Terminate due piovose settimane agli Internazionali d’Italia, il grande tennis fa tappa a Parigi per il Roland Garros. Il tabellone principale del secondo Slam della stagione si aprirà il 24 maggio, con finale il 7 giugno. Il 18 maggio via al tabellone di qualificazioni al main draw. Come ogni Major che si rispetti, ci sono dei campi dotati di copertura in modo da garantire – almeno in parte – il regolare svolgimento del programma. A Parigi sia il Philippe-Chatrier che il Suzanne-Lenglen hanno un tetto retrattile che può essere chiuso all’occorrenza in caso di precipitazioni. Lo Chatrier – l’equivalente del Campo Centrale del Foro Italico – è stato coperto nel 2020, mentre la copertura del Lenglen è stata inaugurata nel 2024.
Roland Garros, cosa succede quando piove
A Parigi i campi dotati di tetto sono il Philippe-Chatrier e il Suzanne-Lenglen. Lo Slam si gioca su terra all’aperto e, anche negli stadi dotati di copertura retrattile, le partite iniziano sempre outdoor, dato che la chiusura del tetto cambia anche le condizioni di gioco.
In caso di precipitazioni il gioco si ferma e i giocatori attendono – in campo o negli spogliatoi – la chiusura del tetto per poi riprendere il gioco. In caso di giornate particolarmente piovose può capitare che alcuni match in programma su campi scoperti vengano spostati in chiusura di programma in stadi dotati di copertura, in modo da non appesantire ulteriormente le giornate successive ai giorni di pioggia.
Per quanto riguarda i campi senza tetto, si va molto spesso a interpretazione del giudice di sedia e dei giocatori. In caso di pioggia leggera la terra battuta permette ugualmente di poter giocare in condizioni di sicurezza, nel caso di peggioramento delle condizioni meteo sta prima all’arbitro e ai giocatori decidere se e quanto continuare, a meno ovviamente di piogge pesanti che costringono all’interruzione immediata i match.
Quali sono i campi dotati di tetto negli altri Slam
Tutti i Major hanno almeno due campi coperti. L’Australian Open è il più fornito con ben tre stadi dotati di copertura: la Rod Laver Arena (dal 1998), la John Cain Arena e la Margaret Court Arena, ristrutturata nel 2014 con l’aggiunta del tetto. Wimbledon ha il Centrale con copertura dal 2008 e nel 2018 è stata inaugurata la copertura del Court n.1. Per quanto riguarda lo Us Open, l’Arthur Ashe Stadium è stato coperto nel 2016, mentre al 2018 risale l’inaugurazione del tetto del Louis Armstrong Stadium. Dunque, due campi coperti per ogni Major, fatta eccezione per l’Australian Open che ne ha tre.