“Essendo molto competitiva, non sono mai pienamente contenta a meno che non vinca il torneo, ma vado via da Madrid con molta consapevolezza. Ho capito di avere un livello che può stare benissimo in questi tornei e che il mio gioco aggressivo può mettere in difficoltà anche le top 30. Devo solo continuare a migliorare per competere stabilmente a queste intensità”. Sconfitta sì, ma a testa alta. Tyra Grant abbandona il WTA 1000 di Madrid 2026 dopo la sconfitta contro Sorana Cirstea in due set, con nuove consapevolezze e una grande iniezione di fiducia nei propri mezzi.
Nuove sensazioni
Arrivata in zona mista, l’azzurra ha subito sottolineato come giocare in modo aggressivo, attaccando la pallina, sia l’unica via da lei contemplata per approcciare la partita: “Cerco sempre di dettare il punto fin dall’inizio e di spingere, perché è questo che fa la differenza nel mio gioco. Contro giocatrici di alto livello, che mettono molta pressione, giocare palle più lente o mostrare dubbi significherebbe farsi schiacciare. Anche se ho commesso qualche errore, come sul 5-4, sono convinta che l’idea di spingere fosse quella giusta; ho fatto molti vincenti e, per arrivare a quel punto, ho dovuto sempre cercare di fare qualcosa prima dell’avversaria”.
La sconfitta contro Sorana Cirstea è stata, per sensazioni avute in campo, la miglior partita e, per Tyra, l’importante è essere soddisfatta della propria prestazione: “Mi sono sentita molto bene in campo fin dall’inizio. Rispetto alle prime partite del torneo, dove ero stata un po’ fallosa e uscivo troppo velocemente dallo scambio, oggi sono rimasta sempre attaccata al match. Nonostante l’ottima prestazione della mia avversaria nel primo set, non ho avvertito una grande differenza di livello e penso di aver gestito bene i momenti cruciali”.
Roma alle porte
Con gli Internazionali BNL d’Italia alle porte, il focus ora è tutto sul torneo capitolino. E poter contare sul calore del pubblico italiano giocherà un ruolo fondamentale in favore della beniamina di casa: “Avere il pubblico italiano a favore fa sempre piacere e può aiutare a scoraggiare l’avversaria. L’anno scorso ho vissuto un’esperienza bellissima al Foro Italico e, dopo aver giocato a questo livello a Madrid, non vedo l’ora di arrivare a Roma”.
Ora un po’ di riposo, poi di nuovo in marcia: “Non ho ancora parlato approfonditamente con il mio allenatore, ma condividiamo la stessa visione e consideriamo questo un match positivo nel complesso. Adesso mi prenderò qualche giorno di riposo dopo le tante partite disputate, poi torneremo subito in campo per continuare a lavorare e migliorare ogni giorno”.