La sconfitta di Novak Djokovic al primo turno dello US Open 2026 segna la simbolica fine dell’era dei Big Three del tennis. Difatti, il match perso contro Mariano Navone non pone fine solo all’incredibile striscia di 78 vittorie consecutive in primi turni Slam per il serbo, che non perdeva al match d’esordio dall’Australian Open 2006. Quello curiosamente fu l’ultimo Slam in cui nessuno tra lui, Rogerer Federer e Rafa Nadal approdò al secondo turno. Il vero momento epocale deriva dal fatto che, con i punti della semifinale 2025 andati in fumo Nole esce dalla Top 10. Ciò significa che per la prima volta dal ranking pubblicato il 7 ottobre 2002 nessuno tra Djokovic, Federer e Nadal sarà presente tra i migliori dieci tennisti del mondo.
24 anni di storia
Sembra passata un’era ed è esattamente così: Jannik Sinner aveva 1 anno, 1 mese e 22 giorni, Carlos Alcaraz non era ancora nato e quella stessa settimana sarebbero nati Ben Shelton e Zheng Qinwen. Sono trascorsi quasi 24 anni, una striscia incredibile che terminerà ufficialmente lunedì 14 settembre 2026 con il primo ranking pubblicato dopo Flushing Meadows.
Insieme hanno trascorso un totale di 2838 settimane in Top 10, di cui ben 947 in vetta al ranking. 66 titoli Slam, battaglie memorabili e un pezzo di storia sportiva che non finirà mai nel dimenticatoio. La sensazione è quella di assistere proprio al tramonto di un’epoca unica nel suo genere, forse irripetibile. Al tennis di oggi e di domani l’arduo compito di avvicinarsi ai numeri da capogiro lasciati in eredità da Federer, Nadal e Djokovic.