Jannik Sinner veleggia verso il terzo turno agli Us Open. Anche Alexey Popyrin, avversario sulla carta da non sottovalutare, riesce ad opporre poca resistenza al cospetto del primo favorito del tabellone. Sull’Arthur Ashe Stadium, ancora in sessione diurna come all’esordio con Kopriva, il punteggio finale recita 6-3 6-2 6-2 in favore del campione di Sesto Pusteria in due ore di gioco.
Un avvio già con le marce alte per l’allievo di Simone Vagnozzi e Darren Cahill, che opera il break nel secondo game e lo mantiene fino alla conquista del set d’apertura. Nel secondo parziale va ancora avanti nei primi games, sul 3-2 incontra il primo momento di difficoltà , offrendo una palla del controbreak, ma ne esce da fuoriclasse con un ace di seconda. Cancellata la chance all’australiano, arriva l’allungo che vale il 6-2 con un altro break. In controllo anche il terzo set, nonostante qualche patema d’animo al servizio nei primi minuti: ancora aggressivo in risposta, Jannik riesce a trovare il break per primo e a chiudere con un altro 6-2.
Sinner raggiunge così Luciano Darderi e Lorenzo Musetti ai sedicesimi di finale, dove dovrà vedersela contro Denis Shapovalov, che in quattro set ha posto fine alla corsa del francese Valentin Royer. Proprio come Popyrin quest’oggi, anche il canadese partirà avendo vinto l’unico scontro diretto giocato tra i due, quello risalente agli Australian Open 2021. “Sicuramente non facile giocare al secondo turno di uno Slam contro Alex”, ha raccontato Jannik ai microfoni di SuperTennis. “Abbiamo fatica entrambi al servizio, ma ho risposto bene e questo mi dava sicurezza. In generale sono contento della prestazione, mi sento bene con i colpi. Servizio? Stiamo cercando di cambiare dei piccoli dettagli, a volte penso troppo e faccio dei piccoli errori. Ma l’obiettivo è arrivare a fare in partita ciò che proviano in allenamento”,