“È stata una bella vittoria. Mi sono mancate un po’ le energie nel secondo set, forse anche per i problemi che ho avuto allo stomaco. I primi punti del tie break ci sono girati un po’ male ma siamo stati bravi a ribaltarla. Successi del genere confermano la forza della coppia”. Così si è espresso Andrea Vavassori in zona mista al termine dell’entusiasmante vittoria con Sara Errani nel doppio misto sulla coppia composta da Fanny Stollar e Christian Harrison nel secondo turno del Roland Garros.
Nella stessa giornata ‘Wave’ ha disputato due match, prima con Simone Bolelli nel doppio, poi con la già citata Errani nel doppio misto. Per l’azzurro, però, non sembra esser stato un problema: “Più gioco e più mi diverto. Quando gioco entrambe le competizioni, infatti, faccio meglio, è così da sempre. Con Sara e Simone ho giocato molte partite e saper già cosa devo fare in campo mi aiuta”.
Parentesi singolare
Sin dagli inizi della carriera, l’italiano ha sempre giocato sia in singolare che in doppio. Nonostante le maggiori fortune siano arrivate in coppia, nell’ultimo periodo si è tolto alcune soddisfazioni anche in singolo: “Mi sento molto migliorato in singolare, soprattutto quest’anno. Bisogna, però, essere intelligenti e sapere quando fare un passo indietro, perché non si può fare tutto. Sogno di arrivare in top 100, ma è complicato. Ho timore di giocare troppo e pentirmene in futuro”.
Obiettivo Major
Da diversi anni protagonisti nel circuito di doppio, Bolelli e Vavassori hanno sfiorato per tre volte il trionfo in uno Slam. I due, però, non considerano questo traguardo come una fissazione, ma come un’opportunità di coronare un sogno di due amici: “Non stiamo guardando lo Slam come un’ossessione, ma ci terrei a vincerlo con Simone. L’importante è godersi i momenti, i risultati arriveranno”.