Amelie Mauresmo, direttore del Roland Garros, è tornata a parlare, durante la tavola rotonda con i media, di Jannik Sinner, eliminato al secondo turno dall’argentino Juan Manuel Cerundolo, dopo aver sofferto di crampi dovuti alle fatiche degli ultimi mesi e soprattutto al caldo torrido di Parigi. Molti appassionati e addetti ai lavori hanno criticato la scelta della francese di posizionare il numero 1 del mondo alle 12:00, nell’orario più afoso del giorno. Mauresmo ha risposto così: “Non commenterò mai le richieste delle televisioni, le richieste dei giocatori, o cose del genere. I giocatori sono liberi di parlare delle proprie richieste o di ciò che desiderano. Come torneo, non ne parleremo, che si tratti di TV o di giocatori. Il match alle 12:00 era semplicemente la cosa migliore per tutti e per il torneo”.
Gli sviluppi della protesta nel media day
La direttrice del torneo ha proseguito riflettendo sul tradizionale media day alla vigilia dell’inizio del Major parigino, che quest’anno è stato il teatro della protesta dei giocatori che hanno deciso di dedicare solo 15 minuti alle conferenze stampa, in risposta ai montepremi troppo bassi rispetto ai ricavi del torneo. “Abbiamo avviato il dialogo con i giocatori, cosa che, a voler essere legalmente precisi, a causa della causa legale in corso, non avremmo dovuto fare. Questa è anche una spiegazione del perché siamo arrivati a questo punto. La cosa più importante è avere questa collaborazione con i giocatori in quanto Roland Garros. A mio parere, sono di nuovo fiduciosa che le cose andranno avanti e che ci si capirà a vicenda. Devono esserci dei passi da entrambe le parti per assicurarsi che questa collaborazione funzioni”.
Un dialogo che, come sottolinea la francese, al momento sta avvenendo solo tra giocatori e Roland Garros, senza l’inclusione degli altri tre Slam. “Per ora siamo in grado di parlare solo di ciò che stiamo facendo noi. Accogliamo tutti al tavolo di queste trattative perché penso che per il tennis sarebbe fantastico, ma a oggi questo dialogo si sta svolgendo tra noi e i giocatori. E ad essere onesti, siamo nel bel mezzo del torneo con molte cose da gestire, quindi probabilmente faremo qualche passo in più dopo il torneo. Entro la fine avremo un quadro più chiaro”.
E ancora: “Abbiamo un ruolo. Penso che abbiamo anche il dovere di spiegare meglio il modello della federazione e del Roland Garros, perché si tratta di un modello economico e siamo un’organizzazione non-profit. Quindi tutto torna alle radici del tennis, all’ITF, all’ATP e anche alla WTA. Probabilmente dobbiamo spiegarlo meglio e assicurarci che tutti comprendano la situazione. Ecco perché ho detto che, da una parte e dall’altra, sono piuttosto fiduciosa che si faranno dei passi l’uno verso l’altro in un’ottica vantaggiosa per tutti – ha concluso Mauresmo –, che nascerà dalla comprensione reciproca, ma a mio avviso anche dalle spiegazioni”.