Roland Garros 2026, Sinner si allena con Baez: le sensazioni da bordocampo

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Jannik Sinner - Foto FITP

PARIGI – Secondo giorno a Parigi, secondo allenamento al Roland Garros. Jannik Sinner ha diviso la propria sessione in due parti così come avvenuto nella giornata di giovedì con Vacherot. L’azzurro è giunto sul campo 4 alle ore 12, sotto un sole cocente, insieme all’argentino Sebastian Baez, ex Top 20 ATP e oggi alla piazza numero 62. L’ingresso, come per l’allenamento con Vacherot, è giunto dalla porta secondaria del campo (uno di quelli più vicini al Philippe Chatrier) insieme a Simone Vagnozzi, Darren Cahill, Umberto Ferrara e Alejandro Resnicoff.

RITMO ALTO E DIAGONALI

La prima parte dell’allenamento ha visto Sinner e Baez scambiare al centro da fondo campo, prima a ritmo blando e poi, dopo poco, sempre più elevato. Si è passati poi a un palleggio intenso sulla diagonale di dritto e, quindi, su quella di rovescio. In questo caso, a volte, Jannik si è spostato verso la propria sinistra per spingere con il dritto a sventaglio (facendo, tra l’altro, saltare immediatamente le corde alla racchetta). Ogni 10 minuti circa i due si sono fermati per ovviare al grande caldo. “Spero sia sempre così in questi giorni – ha affermato Jannik in conferenza stampa – così da abituarmi subito alle condizioni di gioco. Così come era già avvenuto quest’anno a Indian Wells”. Il piccolo campo 4, intanto, iniziava a riempirsi.

SPOSTAMENTI

Nella seconda parte della prima ora Sinner e Baez hanno cominciato, su indicazione di Vagnozzi, a colpire con i primi spostamenti: tre colpi da un lato e poi tre dall’altro, senza esagerare. Ed è qui che è giunto il primo vero punto giocato da Sinner a Parigi, che con Vacherot aveva svolto due ore senza reale agonismo. Vagnozzi ha urlato ‘punto’ durante un esercizio e Jannik ha tirato un rovescio incrociato in controbalzo che ha portato a un eloquente ‘ooooooohhh’ tutto il pubblico presente. Si è dunque passati ad esercizi fondo rete, tra volée e smash. Prima di spostarsi sullo Chatrier, dove i due hanno invece giocato punti per tutta l’ora, anche ‘Vagno’ si è schierato per un ‘15’, durante il quale dopo uno scambio equilibrato con Baez ha sbagliato un dritto. Divertente la reazione di Simone, che ha mimato il gesto di lanciare la racchetta fuori dal campo.

CONCLUSIONI

Un allenamento intenso nella prima parte nonostante il caldo, così da entrare sempre di più nel mood climatico che prevede, per la prima settimana di torneo, temperature particolarmente elevate. I colpi escono fluidi dalle corde di Jannik, e la capacità di alzare la traiettoria con uno top spin molto esasperato è ogni giorno più insito nel tennis di Sinner. I primi due giorni di allenamento sono stati positivi, l’esordio è ancora distante ma Jannik sta già entrando, con la testa e con il corpo, nel Roland Garros 2026, obiettivo dichiarato da almeno un anno.

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