Alexander Bublik conosce bene cosa significhi affrontare una partita che si trascina fino al quinto set. Il kazako, parlando alla vigilia della Laver Cup di Londra, ha raccontato le sensazioni che accompagnano uno dei momenti più delicati di una partita dello Slam.
“Non credo che i giocatori siano del tutto sinceri quando dicono di amare il quinto set. Dopo almeno quattro ore in campo, è una situazione molto impegnativa dal punto di vista fisico”, ha spiegato Bublik.
Per il 29enne, arrivare al quinto non è quindi qualcosa da apprezzare in sé, ma semplicemente una parte del mestiere. “Fa parte del gioco. Nel quinto set non c’è nulla da godere: l’unica soddisfazione arriva quando lo vinci”, ha aggiunto il kazako.
Bublik ha poi sottolineato come, soprattutto nei primi turni di uno Slam, la preferenza sia piuttosto chiara: “Credo che tutti preferirebbero vincere in tre set, soprattutto all’inizio di un torneo”.
Il numero 21 del mondo sa bene di cosa parla: nelle ultime due edizioni degli US Open ha affrontato Tommy Paul in due occasioni molto diverse, entrambe terminate al quinto set.