Thiem su Sinner-Alcaraz: “Jannik era già molto solido, Carlos speciale come pochi”

Francesco Petrucci
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Carlos Alcaraz + Jannik Sinner - Cincinnati 2025 - PSNEWZ_SIPA_IPA

Dominic Thiem, vincitore dello Us Open 2020, ha rilasciato alcune dichiarazioni al podcast “Behind The Athletes” condotto da Mark Hartmann, riguardo i principali protagonisti del tennis mondiale da qualche anno a questa parte, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Il duo italo-spagnolo, per comprendere le latitudini del loro dominio, ha vinto consecutivamente gli ultimi nove Major, in una striscia ancora aperta.

Sin dall’inizio non era difficile notare le loro qualità sul campo, l’austriaco ne è stato testimone quando erano non più che adolescenti. Sullo spagnolo: “Mi sono allenato insieme a Carlos a Rio quando aveva sedici anni ed era ovvio che sarebbe diventato grande. Era speciale come pochi, incredibilmente potente e veloce”.

Caratteristiche differenti tra i due tennisti che caratterizzano da sempre i dibattiti su Sinner e Alcaraz, Thiem ne parla così: “Anche con Jannik ho giocato quando aveva più o meno sedici anni. Lui piuttosto era un tennista solido. Sapevo che avrebbe avuto un’ottima carriera, ma non se sarebbe entrato in top 20, top 10 o sarebbe diventato ciò che è adesso, un campione”.

Un brillante presente azzurro

Passando allo stato di forma attuale di Sinner, ciò che stupisce maggiormente il vincitore dello Us Open 2020 è la capacità di farsi trovare preparato in qualunque situazione di difficoltà: “Il modo in cui si muove, in particolare se lo si vede dal vivo, è impressionante. Non conta in che situazione si trovi, anche sotto pressione è sempre pronto. È incredibile anche in risposta, ogni palla è differente”.

 

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