WTA 1000 Dubai 2026, Mirra Andreeva: “Devo ricordarmi che ho solo 18 anni”

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W&S Open Cincinnati 2024 Mirra Andreeva (RUS) Photo © Ray Giubilo

Difendere un titolo a 18 anni può sembrale ma non lo è. Eppure per Mirra Andreeva sta diventando quasi routine. Questa settimana la russa torna al WTA 1000 di Dubai con un’etichetta pesante: campionessa in carica.

Un anno fa, nel febbraio 2025, proprio a Dubai aveva alzato il trofeo battendo tra le altre Iga Swiatek ed Elena Rybakina. Una settimana più tardi aveva completato un clamoroso uno-due vincendo anche il WTA 1000 di Indian Wells, superando in successione Rybakina, Svitolina, Swiatek e Sabalenka. Due 1000 consecutivi, un risultato che per molte giocatrici rappresenta l’apice di una carriera, non l’inizio.

Da lì le aspettative sono esplose. Per tanti, la sua ascesa avrebbe dovuto essere inarrestabile. E invece la realtà è più complessa, soprattutto se sei una classe 2007, già stata numero 5 del mondo e oggi numero 7, con ancora 19 anni da compiere nel corso del 2026. In un’intervista rilasciata a The National, Andreeva ha raccontato il lato meno visibile di quella cavalcata.

L’ATTENZIONE DEI MEDIA

Mi piace l’attenzione della gente, dei media. Quando arrivo in hotel e vedo la mia faccia sulle locandine mi sento speciale. È bello, lo ammetto. E mi dà motivazione per giocare bene, per fare in modo che il prossimo anno la mia faccia sia ancora lì”. A Dubai, rivedersi sui poster da campionessa in carica è stato piacevole.

“Prima di atterrare qui sapevo che avrei sentito pressione. È la prima volta che difendo un titolo così importante. Però ora cerco solo di godermi la settimana come fosse normale. Voglio entusiasmo nella mia quotidianità. Voglio prendere tutto come una sorpresa, come una ragazza giovane che sta ancora imparando”.

IL MIO PERCORSO

Il punto è proprio questo: ricordarsi di essere giovane. Perché dopo Dubai e Indian Wells, nel 2025, in molti si aspettavano che vincesse anche Miami, che vincesse tutto. “Le persone si aspettavano che vincessi ogni torneo. Ma il mio obiettivo era solo fare del mio meglio, migliorare e prendere il lato positivo di quello che accadeva. Ho dovuto imparare che se vuoi diventare una grande giocatrice non puoi pensare di vincere sempre e poi difendere ogni titolo. Quando l’ho capito, tutto è diventato più semplice”.

AVERE 18 ANNI

“Devo ricordarmi che ho solo 18 anni. A volte me lo dimentico. Poi mi fermo e penso: ho tutta la carriera davanti. Questo mi aiuta ad apprezzare il momento, il mio ranking, la mia quotidianità. E allo stesso tempo mi motiva a fare sempre meglio”.

Difendere un titolo è difficile. Farlo a 18 anni, con il mondo che ti osserva, lo è ancora di più. Ma forse la vera maturità di Mirra Andreeva sta proprio lì: nel ricordarsi, ogni tanto, che può ancora permettersi di crescere.

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