Internazionali d’Italia 2026, Pellegrino: “Giocare qui un’emozione incredibile. Ognuno ha il suo percorso”

Francesco Bruni
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Andrea Pellegrino - Foto FITP

Nel tennis moderno, dove tutto sembra doversi realizzare subito, la storia di Andrea Pellegrino va in direzione opposta. A 29 anni, il tennista italiano sta vivendo uno dei momenti più intensi della sua carriera, non solo per i risultati ma soprattutto per la consapevolezza raggiunta lungo il percorso.

Intervistato da Sky Sport alla vigilia del debutto assoluto agli Internazionali d’Italia contro Luca Nardi, Pellegrino ha raccontato con lucidità e sincerità il valore di questo momento, arrivato dopo un periodo tutt’altro che semplice. “Non so se è la partita più importante, però è stata una delle emozioni più belle che ho vissuto ultimamente. Anche perché nell’ultimo periodo ho avuto dei momenti difficili”, ha dichiarato il pugliese con parole che restituiscono il senso di un cammino costruito nel quotidiano, senza scorciatoie.

Al centro del suo discorso c’è però soprattutto il tema del tempo. In un’epoca che premia la precocità, Pellegrino rivendica un’idea diversa di crescita, più personale e meno legata alle aspettative esterne. “Ho sempre continuato a credere in me stesso, ad allenarmi e a fare il massimo. Arrivare a giocare qui, a Roma, che è il torneo più bello per noi italiani, è un’emozione incredibile. La maturità arriva a 29 anni, anche ognuno ha il suo percorso e i suoi tempi. Non credo ci sia una scadenza: tanti giocatori hanno fatto il loro best ranking dopo i 30 anni e hanno avuto carriere meravigliose”.

È proprio questa maturità a fare oggi la differenza. Più che un punto d’arrivo, sembra un nuovo inizio: un modo diverso di stare in campo e vivere il tennis. “È un momento bello per me. Mi sto divertendo e mi godo soprattutto quello che faccio, cosa che prima facevo fatica a fare”.

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