Match of the day 4: Cornet – Allertova

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di Michele Galoppini

Anche la quarta giornata di gioco dell’Australian Open è stata meritevole di un’alzataccia, personalmente la quarta consecutiva. Ormai il mio fuso orario è degno del più incallito australiano, ma anche stanotte numerosi match e situazioni particolari hanno dato significato al piacevole sforzo di vivere alla luce della luna (o meglio, considerata la pioggia, alla luce dell’abat-jour). La giornata o nottata che dir si voglia di oggi è stata certamente caratterizzata da numerosi drammi sportivi (su tutti vince Lopez, al terzo turno battendo Mannarino, ritirato nel quarto set dopo essere stato avanti 6-4 6-4 4-0 e 30-0 al servizio), e parlando di drammi non può che essere il match che ha visto partecipare la Cornet quello a meritarsi lo status di “match of the day”.

Sotto il sole oggi decisamente cocente di Melbourne, Alizé Cornet e Denisa Allertova hanno deciso di dare vita ad uno di quegli incontri che difficilmente si scordano nel breve periodo e che intrattengono il pubblico sebbene, a tratti, di qualità tennistica decisamente bassa, quando ad ottimi scambi e buoni vincenti vengono preferiti errori e curiosi siparietti. Se la Cornet è certamente nota al pubblico, Denisa Allertova è una nuova protagonista del tennis che conta. Ancora 21enne ed originaria di Praga, si è messa in mostra a partire dalla stagione passata, scalando la classifica dalla 350esima alla 110ma posizione, vincendo ben 7 dei soli 14 tornei giocati e raggiungendo anche la prima semifinale a livello WTA alla seconda occasione utile (peraltro partendo dalle qualificazioni). Senza eccellere in alcun fondamentale specifico, è una giocatrice molto completa, dotata di un buon servizio sia piatto che slice, buoni fondamentali da fondo campo con predisposizione al lungolinea ed un gioco orientato all’attacco sebbene di qualità anche in difesa; è carente e non poco nei pressi della rete, nonostante dotata di un ottimo dropshot di dritto.

Un paio di premesse potevano far immaginare quel che infine è successo: non solo si parla di Alizé Cornet e di una promettente giovane in ascesa, al secondo turno dopo aver passato le qualificazioni, ma si racconta il secondo turno del torneo. Chi ha buona memoria non ha dimenticato la maratona (forse 42km non sono metaforicamente sufficienti) che vide, nel 2014, Alizé Cornet qualificarsi al terzo turno sconfiggendo la nostra Camila Giorgi, altra promettente giovane in ascesa.

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Il match vede subito la Cornet cercare di imporsi nel punteggio, ma la francese mostra già, dopo un paio di scambi, evidenti segni di nervosismo che si concretizzano in occhiatacce e monologhi rivolti al suo angolo. La Allertova, sebbene sotto nel punteggio, mostra invece totale compostezza e tranquillità, giustificata anche dal fatto che l’iniziale 0-2 è figlio di due game molto combattuti. La parità viene infatti subito ripristinata ed il set segue l’andamento dei servizi fino al 4-4, mentre Alizé continua i monologhi e la giovane ceca, impassibile, non molla la presa, mettendo pressione alla 19esima testa di serie francese. La svolta nel primo parziale avviene nel nono game: la francese recupera da 40-0 in risposta e brekka e tiene poi il servizio a 15, aumentando ad ogni punto il volume dei “vamos!” e degli “allez!”. Il primo parziale è certamente quello di qualità maggiore: nonostante i tanti errori a fronte di molti meno vincenti, sono numerosi gli scambi apprezzabili ed il ritmo di gioco è particolarmente alto.

Con l’aggiunta dei “c’mon!”, accompagnati addirittura da un russo “davai!”, la Cornet prende subito vantaggio anche nel secondo parziale, in un quinto game che la porta avanti di un break dopo ben cinque deuce giocati. Tenuto a zero il successivo servizio, la francese si conquista la possibilità di salire perfino 5-2 con doppio break, ma finalmente la Allertova torna a spingere ed a far sentire la sua presenza: una prima pesante annulla la palla break ed un successivo ace chiude il game, portando il punteggio sul 4-3 francese, sempre con break di vantaggio. Tale vantaggio non tranquillizza certo Alizé, imbufalita prima col suo angolo e poi col suo asciugamano, a causa della sprecata occasione; come se non bastasse, la Allertova chiede un medical time-out per un problema alla coscia destra, lasciando la Cornet a rosolare sotto i 37°C australiani ed a pensare al delicatissimo turno di servizio successivo. Tutto fila liscio fino al 5-4 30-0 a favore della francese, che a questo punto sembra involarsi alla chiusura del match, ma sono quattro punti consecutivi della ceca a lasciare Cornet e pubblico di sasso ed a ripristinare la parità. Non basterà un nuovo break della 19esima testa di serie a chiudere il match, visto il nuovo break a 30 ceco che trascina il set al tiebreak, dominato dalla Allertova che si porta al terzo set. È soprattutto la Cornet a preoccupare, in quanto apparsa più e più volte, nel secondo set, già stanca e priva di energie; la Allertova, al contrario, non fa trasparire alcuna emozione negativa (a dirla tutta, anche quelle positive latitano).

Lasciato alle spalle il set peggiore in termini di gioco, quello peraltro in cui si sono visti più errori non forzati, comincia il parziale decisivo, in cui anche l’arbitro vuole dare il suo contributo, chiamando male il punteggio e privando, per un secondo, la Cornet del controbreak faticosamente conquistato che ha portato lo score sull’1-1. La qualità del tennis della francese comincia a migliorare sensibilmente, mentre la Allertova piano piano si spegne, sia per la stanchezza che per la minore esperienza a match di un certo livello. La Cornet trova quindi il modo di scappare nel punteggio: un nuovo break porta prima al 3-1 e quindi al 4-2, scatenando finalmente una reazione di stizza della Allertova, conscia forse di non essere più in grado di riconquistare lo svantaggio accumulato. Infatti, così accade: sulle ali dell’entusiasmo e col traguardo in vista, la francese non sbaglia più nulla, tiene il proprio servizio (riuscendo comunque a rendersi protagonista di qualche smorfia di stanchezza ed a quasi inciampare da sola dopo un servizio) e quindi brekka a 15, chiudendo 6-4 6-7 6-2 in 2h35 di match.

Se la francese si può ora concentrare sul suo terzo turno, un plauso va certamente alla Allertova, capace a sorpresa di complicare il cammino della Cornet, giocando un match all’attacco e senza timori reverenziali, quasi riuscendo nell’impresa di eliminare un’altra testa di serie, che in questo torneo sono decisamente prese di mira. Certamente, Alizé Cornet si potrà ora godere senza rimpianti, dopo tutta la fatica fatta, una bella fetta di torta, per festeggiare il suo 25esimo compleanno, che anche alcuni suoi tifosi non hanno dimenticato, portandole gli auguri fuori dallo stadio una volta terminato il match.

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