Roland Garros 2026, Rublev: “Sinner eliminato? Per ora a me non cambia nulla”

Tommaso Vitali
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Andrey Rublev - Foto FITP

Andrey Rublev approda agli ottavi di finale del Roland Garros 2026 dopo aver superato Nuno Borges in tre set con il punteggio di 7-5 7-6(2) 7-6(2). Una partita molto più complicata di quanto racconti il 3-0 finale, della quale, però, il russo ha premiato soprattutto la propria gestione dei momenti delicati.

I MOMENTI IMPORTANTI CONTRO BORGES

La cosa che mi rende più felice è essere riuscito a vincere in tre set”, ha spiegato Rublev in conferenza stampa. “Nei momenti cruciali, quando lui aveva l’opportunità di andare avanti nel punteggio o prendere fiducia, sono sempre riuscito a rimanere lì: con un buon servizio, un vincente o semplicemente giocando bene”.

SU SINNER

Rublev, poi, ha subito raffreddato ogni discorso legato a possibili scenari favorevoli dopo l’uscita di scena di Jannik Sinner, eliminato in secondo turno. “Sono in una parte completamente diversa del tabellone, quindi per me non cambia nulla”.

Il russo ha anche evitato speculazioni troppo nette, ma ha ammesso che qualcosa, secondo lui, deve essere successo. “Non lo so, dovreste chiederlo a lui”, ha detto inizialmente. “Io non passo il tempo a parlare con gli altri giocatori, faccio il mio lavoro: vengo qui, mi alleno e poi vado via. Però, per esperienza, se sei avanti 6-3 6-2 5-1 e poi perdi 6-1 6-1 il quarto e il quinto set, ovviamente qualcosa sta succedendo”.

Rublev ha poi provato a dare una propria interpretazione: “Forse aveva un piccolo problema fisico. Magari sul 5-1 lo sentiva poco, poi si è rilassato, ha commesso un errore semplice e il problema è peggiorato. Ho visto alcuni video e non sembrava muoversi bene. Ma sono solo supposizioni. Spero soprattutto che stia bene e che possa giocare i prossimi tornei”.

IL CURIOSO DATO SUI QUARTI SLAM

Rublev è tornato anche sul tema dei quarti di finale Slam, raggiunti già dieci volte in carriera senza mai riuscire a superarli. Una statistica che, almeno a suo dire, non rappresenta un’ossessione. “Non sento di dover abbattere per forza questa barriera”, ha detto. “Prima di tutto non sono ancora ai quarti. So che se continuerò a fare le cose nel modo giusto, prima o poi succederà. Dieci quarti di finale sono comunque un risultato importante, migliore di tanti giocatori che magari hanno fatto una o due semifinali e basta. Non scambierei quei dieci quarti con una o due semifinali, anche se una finale sì… quella magari la cambierei”.

IL PROSSIMO ROUND

Parlando del possibile prossimo avversario, Alex De Minaur, Rublev ha mostrato grande rispetto: “Il suo livello è chiaramente quello di un giocatore da semifinale Slam. Ha già battuto giocatori che hanno vinto Slam e grandi finali. È solo una questione di tempo”.

I CAPELLI PERFETTI DI RUBLEV

Uno dei momenti più curiosi della conferenza è arrivato quando a Rublev è stato chiesto il segreto dei suoi capelli, rimasti impeccabili nonostante il caldo, la terra battuta e la fatica del match. “Nessun segreto”, ha risposto divertito. “Mi sveglio così. Certo, me ne prendo cura, ma non in modo maniacale. È divertente perché quando ero lontano dalla top 10 la gente diceva: ‘Ma non può tagliarsi i capelli? Sembra una scimmia’. Poi quando inizi a vincere e ad arrivare in alto, improvvisamente diventi uno con stile, una rockstar. Eppure ho sempre avuto gli stessi capelli”.

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