Sonego: “Ho giocato davvero bene, devo migliorare per battere Musetti”

Marco della Calce
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Lorenzo SONEGO of Italy during the third day of the Rolex Paris Masters 2025, ATP Masters 1000 tennis tournament on October 29, 2025 at La Defense Arena in Nanterre near Paris, France

Oggi ho giocato davvero bene, adesso devo migliorare il mio gioco per battere Musetti”. Queste le parole di Lorenzo Sonego, riportate da SuperTennis, dopo la vittoria al primo turno dell’Australian Open 2026 ai danni dello spagnolo Carlos Taberner per 6-4 6-0 6-3 in un’ora e quarantaquattro minuti. Nel prossimo turno affronterà il suo amico Lorenzo Musetti che ha battuto Raphael Collignon, il quale si è ritirato nel quarto set sul punteggio di 4-6 7-6 7-5 3-2. I due sono reduci dalla vittoria nel doppio all’ATP 250 di Hong Kong.

L’ANALISI DEL MATCH

Il numero 40 al mondo ha parlato del match vinto contro Taberner e delle sensazioni provate sul campo: “Giocare a Melbourne è sempre speciale. Oggi ho giocato davvero bene ed è stato un risultato molto dominante dal punto di vista del punteggio. I campi sono davvero veloci e le condizioni per me sono ideali, questo mi ha permesso di fare molto bene con il servizio e ho potuto essere aggressivo con il primo e il secondo colpo, questa è stata la chiave del mio gioco”.

VERSO IL DERBY AZZURRO

In merito al derby italiano che lo aspetta, il torinese ha detto: “Non è mai bello affrontare un amico, però il campo è il campo: quello che succede lì non compromette nulla di ciò che c’è fuori tra di noi. Sarà una partita molto dura. Ovviamente devo migliorare il mio gioco, perché Lorenzo è un giocatore fortissimo, è tra i primi cinque del mondo. Devo giocare il mio miglior tennis; come sempre la chiave sarà il servizio e la risposta, perché con questo tipo di condizioni così rapide sono fondamentali“.

Sonego ha parlato anche dei due precedenti contro il carrarino, uno all’ATP 500 di Vienna 2024 e l’altro al Masters 1000 di Parigi dello scorso anno. “Il precedente di tre mesi fa conta fino ad un certo punto; ogni volta che giochiamo è una partita diversa, erano altre condizioni, eravamo a fine stagione e questo cambia molto. Durante la stagione giochiamo molto e penso che anche lui fosse un po’ stanco. Adesso è diverso, siamo in una condizione diversa sia fisicamente sia mentalmente. Sicuramente affrontare un connazionale e amico è uno svantaggio; ma quello che dobbiamo fare noi tennisti è pensare al momento e a ciò che dobbiamo fare in campo, cercando di mettere da parte, per un attimo, i sentimenti”.

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