“Nel primo Slam dell’anno c’è sempre un pizzico di tensione in più per tutti. In questi primi giorni abbiamo visto diversi infortuni per crampi come per Auger-Aliassime e Collignon ma credo che dipendano da tanti fattori. La cosa importante è fare tutto al meglio per diminuire i rischi“. Risponde così Jannik Sinner a precisa domanda sui diversi ritiri ai quali stiamo assistendo in questi primi giorni di torneo nella conferenza stampa a seguito della sua vittoria contro Hugo Gaston (6-1 6-2 rit.) nel primo turno dell’Australian Open 2026.
TENNIS E SCI: SPORT MOLTO DIVERSI
Con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina alle porte, non poteva mancare un commento del numero 2 del mondo circa lo straordinario recupero fisico di Federica Brignone dopo la frattura di tibia e perone rimediata nell’aprile del 2025: “So quante ore ha speso in palestra, Federica Brignone, così come Sofia Goggia, è un fenomeno, quello che ha fatto per recuperare è qualcosa che probabilmente nessuno avrebbe potuto fare. Le auguro il meglio per le prossime Olimpiadi. Lei è stata ferma molto tempo ma non è un qualcosa paragonabile alla mia situazione dell’anno scorso e personalmente non ho mai avuto grandi infortuni. Sci e tennis da questo punto di vista sono sport totalmente diversi: nello sci se subisci un infortunio rischi di saltare tutta la stagione, nel tennis, anche se dipende dall’entità, magari solo due/tre mesi. Poi bisogna dire che nello sci quando recuperi dall’infortunio una volta che ti trovi al cancelletto di partenza devi avere coraggio e buttarti“.
LA RELATIVITÀ DEI RISULTATI
Sempre a proposito di sci, sta circolando sui vari Social una classifica di una gara di sci in cui un giovane Jannik Sinner riusciva a battere Giovanni Franzoni, stuzzicato sul tema l’altoatesino si esprime così: “Non lo conosco personalmente, ma sono super contento per lui: le gare le vedo sempre tutte. Di quella mia gara onestamente non ricordo più nulla ma questo ti fa capire che a tredici/quattordici anni i risultati contano ma solo fino a un certo punto. Sapevo che ero forte nello sci quando ero piccolo, ma a quell’età è qualcosa di abbastanza relativo“.
