Jodar: “L’anno scorso guardavo il Roland Garros in tv, maturato molto al college”

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Rafael Jodar - Foto FITP

“Penso che le prime partite in un torneo siano sempre complicate. Ho cercato di giocare il mio tennis nei primi due set e anche quando le cose sono diventate un po’ più complicate o più difficili per me nel terzo set, credo di aver giocato in modo corretto e seguendo il mio piano”. Così Rafael Jodar, in conferenza stampa, dopo il successo – 6-1 6-0 6-4 – su Aleksandar Kovacevic al primo turno del Roland Garros 2026. “Quando si gioca al meglio dei cinque set gli alti e bassi sono più frequenti. Devo solo affrontarli nel miglior modo possibile”, aggiunge lo spagnolo, che al secondo turno troverà l’australiano James Duckworth.

Crescita continua

Crescita esponenziale quella di Jodar, che al suo primo anno nel circuito maggior cerca di imparare qualcosa da ogni partita giocata: “Penso di dover imparare ancora molte cose. Sono al mio primo anno nel circuito maggiore e ho fatto già tanta esperienza negli ultimi mesi. Sto crescendo come giocatore e come persona, sono grato di poter competere al Roland Garros e nei grandi tornei”.

700 del mondo a maggio 2025

Nella primavera del 2025 Jodar era ampiamente fuori dalla Top 500 ATP e giocava dei tornei Challenger negli Stati Uniti: “L’anno scorso guardavo alcune partite del Roland Garros. Era un altro capitolo della mia vita e penso a quei momenti come un qualcosa che mi ha aiutato a crescere in campo e fuori”.

College in America

Dall’esperienza al College negli Stati Uniti, Jodar ha imparato diverse cose e la scelta di trascorrere un anno negli States si è verificata piuttosto proficua: “Sono maturato molto negli Stati Uniti. Credo che vivere da solo mi abbia aiutato a crescere. Vivere in una nuova cultura e in una realtà diversa dal solito mi ha aiutato. Il modo in cui ho affrontato il college è stato utile per la mia crescita”.

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