimi appuntamenti sulla terra: Masters 1000 di Madrid, Masters 1000 di Roma e Roland Garros.

I punti da difendere

Al di là del blasone dei tre appuntamenti, Draper difenderà 1050 dei suoi 1610 punti in classifica che sono il frutto di un’ottima stagione disputata nel 2025. Madrid è la cambiale più importante per il britannico che nel 2025 arrivò in finale, poi persa con Casper Ruud, risultato che gli fruttò 650 punti in classifica. Tra Roma e Parigi, invece, il classe 2001, guadagnò altri 400 punti equamente suddivisi tra il quarto di finale in Italia e gli ottavi di finale nel secondo Slam stagionale del 2025. Non dovesse recuperare dal problema al ginocchio che lo ha estromesso da Barcellona, Draper rischierebbe seriamente di crollare in classifica: con circa 600 punti rimanenti potrebbe addirittura uscire dalla Top 100, cosa che non accade da settembre 2023.

Un anno fa l’ingresso in Top 10

Tenuto conto che per perdere oltre 1000 punti Draper dovrebbe saltare i tre appuntamenti cruciali su terra, è pur sempre vero che questi sono concentrati nei prossimi 40 giorni. Il Roland Garros, infatti, è in programma dal 24 maggio al 7 giugno e chiude tradizionalmente la stagione sul rosso per quanto riguarda i tornei più importanti. Resterebbero poi gli ATP 250 disputati su terra rossa nel mese di luglio. Una situazione di non semplice gestione per l’ex numero 4 al mondo che un anno fa fece il suo ingresso in Top 10, ritoccando poi il suo best ranking quattro volte in due mesi, proprio fino alla quarta posizione.

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