Jarry, tra infortuni e sfortuna: a Indian Wells ennesima beffa

3 Min Read

Per Nicolas Jarry continua a piovere sul bagnato. Infortuni, problemi fisici e tanta (forse troppa) sfortuna hanno completamente sovvertito la carriera del cileno. La finale raggiunta agli Internazionali di Roma nel 2024 sembra ormai un lontano ricordo, offuscato da un periodo nero, apparentemente irrecuperabile. E la sconfitta nel primo turno delle qualificazioni per il Masters 1000 di Indian Wells è solo l’ultima goccia di un vaso già traboccante.

Ciò che più fa male, nel vedere il 30enne di Santiago del Cile, è l’impossibilità di trionfare anche quando il traguardo sembra vicino. Anzi, vicinissimo. Perché la sconfitta nelle qualificazioni del primo torneo del Sunshine Double, contro Francesco Maestrelli per 4-6 6-4 7-6(7), è arrivata nel modo più assurdo.

Nel tie-break del terzo set il cileno era infatti avanti 6-2, con ben cinque match point a suo favore. Ma da lì in poi, luce spenta e mai riaccesa: blackout totale, con un parziale di zero punti vinti negli ultimi sette e vittoria di fatto regalata all’azzurro. Per Jarry è l’undicesima sconfitta consecutiva; non trova un successo sul cemento da più di un anno. L’ultima volta che andò a segno risale a Wimbledon 2025, dove fu protagonista di un torneo più che dignitoso, eliminando anche giocatori di alto calibro: Joao Fonseca e Holger Rune su tutti.

Tra infortuni e sfortuna, il percorso per redimersi

Un tennis vibrante, fatto di colpi duri, scambi corti e tanta potenza. Il gigante cileno ha nel servizio il suo asso nella manica, ma neanche la battuta sembra poter risollevare la burrascosa situazione in cui naviga al momento. E quando ti perdi tra le immense acque del tennis, tra sconfitte e infortuni, uscirne fuori diventa un’impresa.

La dea bendata ha senza dubbio voltato lo sguardo dall’altra parte. Un anno fa al classe 1995 è stata diagnosticata una neurite vestibolare, una rara infiammazione del nervo che collega orecchio e occhio, fondamentale per equilibrio e stabilità. Da allora vertigini, capogiri continui, difficoltà nel rimanere in piedi e una forma di depressione che lo ha portato a un passo dal ritiro (considerando anche l’infortunio rimediato al gomito destro).

Poi lo spiraglio di luce a Wimbledon, che ha permesso al cileno di credere nuovamente in sé stesso. Una luce che oggi sembra introvabile nella tempesta in cui viaggia. Ma con la costanza e la voglia di uscirne fuori, figlie del suo carattere indomito che da sempre lo contraddistingue, la quiete arriverà.

Share This Article