Il 2026 di Ben Shelton fin qui non è stato caratterizzato dalla continuità. A livello di risultati nei tornei di medio livello ha mostrato un’invidiabile concretezza: due finali, nell’ATP 500 di Dallas e Monaco di Baviera, due trofei conquistati. Nei grandi appuntamenti, però, non è mai stato sufficientemente al livello, con una sola vittoria negli ultimi quattro Masters 1000 e la prematura uscita dal Roland Garros al secondo turno per mano di Raphael Collignon. Ai microfoni di Tennis Channel, Brad Gilbert ha valutato la situazione dello statunitense in vista dell’imminente Wimbledon, ponendo come prima incognita la poca costanza di rendimento sull’erba: “Mi piacerebbe includerlo nella mia lista dei favoriti, ma non ha mai fatto un lungo percorso a Wimbledon. Potrebbe essere testa di serie numero quattro a Wimbledon, il che sarebbe un bell’aiuto. In generale, ho davvero l’impressione che dovrebbe fare meglio sull’erba”.
L’ex numero 4 del mondo e allenatore di Andre Agassi alla fine degli anni ’90 ha poi dichiarato che l’elemento su cui Shelton dovrà lavorare maggiormente è la risposta, ancora non abbastanza efficace: “Con Ben tutto dipende dalla risposta. L’allenatore che è in me pensa che dei miglioramenti in questo fondamentale farebbero la differenza. Mi piacerebbe vederlo realizzare 35 ace ma abusa troppo del suo servizio“.