Roland Garros 2026, Paolini: “Ho smesso di leggere le critiche, devo tornare ad alzare il livello”

Tommaso Vitali
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Jasmine Paolini - Foto Domenico Cippitelli/IPA Sport

Jasmine Paolini è arrivata al Roland Garros con l’obiettivo di riscattare una stagione sul rosso che è stata finora al di sotto delle aspettative. La numero uno azzurra è reduce dal problema al piede accusato agli Internazionali d’Italia che è però ormai alle spalle. “Il periodo non è positivo, ma gli ultimi due tornei a Parigi e Roma ho giocato meglio – ha detto Jasmine in conferenza stampa -. Ho perso con due avversarie che possono giocare bene, devo alzare il livello e spero di farlo qui. Non sarà un primo turno facile (contro Dayana Yastremska, ndr) perché la mia avversaria è molto ostica, ma spero di riuscire a mettere in campo un buon livello di tennis“.

REAZIONE ALLE CRITICHE

Ho smesso di leggere e sentire critiche – ha proseguito la numero 13 del tabellone -. Penso che sia normale, perché purtroppo o per fortuna sui social si parla tanto di tennis. A volte in positivo e a volte in negativo. Forse noi non dovremmo partecipare a queste discussioni ma è inevitabile che qualcosa capiti di leggere. Anche io cerco di fare del mio meglio e non sono contentissima della stagione che sto facendo, ma non è facile performare ogni settimana. Capita di arrabbiarmi con me stessa per i risultati negativi, come capisco che i tifosi possano rimanerci male“.

COSA STA MANCANDO NELL’ULTIMO PERIODO

Secondo me devo alzare il livello anche dal punto di vista mentale, oltre che tecnico e fisico. Bisogna bilanciare un po’ di cose perché il tennis femminile sta crescendo e dobbiamo rimanere al passo. La qualità che uno mette in campo vale tanto e stiamo cercando di trovare più consistenza, che è la cosa che possiamo controllare maggiormente“.

DIFFERENZE CON IL 2024

L’azzurra ha concluso: “Il 2024 l’ho vissuto come una sorpresa, stupita di quello che stavo facendo. Nel 2025 mi sono detto che se mantenevo quel livello qualche bel risultato sarebbe potuto arrivare. Magari non due finali Slam, però pensavo di poter stare a quel livello. Il 2026 l’ho iniziato con un po’ troppe aspettative e poi sono girati male due/tre tornei e quello mi ha tolto un po’ di fiducia. È fondamentale però capire che può succedere, ma anche confidare nei propri mezzi. Devo stare più attenta ad un po’ di cose in allenamento, però secondo me stiamo aggiustando il tiro e spero di riuscire ad alzare di nuovo il livello. Se non succede pace (ride, ndr)“.

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