“È stato il giocatore migliore, meriti a lui. Ho avuto un piccolo calo di concentrazione nel secondo set, dove stavo giocando un tennis aggressivo, ma non ero preciso”. Queste le parole di un Felix Auger-Aliassime piuttosto demoralizzato al termine del match di quarti di finale perso in quattro set contro Flavio Cobolli al Roland Garros 2026.
Il canadese ha ottenuto degli ottimi riscontri nel suo percorso tennistico, come la quinta posizione nel ranking ATP o le due semifinali Slam nel 2022 e nel 2025, entrambe allo US Open. Questo, però, non sembra averlo rassicurato, dopo la bruciante sconfitta: “Non ci sono scuse per il mio fallimento, oggi sono distrutto. Solitamente gestisco bene le sconfitte, torno ad allenarmi con positività. Ora, però, sento di non essere il giocatore che vorrei”.
Gli anni passano per il numero 6 del mondo, che non riesce ad intravedere una via d’uscita riguardo il proprio gioco e la propria mentalità in campo: “Sono in una posizione complicata della mia carriera. Crescendo sto diventando impaziente, ho 26 anni e non sto migliorando nella maniera giusta”.
Il primo parziale è stato caratterizzato dal forte vento, e dal tetto aperto, che hanno reso difficile la vita ai due tennisti. Auger-Aliassime si è espresso piuttosto contrariato: “Nel primo set non era vero tennis, provavo solamente a mandare la pallina in campo. Il mio servizio e il mio dritto erano poco efficaci”.