ESCLUSIVA – Arnaldi: “Mi sento un giocatore migliore, dispiace per questi continui problemi fisici”

Marco della Calce
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Matteo Arnaldi - Foto FITP

“Sto giocando un buon tennis, mi sento migliorato in tutti in tutti gli aspetti, settimana dopo settimana va sempre meglio. Quando sto bene riesco a esprimere un ottimo livello ed essere pericoloso. Poi quando arrivano i problemi fisici non ci puoi fare niente, quindi bisogna pensare positivo e guardare avanti”. Così Matteo Arnaldi a seguito della sconfitta subita al secondo turno del Masters 1000 di Shanghai 2026 per mano di Taylor Fritz (7-5 6-4). Una buona prestazione da parte del sanremese che, nonostante qualche acciacco fisico, è riuscito a battagliare per quasi 2 ore con il numero 12 del mondo. “È stata una partita difficile. Questa mattina mi sono svegliato con un problema alla spalla che mi ha impedito di servire come avrei voluto – ha spiegato l’azzurro –. Avevo le mie possibilità perché, anche non stando benissimo, è stata una partita lottata, però sono dispiaciuto di non essere stato al cento per cento per esprimermi e provare a competere alla pari. Fortunatamente non è niente di grave, cercheremo con il mio fisioterapista di risolvere il prima possibile”.

Capitolo infortuni

Gli ultimi due anni della carriera di Matteo sono stati caratterizzati da diversi infortuni che non gli hanno permesso di trovare la continuità necessaria per rimanere il più possibile ai piani alti della classifica mondiale. L’attuale numero 38 del mondo ha parlato della situazione vissuta in questi mesi con l’obiettivo di continuare con la mentalità che lo ha portato a raggiungere una storica semifinale al Roland Garros. “Sono stati due anni difficili, mi hanno aiutato a crescere tanto fuori dal campo. Non è facile giocare la metà dei tornei ogni anno. Stiamo cercando di fare il possibile per far si che non accada. Ultimamente sono capitati piccoli imprevisti, una cosa che non non mi capitava prima. Mi dispiace perché, come ho detto, mi sento bene, sto migliorando, piano piano gioco sempre meglio. Non riuscire a dare continuità mi rattrista”.

“Nella mia situazione poche persone avrebbero continuato a giocare con i problemi che ho avuto al piede, quindi quello di oggi non è niente dal punto di vista fisico. Si tratta solo di piccoli problemini che non mi danno la possibilità di giocare, di esprimermi come avrei voluto e per come mi ero preparato. Mi sono sempre allenato al meglio – ha concluso Arnaldi –, ho solo avuto tanta sfortuna, come a Parigi che ho vomitato tutta la notte o come qui a Shanghai. Mi dà fastidio non poterci fare niente, è difficile parlarne”.

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