Arthur Fils non muore mai. E se qualcuno avesse ancora dubbi sulle capacità e sullo spirito battagliero del francese, allora si riguardi il match contro Tommy Paul. Perché la sfida tra i due, valida per i quarti di finale del Masters 1000 di Miami 2026, è stata il miglior biglietto da visita da poter presentare quando ci si chiede dove risieda la bellezza di questo sport. Eccola qui.
Dopo due ore e quarantasette minuti di lotta – in una sfida che non ha avuto neanche un break – il ventunenne di Bondoufle è riuscito a gettare il cuore oltre l’ostacolo, rimontare lo svantaggio da 2-6 nel tie-break decisivo, salvare quattro match point consecutivi e chiudere al terzo set ,diventando così il più giovane tennista transalpino a raggiungere una semifinale 1000, detronizzando Richard Gasquet, che primeggiava in questa speciale classifica dal 2007.
L’impresa di Fils è figlia di un giocatore che ha sempre dimostrato il suo carattere indomito. E anche con Paul, non ha mollato un centimetro nonostante l’evidente debito di ossigeno con il quale si è presentato al set decisivo. Lo scambio al quarto game del terzo set, sul 40-0 e servizio per Paul – vinto dallo statunitense dopo una serie di smorzate e contro-smorzate da togliere il fiato – è l’istantanea che racchiude il valore intrinseco del match. Perché a entrambi è poi scappato un sorriso, a punto terminato, consapevoli di stare giocando una grande partita, anzi, la prima vera partita degna del Masters di Miami, che fino a qui poco aveva entusiasmato.
Solidità in battuta
A condire ulteriormente il successo, la statistica che impressiona è la solidità al servizio che il francese sta dimostrando nel secondo appuntamento del Sunshine Double. Per lui, infatti, si tratta della prima semifinale 1000 raggiunta senza perdere neanche un game in battuta. Chi fu il primo a compiere la stessa impresa? Goran Ivanisevic, a Stoccolma nel 1992 e, guarda caso, ora proprio suo coach. Con i suoi 21 anni e 297 giorni, Arthur è diventato il primo giocatore nato nel 2004 a raggiungere i migliori quattro in un Masters, traguardo già tagliato dai classe 2005, guidati nel record da Jakub Mensik.
Ora Fils potrà godere di un provvidenziale giorno di riposo per ricaricare le energie e ripartire al meglio, pronto per la semifinale contro Jiri Lehecka, che ha fermato la favola Landaluce nei quarti. Il bilancio è 2-1 in favore del transalpino, con l’ultimo match giocato poche settimane fa a Doha e vinto proprio da Arthur. La finale è a un passo: manca solo l’ultimo gradino.