Masters 1000 Madrid 2026, Berrettini: “Mi sento schiacciato. Devo ritrovare la scintilla”

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Matteo Berrettini - Foto Marco Iacobucci:IPA

“Oggi non sono stato in grado di competere al meglio perché non ho trovato la giusta energia e il giusto equilibrio. Mi dispiace molto perché il mio unico vero obiettivo per questa stagione non è il ranking o vincere tornei, ma solo tornare a godermi il tempo passato in campo. A volte ci riesco, altre volte è più difficile“. È un Matteo Berrettini amareggiato, deluso e alquanto frustrato quello che si presenta nell’intervista subito dopo la sconfitta al primo turno del Masters 1000 di Madrid 2026 contro Dino Prizmic, 6-3 6-4. Solo un paio di settimane fa, il romano aveva dato l’impressione di aver ritrovato fiducia, approdando agli ottavi di finale a Monte-Carlo. Ma la sconfitta contro il croato è arrivata pesante come un macigno, smorzando l’inerzia positiva.

Il periodo no

Per Matteo, tra infortuni, alti e bassi e una generale mancanza di continuità negli ultimi anni, è difficile guardare avanti: “Ultimamente il problema non è stato il mio corpo, ma gli infortuni hanno tolto molto slancio alla mia carriera, a causa di tutti i cicli di “stop e ripartenze” che ho dovuto affrontare. Mi sono sentito spesso come se stessi rincorrendo, affrettando i tempi sia per rientrare che per risalire la classifica. Sono comunque orgoglioso della mia carriera, cerco di curare ogni dettaglio, dalla dieta al sonno fino alla fisioterapia, ma a volte non è tutto perfetto“.

Per sua stessa ammissione, l’obiettivo principale è quello di tornare in campo per divertirsi e per tornare a competere indipendentemente dal risultato finale. Oggi, una prospettiva che Matteo vede lontana da sé: “Il motivo principale per cui gioco è che voglio godermi questi momenti: le lotte, i match point falliti e quelli fatti, persino le racchette spaccate. Tuttavia, a volte la situazione diventa troppo grande da gestire e, nonostante io abbia le spalle larghe, finisco per sentirmi schiacciato. In quei momenti mi perdo il gusto per quello che faccio e, quando perdi il gusto, credo che non ci sia professione al mondo che possa piacerti“.

Roma per ripartire

Il tennis non fa sconti a nessuno e la lunga stagione sul rosso ha ancora due appuntamenti in cui il romano cercherà di ripartire: gli Internazionali BNL d’Italia e il Roland Garros. Il focus ora è arrivare nella capitale con qualche motivazione in più: In questo momento farei tutto tranne che prendere una racchetta in mano, ma so già che domani mi alzerò e la mia testa sarà un po’ più libera. Negli anni passati, l’accoppiata Madrid-Roma è sempre stata durissima e non sono mai riuscito a godermela a causa degli infortuni. Quest’anno, che dal punto di vista fisico va tutto bene, probabilmente ci sono altri aspetti da analizzare per ritrovare la scintilla“.

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