“Non mi sento favorito per la finale, non vedo un favorito tra me e Cobolli” Alexander Zverev ha rispedito al mittente l’etichetta di favorito per la finale del Roland Garros 2026 durante la conferenza stampa dopo la vittoria su Jakub Mensik in semifinale. Il tedesco ha aggiunto di aver sempre creduto ad un suo ritorno a questo livello: “Sia da numero 2 che da numero 3 al mondo ho sempre creduto di poter tornare in una finale Slam”.
La sfida con l’amico Cobolli
Zverev affronterà Cobolli che non ha giocato la sua semifinale e potrebbe essere leggermente più fresco rispetto al classe ’97, che però ha glissato sul punto: “Cobolli non ha giocato la semifinale? Non credo cambi qualcosa”. Zverev, sempre a riguardo della semifinale non disputata, si è detto dispiaciuto per Matteo Arnaldi: “L’ho visto e stava davvero male, non vuoi mai che succeda”. In vista della finale ha ammesso di avere un bellissimo rapporto con Cobolli: “Flavio è una bella persona e ha un cuore d’oro, è molto divertente così come suo papà”.
Il tennis giocato
Per quanto riguarda il tennis giocato, invece, Zverev è apparso molto sicuro di sé: “Anche quando ho perso il terzo set con Mensik avevo l’impressione di giocare un grande tennis e quindi l’ho gestita bene”. In particolare, il quattro volte finalista Slam ha parlato del suo servizio: “75% di prime in campo? Spero di metterne il 76% con Cobolli”. Oltre al siparietto sulla prima, il tedesco ha evidenziato i suoi progressi con la seconda: “In passato mi ha dato molti problemi, ma ora non ci penso più troppo quando devo giocarla“.