“Vedo miglioramenti di partita in partita”. È questa la sensazione principale di Learner Tien dopo il trionfo all’ATP 250 di Ginevra e l’arrivo a Parigi, dove si presenta forte del primo titolo in carriera sulla terra battuta. “Mi sento bene in generale, ho molta più fiducia rispetto a qualche settimana fa. Sono felice di essere tornato a Parigi e non vedo l’ora di iniziare”, ha spiegato lo statunitense alla vigilia del suo debutto al Roland Garros contro Garin. Il percorso sulla terra rossa, fin qui, è stato in netta crescita. Dopo gli ottavi di finale raggiunti al Masters 1000 di Roma, Tien ha confermato i progressi con la vittoria all’ATP 250 di Ginevra, il primo titolo in carriera su questa superficie.
FIDUCIA IN CRESCITA CON CHANG
“Una parte importante è stata la fiducia, un’altra il movimento. Non ero abituato al posizionamento e a capire cosa aspettarmi dai colpi e dalle risposte dell’avversario. Anche la scelta dei colpi è qualcosa su cui sto ancora lavorando”, ha raccontato. “È un processo in costruzione, ma vedo miglioramenti di partita in partita. A volte torno ancora a vecchie abitudini che sulla terra non funzionano sempre, ma nel complesso sono migliorato molto”, ha aggiunto.
Determinante anche il lavoro con il suo coach Michael Chang, che lo ha aiutato a dare una struttura più chiara al suo gioco su terra. “Mi ha aiutato a leggere meglio il mio tennis su questa superficie e a trovare una mia identità e un mio modo per vincere. Sul cemento so esattamente come giocare e come vincere, sulla terra l’anno scorso ero un po’ perso. Ora sto iniziando a capirlo molto meglio”.
UNO SGUARDO AGLI ALTRI EMERGENTI
Lo sguardo si sposta poi sul movimento dei giovani emergenti, con particolare attenzione a Rafa Jodar e Alexander Blockx, esempi di una nuova generazione sempre più presente nel circuito.
“Negli ultimi mesi molti giovani stanno venendo fuori e dimostrano di appartenere a questo livello. È bello vedere nuovi nomi che si affermano così velocemente”, ha spiegato Tien. “Alexander lo conosco dai tempi dei junior, era già molto forte allora. Sta dimostrando di avere il livello per competere nei grandi tornei. Rafa invece si sta adattando molto rapidamente al tour, è bello vedere quanto velocemente stiano crescendo questi ragazzi”.
Infine, un pensiero sul momento particolare di chi arriva a uno Slam subito dopo un titolo: “È una situazione un po’ diversa dal solito. Sono stato fortunato, il viaggio è stato breve, solo tre ore di treno. Cerchi di goderti la vittoria per un giorno, poi però devi già pensare al match successivo. È un equilibrio tra godersi il successo e riuscire a resettare per la partita dopo”.