Diario di Bordo da Napoli (1)

di - 4 Aprile 2016

Diego Nargiso 1

In foto Diego Nargiso

Da Napoli, l’inviato Luca Fiorino (@LucaFiorino24)

La prima giornata al Capri Watch Cup, torneo Challenger che si disputa nel corso di questa settimana, è stata tutt’altro che banale. Parto da Taranto questa mattina alle ore 10:00 dopo una ricca colazione a base di cappuccino, cornetto alla crema e muffin al cioccolato. Ad accompagnarmi alle pendici del Vesuvio ci sono mamma e papà ai quali ho promesso di far assaporare la vera pizza napoletana. Sotto consiglio di una cara amica, mi convinco a condurli da “Sorbillo” in Via Partenope, un must per chi non ha mai avuto il privilegio di visitare Napoli.

Pizza

Ecco a voi 8,60 euro di felicità! La visuale del posto è davvero suggestiva, pranzare con i miei non è mai stato così piacevole.

Panorama

Finalmente mi libero di loro, prendo i bagagli e mi dirigo verso l’hotel da me prenotato qualche settimana fa. Dopo circa 3 km a piedi e chiedendo a due abitanti del posto, riesco a trovare il tanto famigerato “albergo”. Una volta entrato capisco subito di aver commesso un piccolo ma significativo errore di valutazione.

Hotel

Non commenterò ulteriormente né allegherò nessun’altra immagine: direi che bastano ed avanzano quelle già postate e che è giunta l’ora di parlare di tennis. Il motivo per cui in teoria dovrei essere qui. I primi due tennisti in cui mi imbatto sono Thomas Fabbiano e Luca Vanni. I due allievi del coach Fabio Gorietti si stanno allenando su un campo secondario. Thomas è in fiducia, lo si deduce dalla tranquillità che mostra mentre palleggia. Lucone lo vedo carico nonostante il periodo non felicissimo che sta attraversando.

Dal livescore noto che ha vinto Flavio Cipolla, esulto, penso al Nize e gli mando un messaggio. Che giocatore! Intanto sul centrale stanno già giocando da qualche minuto il derby piemontese tra Matteo Donati e Stefano Napolitano. Il primo appare in sfiducia e scarico mentalmente, tanto che sembra accusarne anche la sua condizione fisica. Il secondo invece è in palla e sembra aver capito il momento negativo del suo avversario. Nonostante il tifo sfegatato del pubblico, il tennista di Biella porta a casa un grande match in cui partiva nettamente sfavorito. Nel frattempo sul campo attiguo Omar Giacalone sfiora l’impresa contro il bulgaro Kuzmanov. Purtroppo il tennista azzurro esce sconfitto al terzo set ma può essere assolutamente soddisfatto del livello di gioco espresso nel weekend.

Tra viaggio, pizza e perdite di tempo varie, purtroppo ho potuto seguire pochi match d’altronde anche il programma odierno non era particolarmente ricco. Ciò però non mi ha impedito di seguire Gianluca Mager, vero e proprio protagonista della giornata. Il tennista allenato da Diego Nargiso già in passato aveva sfiorato l’impresa in tornei di questa caratura, ed oggi finalmente è riuscito a compiere quanto da lui ci si attendeva. Il potenziale è importante ed il suo coach ne è consapevole. Dall’ultimo torneo a Brescia in cui ho avuto occasione di ammirarlo, noto progressi sia sotto il profilo tecnico che mentale. Una partita preparata tatticamente alla perfezione ed una reazione nel terzo set, sotto di un break a pochi game dal termine del parziale, francamente inaspettato (qui potete sentire l’intervista audio a Gianluca Mager e Diego Nargiso).

Torno all’hotel, nella speranza di non dover udire schiamazzi nella notte, mangio una cosa al volo e mi metto subito a dormire. Domani mi aspetta una giornata più dura ed impegnativa di quanto non lo sia stata quest’oggi.

 

 

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