Colpo di Grazia 1 – Se 18 euro vi sembrano pochi…

di - 23 Luglio 2010

Nicholas Grazia

di Stefano Grazia

Forse un giorno vi raccontero’ anche tutto il resto (dati, cause e pretesto) ma adesso voglio solo dirvi di quando, l’altro giorno, sono andato al TCA di Bologna a giocare per provare con mio figlio, la famosa Canaglia, alcune racchette. 18 Euro!!! Fossi stato socio come un tempo avrei pagato invece 16 Euro. D’estate! D’inverno fra riscaldamento e telone mia sorella mi dice che di euro se ne vanno 14 a cranio.Se Atene piange Sparta non ride: il giorno dopo vado alla Pallavicini dove il Prof Buzzelli ha posto le basi per il suo Centro Ottimale e in sua assenza prenotiamo un campo: 13 Euro. Dalle 7 alle 8 con il campo disposto in modo tale che il sole del tramonto ti arriva esattamente negli occhi e impedisce a uno dei due letteralmente di vedere la pallina appena passa alta sopra la rete….E allora cari miei, cari Tropiano detto Trophy e Commentucci e Giorgio Giorgio detto Alfonso e ci metto pure Il Federale per antonomasia, il buon vecchio DemosteNikolic, e’ inutile menarsela con I Genitori che sono Il Grande Male, e’ inutile girarci intorno: se non si abbassano I prezzi, il tennis e’ destinato a scomparire…io stesso, non fossi mai finito in Africa, a tennis non ci avrei mai giocato e soprattutto, senza avere a disposizione quasi illimitata un campo, non ci avrei mai fatto giocare mio figlio… Perche’ qui la gente trova tante giustificazioni del tipo che si, ma non sono poi 18 perche’ giochi con un altro, quindi sono 9 a testa, dicono…Quindi se io volessi allenare mio figlio come facevo in Angola o in Nigeria e starmene sul campo dale 11 alle 4 al sabato e alla domenica (quando I campi al circolo non sono occupati) avrei dovuto pagare quanto?

National Stadium Abuja
(National Stadium Abuja)

Qui ad Abuja al National Stadium pago zero…O meglio, pago 50 Euro all’anno piu’ due euro al mese per la manutenzione (e molti locals nigeriani s’incazzano e non vorrebbero pagare nemmeno quelli e si affannano a dirci che non dovremmo pagare, che I campi sono della Federazione e che sono gratis e che questi che stanno cercando di mettere su un piccolo circolo non hanno il diritto… E io a spiegare che si, vabbe’, ma sono contento di dare un piccolo contributo … E il Responsabile tra l’altro mi ha subito detto che mio figlio no, mio figlio non deve pagare, stiamo scherzando? I bambini non pagano … Certo, vivo in un paese del terzo mondo…E non e’ che non ci siano qui i Circoli Esclusivi …Ma almeno c’e’ l’alternativa! Il National Stadium con i Campi Pubblici … Archipedro ne andrebbe matto, probabilmente non riesce nemmeno a crederci che son stato proprio io,quell’amorale snob, che pur avendo il Circolo pagato dalla Compagnia e comunque i mezzi per poter sostenere le spese dei campi nei lussuosi hotel e circoli privati, ho condotto,novello Mose’, un manipolo di espatriati alla leggendariaTerra Promessa: per giorni avevo loro parlato di questo nuovo impianto, di questi nuovi campi appena costruiti per il Torneo ITF di Pasqua, li avevo visti coi miei occhi quando ero venuto in missione e alternavo l’ispezione alle Cliniche convenzionata alla ricerca di un Training Camp intervistando coaches e vecchi giocatori…Ma gli Espatriati e anche i ricchi Nigeriani non si abbassano: per loro giocare a tennis e’ ancora uno status, ci vuole il club, la piscina, il bar…Alla fine proprio prima di venire in Italia per queste corte vacanze sono riuscito a trascinare i due miei compagni di sbronze tennistiche e il nostro coach-hitting partner: ai nostri occhi ecco apparire una distesa di campi tutti occupati da giocatori piu’ o meno della domenica e da ragazzini … Nelle mie precedenti puntate infrasettimanali l’impatto era stato ben diverso coi campi deserti …Avevo conosciuto un paio di coaches e questi ci hanno subito salutato facendoci grandi feste…Eravamo gli unici bianchi e mi sono sentito un po’ come Livingstone e Stanley quando arrivarono alle Victoria Falls… Poi io sono partito per le ferie ma i miei amici hanno continuato ad eleggere il National Stadium come meta preferita per il tennis nel week end (Ma si trova sempre un campo libero?, chiedevo. Figurati!,mi risponde uno,ormai ci fanno anche la hola!) e quando, arrivati di venerdi’, ci siamo presentati anche noi il giorno seguente l’impatto e’ stato davvero di quelli che ti mettono in pace con il mondo. 20 campi tutti occupati ma basta aspettare un attimo e subito se ne libera uno…20 campi gratis,tutti a tua disposizione! Nicholas ne e’ entusiasta…Ora lui va anche durante la settimana, al mattino dalle 9 alle 12 col nostro coach Moses e ha cominciato a palleggiare anche con i locals che si allenano…L’\altro giorno ha palleggiato col numero 800 nel mondo (dice lui…), domani col numero uno Nigeriano … Insomma, l’atmosfera e’ di quelle giuste… No, davvero, ma perche’ dovrei tornare in Italia? Se torno in Italia finisce che smettiamo tutti di giocare e invece qui, chissa’, magari gli viene la voglia anche a lui, alla Canaglia …

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68 commenti

  1. Vedo che continui, nonostante tutto, ad offendermi.
    A nulla sono valse le serene parole di Andrew.
    Vedi… io con te lo farei anche il terzo tempo, ma dopo averti avuto tra le mani durante l’intera partita…
    Allora capiresti quanto sei una mezza sega… 🙂

  2. Nizegorodcew,
    se il tuo amico continua così tu ti becchi una querela, visto che non fai nulla per evitare questi continui attacchi…

  3. Roberto Commentucci

    Ok, Archi, posa il fucile, correggo io il pezzo.

    Però lasciatemi dire una cosa.

    Negli ultimi mesi con le vostre polemicuzze personali siete riusciti a legittimare e ad avvalorare tutti i più nefandi luoghi comuni sui genitori dei tennisti.

    Dopo aver conosciuto la parabola di questo sub-blog, che pure era partito con così buoni propositi, che tanto ha fatto per migliorare la cultura tennistica di questo povero paese, e che tanto avrebbe potuto fare per stimolare un miglioramento – vero – della qualità del movimento, qualunque addetto ai lavori avrà ancora più buon gioco nell’additare i genitori come i principali colpevoli dei mancati successi dei figli, e continuerà a non impegnarsi come prima, difeso dalla targa e dall’insipienza delle controparti.

    Complimenti, davvero. Vi siete dati la zappa sui piedi in un modo così grottescamente e fantozzianamente autolesionistico che uno squadrone di kamikaze ad Okinawa vi fa un baffo.

    Avanti così.

  4. Grazie Roberto, mi sembri una persona responsabile.
    Pensa pure anche di me ciò che vuoi… l’importante è che non usiate più un mezzo pubblico come questo per sputtanarmi gratuitamente: ciò in quanto l’educazione (e la Legge) non lo consentono.
    E togliete pure questi miei commenti, di cui nessuno sentirà la mancanza…

  5. andrew

    sembra un articolo scritto apposta per un mio commento….

    Proprio l’altro giorno sono stato ricevuto dall’assessore allo sport del comune, dopo un paio di mesi di pressioni, e sono riuscito a fare una bella chiacchierata sulla situazione del tennis nel nostro comune, specialmente sugli impianti comunali che da 70 anni sono dati in gestione a un circolo privato che non può abbassare le quote elevate ma guarda caso 150000 euro all’anno per la serie A li trova. In teoria, è d’accordo con me, in pratica dovremo trovare un compromesso. Il prossimo anno si dovrà rinnovare la convenzione e mi ha invitato a presentargli delle proposte e a fargli presente la situazione nei comuni limitrofi.

    Vi terrò aggiornati sugli sviluppi.

    Come sapete, a Bassano del Grappa, ridente cittadina di 45000 abitanti, molto florida e benestante, piena di teste di c…o (cuoio), le strutture comunali ci sono ma sono state usucapite da un circolo privato che in questo modo detta legge su chi e come si gioca a tennis nella città, grazie anche al totale e incentivato disinteresse del comune e dei cittadini per questo curioso e misterioso tipo di pratica sportiva.

    Poiché le tariffe vengono artatamente tenute elevate affinché l’ambiente non si affolli troppo creando malumori tra i soci, resta un solo campo pubblico in erba sintetica, alla estrema periferia della città.

    Purtroppo, in questo caso è gestito da una barista rumena a cui si è affidato il comitato di quartiere. La donna affitta spazi orari il sabato e la domenica a persone esterne al comune. Niente di male. Solo che li affitta annualmente. Il che significa che l’unico campo pubblico di Bassano non è disponibile per tutto l’anno in determinati orari. Il comitato di quartiere, alle mie rimostranze, sta dalla parte della barista rumena. Ho dovuto mandarli a cagare in una turbolenta seduta del comitato di quartiere. Adesso, l’assessore mi ha promesso di organizzare un incontro a tre per dirimere la questione.

    Praticamente, io ho fondato un’associazione sportiva, ho organizzato corsi per i bambini del posto, ho organizzato una squadra con giocatori del quartiere, ho organizzato un torneo nel quartiere facendogli fruttare il campo più del calcetto, sono sempre passato dal comitato di quartiere per le mie iniziative. Quando bastava andare dalla barista rumena e comprarsi un intero anno di accesso riservato al campo, nell’ora preferita.

    Insomma, per dire cosa deve fare un pazzo come me, per poter fare dell’attività tennistica sui campi pubblici, che dovrebbero essere equamente a disposizione dei cittadini.

    In pratica, chi vuole fare tennis sui campi pubblici è praticamente costretto a farsi un club privato e chi vuole farsi un club privato può tranquillamente ed esclusivamente usufruire dei campi pubblici.

    è l’inizio di quel ribaltamento che cerco di combattere con il ribaltamento semantico del vaffantennis

  6. simplypete

    …………Ben tornato Stefano…..e grazie per lo spunto di discussione, dalle mie parti montane, il problema si pone eccome tralasciando l’inverno che è un disastro…. d’estate con 12 € si prende un campo, (10 € nelle ore più calde) è cmq uno sproposito a mio parere, soprattutto se si fa un attività di tipo intensiva (tipo 3 ore al giorno per 30 gg.) fa 900 € al mese solo di campi la cosa mi sembra una follia….Per fortuna ho trovato un gestore sensibile al problema e mi ha fatto un notevole sconto, visto la particolarità della mia situazione ed obbiettivi….
    La prox sett sono in austria per un eta con nicoxia, spero in una una bella esperienza per la bimba ed anche per il sottoscritto per farmi un idea di quanto sia lontano o vicino dalla via maestra…scriverò qcs sull’esperienza se c’è qcn altro del blog in Austria batta un colpo che magari ci si vede…

  7. Alessandro Nizegorodcew

    @Simplypete
    Se hai voglia mandalo anche direttamente sulla mia email vastic82@gmail.com che se è interessante lo pubblichiamo come articolo (se ti capita e hai voglia fai anche qualche foto)

  8. nunziovobis

    Certo che la questione dei campi è veramente una cosa penosa, se vi racconto cosa devo subire io, veramente mi dareste la coppa per il padre più rompiscatole.
    Praticamente per allenare mia figlia di 4 anni che dovrei fare pagare 12 euro ad ora, io che ne guadagno 50 al giorno per 9 ore? Non mi sembra proprio una cosa sensata, quindi o rinuncio al tennis o rompo i coglioni, ho scelto la seconda via e per adesso diciamo che me la cavo, ma sono sempre sul piede di guerra, certo non è una situazione facile.

  9. Stefano Grazia

    ma datevi una calmata e imparate a distinguere fra sfotto’ e offese … Ale, a questo punto vorrei anche sapere a che titolo parla Roberto e con che diritto mi corregge senza consultarmi (e a proposito, cosa ha corretto? il vezzeggiativo?) prima perche’ a questo punto, siccome l’articolo l’ha letto due,tre quattro giorni fa allora se aveva qualcosa da dire lo poteva dire anche prima…E in merito al suo post, o Roberto distingue e specifica o altrimenti mi trovo costretto a ritornare nel mio dorato esilio e a chiederti di non pubblicare gli altri 4-5 pezzi gia’ consegnati … Se ha scritto infatti a titolo personale, no problem, e’ un’opinione, la rispetto ma non la condivido (e diciamo che non la condivido parecchio, sia nel contenuto che nei toni), se invece l’ha scritta come co-responsabile del Blog, allora abbiamo un problema … E onde evitare malintesi (e querele…) mi faccio da parte io e tanti saluti a tutti …Certo che mi faccio da parte scuotendo sconsolato il capo…Perche’ proprio non riesco a capirvi …

  10. Alessandro Nizegorodcew

    Calmiamoci tutti.. e cerchiamo di parlare di tennis…
    Ora sono le 3.19 e ho un po’ sonno e soprattutto non posso contattarvi.. per favore non attaccatevi sino alla morte domani in mattinata (mentre io dormirò vista l’ora in cui sto andando a dormire), contenetevi e risolviamo la situazione con calme da persone adulte..

    Per favore da ora in poi parliamo solo di tennis, grazie..

  11. Roberto Commentucci

    Doc, ho solo corretto il vezzeggiativo.

    Per il resto,parlo a titolo personale, e il mio è un discorso complessivo, non ce l’ho in particolare con nessuno, nè con te, nè con Archipedro, né con Mad Max, nè con questo o quello: la mia è una amara considerazione complessiva, per quel che poteva essere e non è stato.

    In questo, ammetterai che tutti i protagonisti della vicenda (io compreso, probabilmente) ha la sua parte di responsabilità, Tutto qua.

    A me piace sempre leggerti, e mi dispiace che appena torni a scrivere si scatena di nuovo una lite senza alcun motivo. Io, al tuo posto, nel proporre la rubrica, avrei usato toni più concilianti ed evitato le recriminazioni.

    Perché sicuramente tu non porti rancore, ma se qualcuno invece lo porta, perché è fatto diversamente, leggendo i tuoi lazzi finisce per riprendere le armi, anziché deporle, e non se ne esce più.

    Però mi piacerebbe che si tornasse a parlare di tennis.

    Appena avrò tempo cercherò di spiegare le mie idee sulle determinanti dei costi di campi e lezioni, scomodando un pochino la teoria economica: quella della politica di diversificazione del prezzo e quella dei beni di lusso (paradosso di Giffen).

    Abbiate fede.

  12. Stefano Grazia

    Okay, bene cosi’. Prometto d’ora in poi di non riferirmi piu’ ad Archipedro con vezzeggiativi a lui poco graditi…Voi non ci crederete mai, lo so, ma faccio ancora fatica a credere che uno possa offendersi per la storpiatura di un nickname o per degli appellativi piu’ o meno riusciti (Scanzi ci ha costruito una carriera …). Sul peso effettivo delle ingiurie poi e’ sempre tutto relativo: ricordiamoci che un altro articolista diede in pratica (quasi alla lettera) del pezzo di m… ad un noto giornalista senza che nessuno avesse da ridire… Anche qui, direte voi, tranne la persona in questione il che e’ giusto ed e’ un suo sacrosanto diritto, ma davvero, sara’ un mio limite, non avrei mai davvero pensato di aver toccato un punto cosi’ sensibile…Ma come, direte voi, non ti erano bastate le sue risentite risposte, i suoi continui avvisi di garanzia, gli inviti a lasciarlo in pace…mah, cosa volete che vi dica…il mio amico Mariano Tosi, un ingegnere di Novellara che lavorava negli anni 80 anche lui in Jamaica, sosteneva che io avessi una facilita’ d’insulto fuori dal comune e la cosa lo esilarava…Durante una partita di rugby con la selezione internazionale Jamaicana di cui entrambi facevamo parte una volta scoppio’ a ridere perche’ dopo che la palla era uscita dalla mischia io, che di solito preferisco il gioco alla mano, quella volta optai per un calibrato calcio tattico e appena l’ovale usci’ dal mio piede alle mie spalle un mio compagno non seppe trattenere un no di disappunto ed io, sempre correndo verso il pallone appena calciato, lo liquidai immediatamente con un Shut Up Stupid! It’s a beautiful kick!!! (e lo era…). Un’altra mia amica di Bologna invece sosteneva che io avessi la dote di riconoscere immediatamente il punto debole di una persona ed una volta espostolo di non sapermi trattenere dal punzecchiarlo, versando continuamente sale sulle ferite, fino al breakdown … Mia moglie sostioene sempre che tutte le mie fidanzate precedenti siano finite,prima o poi, in terapia (lei resiste da 30 anni…) ….Io saro’ ingenuo naif o solo stronzo, ma davvero continuo a ritenere che sia tutto much adoo for nothing e che davvero non ci fossero i termini per la minaccia di querela, che se andiamo poi a rileggere di offese vere ne ho ricevute piu’ io dalla stessa persona (che pero’ dira’ che non e’ stato lui a cominciare e quindi magari non ha tutti i torti…Ma a me viene comunque lo stesso da chiedermi: offeso? ma de che? per aver storpiato un nick?)
    COMUNQUE MORTA LI’:
    1)chiedo scusa al Signor Piero Bianchini e mi riprometto di non urtare piu’ la sua sensibilita’
    2)confermo qui una volta per tutte che al di la’ delle punzecchiature e delle differenze di stile,vita, pensiero,filosofia non ho mai avuto dubbi sulla rettitudine morale della persona e sul fatto che sia un ottimo padre (e anche marito, toh!)
    3)invito quindi Ale a controllare gli scritti gia’ inviati e a laccare gli epiteti eventualmente sfuggitimi che si riferiscono ad Archipedro che da me verra’ d’ora in poi chiamato solo cosi’, Archipedro appunto
    4)detto questo non concordo con l’invito un po’ qualunquista che viene fatto a parlare solo di tennis: in fondo il tennis e’ una scusa, parlando delle nostre miserie noi non facciamo altro che parlare delle nostre vite …Quindi continuiamo cosi’, magari senza offenderci ma anche senza prendersela troppo sul serio…

  13. Alessandro Nizegorodcew

    @stefano grazia
    Dai che hai capito benissimo cosa intendevo con “parliamo di tennis”.. Potrei offendermi anche io per essere considerato qualunquista eh.. 😉 (scherzo ovviamente)… quello che voglio dire (se ci fosse bisogno davvero di spiegarlo) è di lasciare fuori le questioni personali che non interessano alla maggior parte dei lettori e parlare di tennis, nel senso di tutto ciò che ruota attorno a questo mondo, come fai tu molto bene!

    Parlando appunto di tennis, qui a Roma, campi in terra all’aperto in circoli che accettano “non soci” (con campi in più che discrete condizioni, a differenze di alcuni circoli dal nome altisonante): 12 euro.. ovviamente non vi dico nemmeno quanto può costare un campo al coperto quando piove.. considerate che ce ne sono circa 2-3 in tutta Roma e si fanno pagare una fortuna..

  14. anto

    Ma come si fa ad arrabbiarsi con stefano grazia…..lui è un puro e un duro……cerchiamo di essere uomini e non mammolette……qualche insulto…e sia….testa di c…..non ha mai ucciso nessuno, da più colore agli interventi….non prendiamocela per così poco……non facciamo gli azzecca – garbugli. Comunque tornando al discorso dei campi, non ci si deve meravigliare,,,,doc ma non hai ancora capito che qui siamo in Italia….paese dove persino le spiaggie libere sono precluse al pubblico, dove ci sono quasi due milioni di imm0obili non censiti, dove i furbetti del quartierino sono sempre più furbetti, e questo lo afferma non un comunistone/compagno ma uno che ha votato centro-destra…..ormai va tutto a rotoli, il tennis italiano non avrà mai campioni, fino a quando sarà uno sport classista, il figlio del manovale giocherà sempre a calcio, questa è la verità, e di conseguenza i vari bambini che si presenteranno alle varie sat, saranno sempre al 85% i più messi male fisicamente, ossia quelli che non stanno nemmeno in panca in una squadra di calcio a undici, quelli che rotolano invece di correre……d’altronde basta guardare il sistema scolastico dove una cicciona obesa insegnante di mio figlio alle elemnetari, fa anche educazione fisica, e mi dice…..ma lo sa che suo figlio è poco coordinato, non sono contenta di lui, ma maestra, rispondo io, a sette anni frequenta uuna suola tennis otto ore alla settimana, e di coordinazione mi sempre che ne abbia….e lei, ma insomma non faccia il solito genitore che contesta sempre i giudizi negativi dati dai docenti, ma maestra mi scusi mio figlio e alto 1,29 per 30 kg, e ben piazzato e corre perfino non mi sembra messo così male, e lei basta mi ha seccato ed io ma faccia come ca… vuole certo che con la pancia che si ritrova non da un grande esempio ai suoi alunni…morale della favola…..sono stato chiamato dal preside, per comportamento non consono nei confronti della maestra……..ecco come siamo messi…….

  15. bogar67

    Io pago 2 euro all’ora per far giocare mia figlia con luce naturale, 3 al coperto e 5 coperto più luce artificiale. In Sat ho pagato per dieci mesi 600 euro per quanto segue: 2 ore di atletica settimanali, 3 ore di tennis settimanali di cui una individuale. Mia figlia a questi costi potrà essere una forte under senza essere figlia di maestro o di dirigente di circolo o del custode, e dagli ETA in poi che mi preoccupo ma nel frattempo se Commentucci diventa un grande dirigente FIT magari ci scappa qualche cosa (sponsor, sovvenzioni, ospitalità fissa a Tirrenia etc) per farla diventare (se vorrà) una professionista. Off topic oggi sono stato ad un funerale di un ragazzo di 34 anni fratello di una mia amica morto di overdose, dentro la chiesa un mio amico e collega sbirro mi indicava una decina di ragazzi che si “fanno” ecco poco importa se mia figlia non diventerà una campionessa ma l’importante è non prendere la strada della droga, gli spezzo le gambe.

  16. Ulisse-Giorgio

    Non è riferita ad alcuno di quelli che scrivono su questo blog e ne’ tantomeno a qualche vicenda particolare, ma questa storiella (parabola? metafora?, non so’ come chiamarla) ci evidenzia un aspetto dell’animo “umano” di tutti noi! Scusate se sono uscito fuori “tema”!!!!!!!!!

    . . . .C’era una volta un ragazzo con un brutto carattere. . . .
    Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno.
    Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato.
    Nelle settimane seguenti, imparò a controllarsi e il numero di chiodi piantati nello steccato diminuì giorno per giorno: aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare i chiodi.
    Finalmente arrivò un giorno in cui il ragazzo non piantò alcun chiodo nello steccato. Allora andò dal padre e gli affermò che per quel giorno non aveva piantato alcun chiodo.
    Il padre allora gli disse di levare un chiodo dallo steccato per ogni giorno in cui non aveva perso la pazienza e litigato con qualcuno.
    I giorni passarono e finalmente il ragazzo poté dire al padre che aveva levato tutti i chiodi dallo steccato.
    Il padre portò il ragazzo davanti allo steccato e gli disse:
    “Figlio mio, ti sei comportato bene ma guarda quanti buchi ci sono nello steccato. Lo steccato non sarà più come prima. Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di brutto, gli lasci una ferita come queste. Puoi piantare un coltello in un uomo, e poi levarlo, ma rimarrà sempre una ferita. Non importa quante volte ti scuserai, la ferita rimarrà.”

  17. Freddo

    Non ho scritto così Stefano l’ho già spiegato ma evidentemente fa comodo tirarmi in ballo in discussioni o cui ho poco a che fare….Stefano a me fa piacere leggerti e non sono neanche permaloso come altri però non mi usate a sproposito specialmente se non c’entro proprio niente….perchè scrivere di uno che dice di portare fortuna che anche altre cose portano fortuna….non si traduce con quello che tu scrivi…malgrado può far comodo a affermarlo…le vostre discussioni vedetevele tra di voi e non mi tirate in ballo a sproposito…. ripeto mi fa piacere leggerti però amico da un serfista mi aspetto “peace and love”, la guerra lasciamola anche a chi ha interessi econmici per farla 🙂 🙂

  18. Stefano Grazia

    mah, freddo, e’ proprio quello che poi intendo: tu vuoi solo fare una battuta piu’ o meno innocente e magari qualcuno se la prende o fraintende o la legge solo in un modo … mai stato hippie a dire il vero nonostante il windsurf e l’aver coltivato per una decina d’anni il sogno di vivere in una casetta di legno ai caraibi o alle hawaii, comunque riconosco che se alla fine siete tutti passati a darmi torto, probabilmente ragione non ce l’ho (peccato, pero’…)…anche la parabola di ulisse in fondo si rivolge a me visto che son stato l’unico a chiedere scusa…e la morale e’ che chiedere scusa va bene ma uno non dovrebbe mettersi nelle condizioni di chiederla…
    ulisse, ti avevo gia’ risposto ma stranamente il commento non e’ partito o arrivato, vedo… molto bella la tua parabola e molto vera…infatti e’ vero che anche quando ci si incazza a ragione e si manda a quel paese qualcuno che se lo merita magari non somatizzando troppo si evitano gastriti, coliti, attacchi cardiaci o di andare in terapia ma si rimane comunque sempre con un dolore cupo in fondo al cuore …

  19. Mauro g&f

    La storiella di giorgio è carina, io vedo anche un’altra chiave di lettura, nella vita è jmpossibile non infliggere dolori o riceverne, i buchi nelllo steccato, ovvero le cicarici nostre o degli altri devono essere lì da monito affichè si sbagli il meno possibile, se sparissero tutte sbaglieremo più spesso perchè svanirebbe il ricordo dei nostri errori.

  20. andrew

    Bravo StefanoGrazia…that’s the spirit! Continuamo a beccarci sui temi in questione senza storpiature di nomi…

    Oggi sono stato a Dueville, 15000 abitanti, 30 km da Bassano.

    Impianto comunale dotato di 3 campi coperti fissi con tappeto e terra rossa. 3 campi scoperti esterni. Campo da calcetto.

    Quote: 80 euro maschi e 50 euro femmine. Mi diceva uno dei responsabili che vogliono portarla a 50 euro per avere ancora più gente che gioca. D’inverno ci sono molti reietti di Bassano che vanno a giocare lì, mi dice.

    I campi sono gratuiti per gli under 18 che frequentano la SAT fino alle 18:00. Sconti per gli under18 non SAT.

    È sicuramente uno degli esempi che porterò all’assessore di Bassano affinché si decida a introdurre un tetto per la quota nella prossima convenzione con gli usurpatori di campi a Bassano.

    A Sandrigo, 25 km da Bassano, 2 campi coperti fissi in lamellare + 2 esterni in terra rossa. 50 euro di quota associativa. 10000 abitanti.

    A Breganze, 20 km da Bassano, 4 campi in terra rossa di cui 2 coperti di inverno. 30 euro di quota associativa. 14000 abitanti.

    A Bassano, 0 km da Bassano, 4 campi in terra rossa + 1 in play-it, di cui 4 coperti in inverno. 500 euro di quota associativa. 45000 abitanti.

  21. Stefano Grazia

    Ok la quota associativa ma quanto costa il campo? Faccio l’esempio della Nigeria: lasciamo stare il National Stadium dove e’ tutto free ma nei Circoli Privati magari si paga una quota alta o relativamente tale pero’ poi non paghi piu’ il campo…Uno puo’ fare cosi’ i suoi calcoli: se e’ un giocatore della domenica magari non gli conviene, se invece vuol stare a volte 5 ore di fila (ovviamente se i campi sono liberi) col proprio figlio magari si …Era questo quel che mi aveva portato al Tennis in primis e me lo aveva fatto imparare in tempi relativamente brevi alla veneranda eta’ di 34 anni: la possibilita’ di giocare col coach un’ora al mattino e un’ora al lunchbreak e poi due-tre ore con gli amici a sera…questo per 4 anni consecutivi prima di spostarmi in Congo…Ma anche li’ la stessa cosa: pagavi (per due o per famiglia) un milione di lire dell’epoca, mi sembra l’iscrizione, ma poi per tutto l’anno non pagavi piu’ il campo … In Italia invece pagavi all’epoca un milione e tre e poi 28-32000lire all’ora a seconda se era coperto, se volevi la luce e il riscaldamento… Fossi rimasto in italia non avrei mai cominciato oppure si, avrei cominciato, ma giocando una volta a settimana sarei sempre e comunque rimasto un ‘tristonazzo’ … Be’, non e’ che sia diventato poi tutto sto granche’ ma almeno se andavo da Bollettieri nell’Adult Program mi mettevano sempre nel Gruppo dei migliori…cioe’ ero sempre un mediocre ma un mediocre aureo dove la cromatura dorata ti veniva data dall’assiduita’. Soprattutto comunque, fossi rimasto in Italia, non avrei mai fatto giocare mio figlio…piu’ facile,ormai, giocare a golf, mi dicono. Non so se sia gia’ anche meno caro…Ma e’ ovvio che in Italia avrebbe giocato a calcio, a rugby, magari un po’ d’atletica e di nuoto e sarebbe andato sugli sci e in windsurf…Il tennis sarebbe rimasto sport da fighetti o …da autarchici.

  22. Stefano, se vuoi ti chiedo scusa delle offese di parte mia, meglio della scomposta reazione… per me non è quello il problema. Solo non vorrei che poi tu nuovamente tornassi a far finta di nulla, a trattare le persone come un burattinaio fa con le sue marionette. Perché non avendo io alcun interesse a leccare il sedere tuo o delle persone che frequentano i salotti tennistici, non sono disposto a fare da “minus habens” a tuo piacimento.
    Ha ragione Andrew quando afferma che dovremmo dirimere divergenze filosofiche su un campo, meglio se neutro: sono stato un agonista e so accettare le sconfitte. Vuoi sfidarmi a braccio di ferro, a biliardo, a nuoto, in bicicletta… pallavolo, calcio, basket e atletica te li sconsiglio… sci, arrampicata, canottaggio… windsurf? Ok, vada per il windsurf… so di non partire favorito…
    Ti lascio scegliere il luogo, l’arma, l’ora ed i testimoni… solo vieni tu in Italia perché il mio stipendio è quello d’un funzionario di provincia… forse è questo che ai vostri occhi mi rende autarchico ed antipatico: che m’accontento di vivere secondo i miei mezzi… sono uno di quegli italiani che non ci pensa neppure ad andare in Africa, perché già si vergogna di ciò che ha standosene a Udine…

    Però ora ci siamo chiariti, conosciamo le reciproche posizioni, e mi faccio da parte consapevole che i miei argomenti sportivi non vi interessano. Ed io non sono interessato ai vostri… All the best!

    Ricordati: questo tuo sub-Spazio Tennis non è affatto un campo neutro… voi giocate in casa, e non fate nulla per non farlo pesare… Quindi se hai dell’onore, e dell’intelligenza, non continuare a provocarmi…
    Accontentati di tutti gli amici ed i compagni di merende che hai già…

  23. Alessandro Nizegorodcew

    Copio e Incollo qui un posto di Galmor, che ha erroneamente pubblicato sotto la pagina “contatti”.

    Galmor:
    Ho trovato il vostro sito molto interessante per una serie di argomenti che mi stanno particolarmente a cuore, quali il rapporto con il nostro maestro di Marco, 10 anni, ragazzino appassionato di tennis da 3/4 anni.
    Negli ultimi sei mesi, però, non vedo più progressi che sono stati la caratteristica dei periodi precedenti.
    Comincio ad avere dei seri dubbi nella trasperenza del maestro, intesa come consigli sul cantiere ….. aperto, con errata scelta del gruppo di lavoro e un esasperato calcolo di convenienza, a scapito di mio figlio e delle mie finanze (che non mai lesinato).
    Forse il mio è più uno sfogo, ma accetto volentieri qualsiasi parere o consiglio.
    Grazie.

  24. Nikolik

    E’ ovvio che dipende daal circolo in cui vai e dalla città in cui vivi.

    Direi che fino ai 12 Euro ci siamo, è il prezzo di mercato.
    Di più è troppo caro.

    Nella mia città di provincia, trovo però senza difficoltà campi anche a 9 euro.

  25. Stefano Grazia

    Ci vogliono campi pubblici gratis (o a 2-5 euro).Perche’ in Sardegna (ma,mi diceva Atti, anche a Padova) si e altrove no?
    Ci vogliono Club in cui paghi 500 Euro ma poi non paghi i campi.
    Ci vogliono campi gratis per gli U14 se in quel momento non sono occupati dai Soci.
    Ci vogliono almeno convenzioni per i miniatleti anche se non si allenano con il Maestro: per esempio se si allenano con il genitore o devono fare un match con un amico…
    Questo dovrebbe essere l’unico obiettivo della Federazione altrimenti i Fratelli Molinari ruberanno un paio di generazioni trascinandole al golf invece che al tennis …

    Galmor : puoi essere un po’ piu’ specifico? Raccontaci qualcosa di piu’ …

  26. andrew

    Il costo dei campi è ovviamente importante, specialmente per chi fa tennis con una certa frequenza e quindi gli agonisti o presunti tali..

    Tuttavia, seguendo un certo ordine logico, la quota di associazione al circolo viene prima, in quanto altrimenti al campo da tennis NON puoi neppure accedere e fuori nel muro è scritto INGRESSO RISERVATO AI SOLI SOCI. In una struttura comunale….

    Comunque, poi i campi costavano (4-5 anni fa) sui 6 euro d’estate e sui 16-18 d’inverno (l’ora).

    Ma, anche qui, ripeto, è la quota di associazione che fa la differenza e la prima scrematura.

    Poi, se hai accettato di pagare una bella quota alta, allora si può trattare in base a tutta una serie di fattori: tue capacità, tuoi soldi, figlio predisposto, tua disponibilità, affari comuni e tutto quanto può prodursi all’interno di una cerchia ristretta.

    Più accetti la linea della dirigenza e più apprezzato sarai tu e la tua famiglia…

  27. Nikolik

    Nella mia città ed in nessuna delle città vicine alla mia, nessun circolo ti vieta di affittare un campo, pagandolo, se non sei soci del circolo.

    Come ho detto, dipende da che circolo vai.
    Ma mi sento di dire che sono pochissimi i circoli dove non puoi giocare se non sei socio.
    A livello nazionale, si intende.
    E’ logico che nei circoli dei ricchi romani, ad esempio, non entri.

    Il golf?
    Il paragone con il golf ed i suoi costi, rispetto al tennis?
    State scherzando, vero?
    Sapete di cosa state parlando?
    Avete mai giocato in Europa a golf?

  28. Pinot

    Nel mio circolo, piccolo e di periferia, 200 euro/anno di iscrizione (tessera famiglia) ed uso gratuito dei campi (su prenotazione e quando sono liberi). E’ un pò dura perchè hanno la precedenza la sat e gli agonisti…
    Non si può prenotare, tranne la domenica, per giocare con il figlio che fa parte della scuola tennis ma, senza prenotazione, se il campo è libero si può.
    I bambini e gli agonisti, se i campi sono liberi, possono giocare gratis ed ad libitum.
    P.s. non vi dico dove stò, altrimenti vi trasferite tutti quì…

  29. bogar67

    Finite le ferie!!
    Vi racconto un pò quello che è successo a me sulla questione campi a disposizione per far giocare i figli,
    Premesso: ai prezzi indicati al post 16 devo aggiungere la quota annuale come socio, 85 euro non agonista e circa 120 come agonista. I campi sono tre in green set ed uno di questi è al coperto, sono comunali ma dati in gestione a dei privati obbligandoli per statuto ad avere una SAT. La struttura è riservata ai soci che però possono invitare degli esterni a giocare apponendo il doppio bollino che significa ai prezzi che vi ho indicato sopra aggiungere il doppio.
    Nel mese di settembre 2008 quando mia figlia ancora non aveva compiuto 4 anni essendo nata il 24 settembre 2004 (ripeto per i nuovi),ho deciso di prenotare il campo da tennis al circolo che frequento da 15 anni per farla giocare solo a metà campo con una rete di minitennis. Mentre giocavo a tennis con mia figlia si è avvicinato uno dei mebri del direttivo e mi ha detto, se vuoi giocare con tua figlia di anni 3 devi apporre il doppio bollino in quanto la bimba a noi risulta ospite, se vuoi continuare a giocare apponendo un solo bollino tua figlia deve diventare socio del circolo pagando 42 euro quota studenti oppure può giocare gratis solo con altri bimba della nostra Sat ed esclusivamente quando i campi son liberi. All’inizio ero rimasto davvero basito da questa richiesta, avrei capito una piccola quota per l’assicurazione se si fosse fatta male ma la tessera ad una bimba di 3 anni come socio ancora oggi non riesco a concepirla. Fatto sta che avendo già deciso di non portarla nella sat del mio circolo ma in un altro, facendomi quattro conti, pur di continuarla a farla giocare con me ho pagato altri 42 euro per non apporre il doppio bollino. Da 3 anni pago per mia figlia ogni anno numero due tesere NC rilasciate dalla FIT per due circoli diversi, il primo dove sono socio, il secondo dove la piccola frequenta la SAT. Rimanendo in tema, a cefalù mentre ero in vacanza un mio amico imprenditore mi ha detto, per cui sentito dire, che se volessi diventare socio del circolo tennis palermo dovrei sottostare alle seguenti condizioni: essere presentato da almeno altri 4 soci iscritti e pagare 8000 euro, non so se ciò corrisponde a realtà e quali benefici si hanno diventando soci del circolo palermitano ma l’impressione che ho avuto quando a febbraio ci sono andato per far fare un torneo a mia figlia è stata quella di entrare in un Hotel stelle anzichè un centro sportivo.

  30. Roberto Commentucci

    Grazie, Pinot.

    Come cerco da 3 anni di spiegare ad Andrew, ci sono maestri e maestri, genitori e genitori…. e Circoli e Circoli.

    E infatti, anche Andrew, appena mette il naso fuori dalla sua metropoli (Bassano del Grappa) trova, anche nella sua provincia, realtà migliori e più favorevoli.

    Le chiavi sono la trasparenza e l’informazione, che stimolano la concorrenza e favoriscono l’abbassarsi dei prezzi.

  31. @ Roberto Commentucci

    Caro Bob, sul pricing dei campi ci sarebbe tanto da discutere e da capire, a mio avviso. Il paradosso di Giffen, vado a memoria, è quello che mostra l’anomalia della curva domanda per certe tipologie di beni che possiamo considerare beni di lusso: la domanda aumenta all’aumentare del prezzo. Senza entrare nel dettaglio, normalmente questo avviene in mercati dove la massa critica della domanda è di dimensioni modeste (beni di lusso, appunto)come ad es il mercato dell’arte, dell’antiquariato, dei gioielli, degli yacht, etc etc, in cui i prodotti sono tuttalttro che standartizzati e dove c’e’ una forte componente emotiva nell’acquisto. Non so se questo è anche il caso dei campi da tennis, non saprei, ma…
    Da pragmatico, se fossi il Presidente del Comitato lombardo farei un’analisi su un campione di circoli affiliati per capire il range dei prezzi orari per superficie, per stagione dell’anno, etc. Per stimolare la concorrenza sul prezzo, la Federazione potrebbe “premiare” i circoli con i prezzi più competitivi attraverso politiche redistributive. Non conosco bene il meccanismo dei trasferimenti dei contributi statali, mi chiedo se ci sia la possibilità di creare un sistema premiante per i circoli “virtuosi”. Chi è più competitivo merita maggiori contributi. Tutto ciò sarebbe a costo zero per la Federazione e in pochissimo tempo darebbe vita al “dumping” tanto atteso dei circoli. La difficoltà sta nel rendere trasparente il controllo sul pricing, ma sediamoci ad un tavolo e ragioniamoci su.
    Mi chiedo quanti vogliano una soluzione di questo tipo, perchè per scrivere le regole bisogna pur sempre avere una maggioranza.

    @ Stefano e Nikolic

    Caro Nikolic non è una bestiemmia sostenere che il Golf sia più cheap del tennis. Il figlio di un mio caro amico, nonchè collega, spende Eur 500 l’anno, a Milano, per fare golf a livello agonistico, compresi i materiali. E in 5-6 si è già ripagato la fee annuale vincendo un paio di tornei del gigetto. La Federazione Golf si sta muovendo molto bene, non ho dati per sostenerlo ma credo stia cannibalizzando molti potenziali praticanti del tennis, dissuasi da costi e poco attratti da politiche di marketing insoddisfacenti.
    So, se parliamo di Milano, dice bene il Grazia: golf meno caro del tennis.

  32. pibla

    …tosta l’amica bolognese del Grazia, mi sarebbe piaciuto conoscerla…

    Per il resto, con il costo medio dei campi in Italia mi pare che abbiamo messo il dito in una delle piaghe più purulente del nostro tennis; i costi assolutamente spropositati che questo sport ha in media da noi rispetto agli altri paesi e ditemi voi se questo poi non è di ostacolo alla crescita, quantomeno numerica, di giovani praticanti…

    Saluti a tutti.

  33. Atti

    Bentornato DOC…
    aggregatore di anime (tennistiche) in pena… e fustigatore dell’ovvio…la tua (auto)ironia mancava…
    Solo una cosa per Alessandro e Roberto…. mi sembra ingeneroso criticare lo stile Grazia… con tutto il tempo che ha dedicato Stefano con i suoi articoli e commenti… direi.. PRENDERE o LASCIARE… e basta guardare i commenti nel Blog… AG (avanti Grazia) e DG (dopo Grazia)… per capirlo… forse solo Pistolesi (un altro che non le manda e dire)… riesce a creare così tanti motivi di discussione e commento…
    Questo aldilà della lunga diatriba fra Stefano e Archipedro…e anch’io credo che di persona chiarirebbero la cosa in 5 minuti (solo a parole ovviamente)….

    Capitolo Sestola …
    Confermo visto che ho portato su mia figlia ieri….costa 168 Euro di una settimana per gli osservati (spese di A+R e A+R escluse…diciamo 5+5=10 ore totali di auto)… non è propriamente un invito…diciamo è una promozione vantaggiosa….ed in linea con le spese medie settimanali…che sostiene una famiglia…in piu’ sono ospitati 6 giorni con vitto e alloggio gratis…
    Aldila di questo…comunque spero sia una buona settimana come quella dello scorso anno.. i ragazzi giocano, stanno insieme, sudano e imparano a gestirsi e relazionarsi al di fuori delle famiglie…lavorano in 3-4 per campo ( + istruttore) e si confrontano con tutti i migliori (delle femmine 98 credo ci siano tutte o..quasi…)…
    Cioè Sestola è l’ultimo dei problemi..anzi, a mio parere,.è una delle iniziative piu’ positive fatte dalla FIT…una settimana così andrebbe organizzata piu’ spesso… costerebbe come i tanti raduni, convocazioni e altro che gravano sui bilanci FIT e Regionali…ma mooolto piu’ utile.

    Andrew@ e costo orario dei campi…
    Sui costi dei campi è un problema legato si ai circoli, ma anche alla convenienza dei comuni di darglieli in affitto…ricevono perfino lustro ..dopotutto sei pur sempre un cittadino vicecampione d’Italia !!hai lo stesso status di Roberto e dei Romani (romanisti)….
    Vicino a noi abbiamo 2 campi comunali in terra battuta gestiti da un gruppetto di 10-20 appassionati/soci (non affiliato alla FIT..per ora) campi che possono essere prenotati dagli U16 a 2 Euro all’ora (1+1)… ma quello è ancora un abbozzo di circolo…diciamo è la sua forma ..primitiva e rudimentale…poi con gli agi, gli stemmi e le piscine… per non intasare è necessaria, anzi è indispensabile una scrematura… è alzando le quote Zac… hai subito risolto il problema.. democraticamente…
    Direi, come ho sempre sostenuto, che l’agonismo… a prescindere…andrebbe gestito e sostenuto dalla FIT… tramite Associazioni sportive ..al di fuori del sistema circoli….pretendere il contrario…è fantascienza.

  34. @ Freddo:

    “la guerra lasciamola anche a chi ha interessi economici per farla” non è male, in effetti, come proposito.

    @ Bogar67

    in tempi come questi, l’obiettivo da te indicato nell’ultima parte del post n.67 è un traguardo grandioso. Credo che in tutti noi ci sia la volontà comune che i nostri figli scampino alla miseria della droga, all’ignoranza, alle malattie, all’oppressione e all’intimidazione sociale. Perdonami il gioco di parole ma credo che – oggi – avere questi traguardi sia già un traguardo.

    @ Pinot

    ci puoi dire almeno in quale regione vivi?

  35. Barbara

    Come ho già riferito più volte dalle mie parti il tennis è un gioco da Sceicchi Arabi prima del crollo del mattone a Dubai.
    Il costo d’estate è €20 e d’inverno €25, ammesso che tu riesca a trovare un posto disponibile a farti giocare senza essere socio.
    Altrimenti la quota è €600 a persona per l’estate e obbligo di acquisto di 1 0ra fissa per l’inverno €700.
    Poichè il tutto è a dimensione di doppista over 50 i costi diviso quattro non sono proibitivi.
    Ovviamente tutto cambia se devi far giogare uno o due pupi, magari due ore al giorno.
    Resta sempre il maestro €38 l’ora.
    Posso assicurare di aver girato parecchio e nel nord-ovest, tranne pochissime eccezioni, questi sono i costi e non parliamo certo di club esclusivi.

  36. Nikolik

    Dai, Ted, impossibile fare la comparazione dei costi di un campo da tennis.

    Dai, siamo in Italia…
    Io capisco che tu vivi spesso all’estero, beato te, ma io ti assicuro che, dal 1976, che ero un bambino, ad oggi, non ho mai visto una ricevuta o uno scontrino dopo aver pagato un campo da tennis.

    Mai, mai ma proprio mai ed ancora mai.
    E ti assicuro che dal 1976 ad oggi di campi ne ho pagati tanti.

  37. Alessandro Nizegorodcew

    @Atti
    Intanto un bentornato (almeno per quanto riguardo i commenti) anche a te
    Io criticare lo stile di Grazia? Ma scherzi?! Ma criticato/censurato o altro.. Si può essere o meno d’accordo su alcune cose (in genere sono quasi sempre d’accordo) ma criticare lo stile…probabilmente però è stato male interpretato il mio “adesso parliamo di tennis” e ci tengo dunque a precisare (ciò che ho già fatto in privato con Stefano) che:

    la mia non era una affermazione qualunquista e con essa non intendevo dire: parliamo solo di tennis giocato o cose del genere.. intendevo semplicemente lasciare fuori le polemiche personali dalla discussione del blog. Penso ad esempio ad un nuovo arrivato, come può essere Nunziovobis e Galmor. Cosa possono capire delle discussioni tra (apparentemente prive di senso) Stefano e Archipedro? Io credo che la cosa migliore sia lasciare le questioni (troppo) personali al di fuori del blog (vorrei comunque sottolineare che non è stato cancellato alcune commento. Il mio è un consiglio non, ovviamente, un obbligo. Se volete discutere di cose private fate pure, anche se non mi sembra il luogo adatto, tutto qui).

    Ma non criticherò mai lo stile di Stefano che ritengo davvero superiore alla media

  38. Stefano Grazia

    QUALCUNO SPIEGHI A GLAMOR COME FUNZIONA: sta postando il suo stesso post un po’ dovunque ma tranne dove dovrebbe…
    Copio e Incollo da Il Genitore, un mestiere che si impara (che credo sia di diversi mesi fa) ;
    66. Galmor Says:
    luglio 26th, 2010 at 16:03
    Ho trovato il vostro sito molto interessante per una serie di argomenti che mi stanno particolarmente a cuore, quali il rapporto con il nostro maestro di Marco, 10 anni, ragazzino appassionato di tennis da 3/4 anni.
    Negli ultimi sei mesi, però, non vedo più progressi che sono stati la caratteristica dei periodi precedenti.
    Comincio ad avere dei seri dubbi nella trasperenza del maestro, intesa come consigli sul cantiere ….. aperto, con errata scelta del gruppo di lavoro e un esasperato calcolo di convenienza, a scapito di mio figlio e delle mie finanze (che non mai lesinato).
    Forse il mio è più uno sfogo, ma accetto volentieri qualsiasi parere o consiglio.
    Grazie.
    (NOTA BENE: E’ LO STESSO P{OST RIPORTATO SU CDG_Intro DA ALESSANDRO)
    67. Stefano Grazia Says:
    luglio 26th, 2010 at 17:11
    Galmor, te lo spiego io una volta per tutte: la discussione su Genitori e Figli continua di volta in volta A SEGUITO dell’ultimo degli articoli della Categoria Tennis Genitori e Figli … In questo caso l’articolo Se 18 euro sembrano pochi… (Infatti la Rubrica Colpo di Grazia si e’ in pratica sostituita alla precedente TGF). Su questa stessa mi rivolgevo a te, Glamor, invitandoti ad essere piu’ specifico.
    Se pero’ tu continui a postare la tua Richiesta d’Aiuto su articoli vecchi di mesi che nessuno legge piu’, difficilmente riceverai risposte…Leggiti i due Colpo di Grazia e forse comincerai ad orientarti…NO,NO, COS’HAI CAPITO? NON RISPONDERE QUI DI SEGUITO. (Anzi, Alessandro: chiudi i commenti per evitare dispersioni)…VAI SU COLPO DI GRAZIA (Intro e poi 1_Se 18 Euro etc etc)
    Su questo stesso pezzo al POST num 26 invitavo Galmor ad essere piu’ specifico cosi’ che qualcuno di noi potesse aiutarlo …

  39. Atti

    .Ok Alessandro… chiarito … mi sembrava di notare un tentativo di incanalarne l’estro… meglio così…anche perché la vedevo dura convincerlo….

    Un po’ di polemica non è mai totalmente negativa… soprattutto se INTELLIGENTE, IRONICA…e BREVE !!!
    I LUNGHI PISTOLOTTI senza contradditorio fanno pochi proseliti… così come le CERTEZZE ASSOLUTE….

    Non sono i fatti che generano contrasti… ma le opinioni sui fatti !

    …e a volte non fare un piccolo passo indietro è solo per una questione di principio….
    Questo aldilà del torto o ragione, delle idee, vedute, modi di vivere e intendere lo sport, la famiglia gli affetti, la religione, etc….

    …. stretta la foglia larga la via, dite la vostra …che io ho detto la mia.

    Si, esatto.. ripartiamo dai COSTI ….e dai Circoli .. la questione è tuttaltro che in miglioramento…

  40. bogar67

    @ Ted meekma for president il mio post era il numero 16, cmq certamente credo che lo sport in generale dovrebbe allontanarti dalla droga. Purtroppo il condizionale è d’obbligo, come tifoso del Palermo ad esempio non capisco come un calciatore professionista e bravo come Carrozzieri sia finito su questa brutta strada. Quello che però mi ha colpito di più è la tragica fine di Kristel Marcarini, la diciannovenne promessa dello sci italiano morta nel 2008 per aver preso mezza l’ecstasy. Insomma lo sport dovrebbe allontanare ma l’agguato è dietro l’angolo, si può vivere attaccati sempre ai propri figli?

  41. Pinot

    E’ vero quanto detto del costo dei campi, ed appena posso mi informerò sul costo per i non soci, ma no dovrebbe essere più di 10 euro.
    Ma mi sembra corretto aggiungere che non vi sono portieri all’ingresso, la sala comune con un tavolino (uno) è nella segreteria, con annesso bar (si fa per dire). La segretaria è partime e non vi è piscina, non vi è palestra attrezzata, non vi sono campi di calcetto e non vi è ristorante. Se non si è interessati al tennis, si casca dal sonno e le serate mondane sono le cosiddette “focacciate” cioè serate a base di focaccie, birra ed aranciata che si consumano nella palestra (anche se è esagerato chiamarla così) ove, a volte, viene proiettato un film con un proiettore volante e mi sembra d’essere nella Romagna anni 60.
    Insomma manca ogni condizione “d’elite” ed iscrivendosi al circolo non è assicurato il lancio nella società ricca, opulenta e benestante con annesse possibilità di intrecciare rapporti sociali interessanti od interessati con tutto quello che significa appartenere ad un ceto sociale selezionato.

    Ci sono circoli e circoli… Ho visto portieri con la livrea e ristoranti e sale tv con maxischermo, veri bar e palestre attrezzatissime, lunghi viali e strutture edilizie imponenti, eleganti signore rimaste al tennis di Lea Pericoli e antichi tennisti disputarsi palle dubbie con intensità degna di migliore causa, ho visto circoli tennis ove la quota annuale non è per includere, ma per escludere.
    Questa della esclusione e della inclusione credo che possa dar conto in parte al paradosso di Giffen citato da Ted.

    Quoto Atti per Sestola. E’ proprio così…e c’è pure il rimborso chilometrico.

    Nel mio circolo con 200 euro di iscrizione si gioca a tennis (solo su tre campi) e BASTA, ed il circolo è in perenne crisi economica, non vi consiglio di venirci…

  42. Stefano Grazia

    Piove (governo ladro!) e per la seconda mattinata consecutiva e’ saltato l’allenamento mattutino con Tim Rotimi Akinloye che era appena rientrato da un mese e mezzo alla Vavassori e aveva cominciato sabato scorso a lavorare con Nicky. Da qualche giorno il trend delle pioggie e’ cambiato e ora invece di scendere a catinelle verso sera o in piena notte, comincia poco prima delle luci del mattino e continua per tutto il giorno…Ieri ha smesso solo verso le cinque, troppo tardi per andare al National Stadium (dove non ci sono le luci e qui il buio arriva alle 6.30-7)…Quindi Nicholas al mattino e’ andato a correre, al pomeriggio ha fatto un po’ di SensoBuzz e alle 7 aveva poi un’ora di Yoga e poi ci siamo fatti un doppio sui campi dell’Hilton…Lo svantaggio qui e’ che non ci sono strutture coperte e non ci sono palestre che accettino bambini sotto i 18 anni…O te la fai tu in casa (o nel compound) oppure nada…Quindi non e’ che questo sia il Paese del Bengodi, se lo fosse avremmo decine di tennisti nigeriani in giro per il mondo, e quindi anche qui bisogna arrangiarsi e a 12-14 anni se hai talento probabilmente andarsene… Voglio quindi ritornare, senza polemica alcuna, su quella frase sfuggita probabilmente e non pensata veramente, al mio Nemico Pubblico Numero Due sul fatto che siccome mi sarei accorto che mio figlio non avrebbe mai vinto a Wimbledon, per questo l’avrei darta su e ancor peggio lo avrei amato di meno non essendo all’altezza delle mie aspettative… Magari ne parleremo piu’ a lungo piu’ avanti in un pezzo dedicato, ma qui vi basti sapere che le cose non stanno proprio cosi’: e’ vero che la Canaglia continua a volte a farci girare le palle in maniera che JohnnyMac neanche si sogna ed e’ vero che solo ieri ci siamo scazzottati per bene perche’ non voleva fare come dicevo io un esercizio di Dinamic Stretching (il concetto e’ che lui deve imparare a fare quello che gli viene richiesto da Coach, Tutor, Insegnante, Genitore…a rispettare cioe’ l’Autorita’. Giusto o sbagliato che sia, in quel momento deve eseguire. Poi, a bocce ferme, ne possiamo discutere. L’unico nostro Focus e’ qui: da qui dipende la sua sopravvivenza/permanenza alla Bollettieri), ma detto questo noi stiamo ancora allegramente provandoci e riprovandoci. Nikko qui si allena dalle tre alle 7 ore al giorno giocando molto a tennis e facendo molta atletica: domenica per esempio spiovigginava e ci siamo fatti due ore e mezzo al mattino di corsa e Agility & Speed Drills (tratti da un nuovo libro della USTA con tanto di DVD di cui vi parlero’, molto bello) e due ore al pomeriggio di SensoBuzz … Insomma, nulla e’ cambiato sotto il sole, siamo ancora vivi… Certo, rispetto a quello che faremmo a Bologna devo dire che il succo e’ proprio questo: il tempo su un campo da tennis e’ nettamente aumentato. Perche’? Ma perche’ e’ gratis…Qui posso andare su un campo da tennis per due ore con coni, palla medica, ostacoli,cronometro etc etc e permettermi di non tirare nemmeno fuori la racchetta. Certo, domenica ci siamo allenati in cortile ma perche’ pioveva… A sera ci alleniamo in cortile per risparmiare sui tempi di spostamento… Ma se abbiamo bisogno possiamo andare su un campo da tennis e non preoccuparci di avere i minuti contati… E quindi per ritornare all’Argomento del Giorno,e’ questo che e’ importante, soprattutto prima dei 12-14 anni … Poter stare sul campo da tennis senza doversi preoccupare troppo del tempo che passa…

  43. Ho trovato in rete un articolo INTERESSANTISSIMO di medicina dello sport, sintesi d’un corso tenuto da un noto specialista e PIENO (a centinaia) di concetti sintetizzati molto bene e che possono essere non solo singolarmente oggetto d’approfondimento ma anche UTILISSIMI per i genitori di bambini sportivi. Per chi abbia cognizione delle metodologie d’allenamento speciale e preparazione atletica diventa FONDAMENTALE, in quanto rappresenta una base sistemica per la prevenzione degli infortuni e per la gestione delle fasi complesse.

    Potrei tenermelo, o pubblicarlo sul mio sito a pezzettini. Ma credo che questo blog, che ha una visibilità ben superiore al mio, riuscirebbe a veicolarne il messaggio in forma più ampia ed a beneficio di molte più persone…

    Sono anche disposto a lavorarci sopra per chiarire, semplificare ed eventualmente arricchire alcuni punti: però vorrei la garanzia che il mio sforzo fosse non dico apprezzato da voi tutti ma perlomeno rispettato.
    Quindi datemi un cenno se siete interessati, anche perché a breve andrò in vacanza.

    piero@blanchini.it

  44. Roberto Commentucci

    Archi, facci tu un articolo che ne sintetizza il contenuto, se vuoi, e magari mettiamo poi il link a tutto l’articolo completo. E grazie mille, non ho dubbi che sia interesssante. Mandalo ad Alessandro, la sua mail è scritta nei contatti.

  45. Stefano Grazia

    Della serie: se non puoi batterli, alleati? SCHERZOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!
    No davvero, scherzo:In realta’ e’ quello che ho sempre predicato, la condivisione … Poi pero’ se uno non e’ d’accordo, per carita’, che possa dirlo… Ricordatevi La Battaglia dello Stretching … Se uno non e’ d’accordo mica vuol dire che deve per forza odiare chi sostiene il contrario … Volevo invece solo ricordare che uno dei miei prossimi articoli gia’ consegnati (adesso non ricordo se il prossimo o quello dopo) tratta di test medicosportivi (in particolare il Test di Soglia) e quindi magari il pezzo di Archipedro (eh eh eh…) potrebbe rispondere in parte ai quesiti che ponevo…In questo caso inseritelo,per facilitare la discussione, dopo il mio pezzo … Non e’ una questione di vedere chi ce l’ha piu’ lungo (il pezzo), ma semplicemente questo: si tratta ovviamente di due articoli molto diversi, il mio in stile cazzeggiato quello di Archipedro in stile scientifico. Nel mio pongo alcune domande (se ricordo bene il titolo era: Non avevamo capito nulla …) e tiro in ballo sia Mad Max che Archipedro (no, non polemicamente … del resto l’avevo scritto prima della Scaramuccia dei Vezzeggiativi ) su tipo di allenamento, aerobico e anaerobico. Quindi magari sto parlando del nulla e mettendo il carro davanti ai buoi, ma i due articoli potrebbero essere complementari o comunque trattare almeno in parte lo stesso argomento. Chissa’, magari viene tirato in ballo anche il Dr Roi… Non so, vedete voi…

  46. andrew

    io sono chiaramente interessato…

    anzi, sarei interessato anche al ritorno di MadMax…

  47. Stefano Grazia

    Ho controllato: era proprio Il Colpo di Grazia successivo, il numero due dal titolo Tutto sbagliato,tutto da rifare… Se volete direi che e’ l’ora di inserirlo in attesa del ‘contropezzo’ di Archipedro … E vi dico subito che sono andato a controllare e in questo articolo, consegnato prima del litigio e chiarificazione, non mi era sfuggito nessun vezzeggiativo e quindi quando leggerete per ben due volte il nome Archipedro, sappiate che l’avevo scritto cosi’ proprio io, che non c’e’ stato bisogno di alcuna correzione!

  48. Ciao Archi , sono sempre interessato ad approfondire l’argomento , ormai ho una libreria piena di testi sullo sport ma c’è sempre da imparare
    A proposito di motivazioni , dei due gemellini uno vuole sempre giocare a tennis e l’attro è invece totalmente indifferente , Marco sempre interessato stà facendo dei progressi notevoli la gente si ferma a vedere e rimane colpita da come gioca Matteo invece non progredisce
    Questo per dire che alla base di tutto è la passione senza quella tutte le metodogie di allenamento non servono per creare l’atleta

  49. Jaws

    Scusate se mi intrometto, da anni vi seguo e grazie a molti di voi, in particolare Stefano Grazia (con cui condivido un passato windsurfistico, nota il nick tu frequentatore di maui), Archipedro e Madmax molto ho imparato e messo in pratica con mio figlio (12 anni) riscontrando immediati risultati.

    Per un genitore scarsamente esperto come me aver compreso, fortunatamente per tempo, l’importanza di una giusta preparazione atletica e coordinativa in età giovanile non ha vanificato i “tanti” (eufemismo avrei preferito scrivere “insostenibili” ma va bene così) sforzi profusi a sostegno dell’attività agonistica di mio figlio.

    Premesso tutto ciò volevo per prima cosa ringraziare Stefano di essere ritornato, sei l’unico catalizzatore del blog (è un piacere leggerti) ed in seconda battuta (non offenderti Archi se ti metto per secondo !!!) per confermare ad Archipedro l’assoluto interesse per quanto proposto al tuo post n° 45. Trovo le tue informazioni molto utili, ti chiedo cortesemente se puoi (del resto come hai proposto tu stesso) di usare un linguaggio tecnico comprensibile anche per chi non ha grande dimestichezza della materia (capisco di chiedere molto e mi rendo conto che non è facile, ma capita spesso che il tuo ottimo lavoro, credo, sia alla portata di pochi). Ciao

    P.S. : @Archi, io il tuo lavoro lo apprezzerò e rispetterò sicuramente

  50. L’articolo è molto lungo e complesso… difficile sintetizzarlo: c’è una marea di scienza traumatologica, ma anche moltissimi richiami alle discipline concrete. Innumerevoli esempi di come valutare empiricamente una problematica e prevenire danni irreversibili. E’ allo stesso tempo scientifico e pratico.

    Bisognerebbe aggiungere puntualmente dettagli di tecnica speciale per completarlo.. es. perché il muscolo sottospinato dei pallavolisti è affetto da una infiammazione nervosa che lo debilita… e quindi… come s’effettuano le azioni di ricezione e difesa a terra… e come si corregge il tutto con la p.a. … è sempre necessario stare gobbi… ? Cose che per me sono scontate ma che forse non tutti sanno.

    Ovviamente a voi interessa il tennis: es. spalle anteposte ed intraruotate, trapezio ipotrofico, deltoide cronicamente infiammato… voi magari sapete qual è l’implicazione biomeccanica d’una postura tennistica scorretta es. da open stance o da servizio eccessivamente lavorato, ma i genitori di piccoli tennisti? Eppure da piccoli una neutral stance o una pallina lanciata in asse con la spalla che serve li potrebbe rendere non solo grandi giocatori ma anche giovanotti pieni di salute…

    Immagino che non capiate bene cosa chiedo… neppure io saprei come gestire queste informazioni… magari la redazione propone temi concreti, partendo dai problemi pratici dei giocatori, ed io posso postare dei contributi mirati…

    Viceversa sul mio mini-blog un mega post spezzettato in centinaia di capitoletti non sarebbe affatto un problema: ma poi, Stefano Grazia, chi lo leggerebbe?! 🙂

  51. Stefano Grazia

    @ndrew: …ritorno di MadMax…
    … che ricordiamo non se ne era andato perche’ da me insultato (semmai il contrario…) ma piuttosto perche’ riteneva questo contenitore un covo di federali in mala fede e colpevoli di propagandare cose inesatte confondendo forse che uno puo’ anche battersi per un ideale sbagliato, magari senza saperlo, e questo vale per entrambi le parti in causa… Certo che l’Abominevole Uomo delle Reti puo’ tornare, se lo vuole … come e’ certo che se torna dovrebbe trovare una strada a meta’ fra quella da fin troppo perfetto anfitrione al limite del paraculo che aveva sul suo blog e quella iconoclasta nevrotico a prescindere che invece teneva sui blog altrui…E comunque vi ricordo, a tutti, che io mi ero offerto di condividere il Blog TGF alternando un Articolo a testa con Mad Max,Archipedro,Ted e perfino Il Querelatore Solitario… Offerta ancora valida, anzi: a voi TGF e a me Colpi di Grazia cosi’ e’ piu’ chiaro che io non porto il Verbo ma esprimo solo un’opinione, la mia.Io semmai contestavo il tono da L’Esperto Risponde quando gli esperti erano un allibratore, un architetto, un coltivatore d’olive e un medico…Nessuno di noi era (e’) un Coach, nessuno di noi guadagna (da coach) i 300.000Euro richiesti da Max, nessuno di noi ha prodotto (non ancora) da Genitore un Figlio SuperStar … Quindi attenzione all’Effetto Wikipedia e non prendete mai per oro colato quello che ognuno di noi, Esperti, dice o scrive… Le nostre sono Opinioni. Rispettabili e da rispettare (ma ogni tanto, su, uno sfotto’ e’ concesso … sto pensando a un paio di miei ‘orpo!’ a commento di alcune noiose e ponderose elucubrazioni …) ma non IL VERBO. Tutto comunque meritevole di condivisione. Tutto molto utile, comunque. Secondo me anche E SOPRATTUTTO l’aneddotica. Secondo altri no ed e’ un peccato.

  52. pibla

    Che ne è stato del blog di Max che non lo trovo più??

    Ha cambiato indirizzo, ha chiuso (e sarebbe un peccato) o che altro??

  53. Si potrebbe partire dal GINOCCHIO, ovvero la parte del corpo umano MENO adattata ed adattabile agli sport dinamici moderni (calcio, basket, pallavolo, sci…).
    Forse agli italici tennisti da terra rossa interessano più la spalla, la schiena e l’anca… ma poi quando vanno a giocare sulle superfici bloccanti di Roberto le cose si complicano…

    Interessa? Vogliamo prevenire? 🙂

  54. Alessandro Nizegorodcew

    @Archipedro
    2 rotture e 4 operazioni alle ginocchia (giocando a calcio). A tennis non avevo mai avuto problemi per il ginocchio, ma da dopo le operazioni e infortuni vari non è più la stessa cosa (gioco infatti con un tutore, nonostante la fisioterapia stia facendo tantissimo). Però le discussioni sul ginocchio mi interessano molto!

    @Stefano Grazia
    Direi che stanotte (oggi sono fuori tutto il giorno per faccende burocratiche pessime più concerto di Einaudi) provo ad inserire il terzo pezzo, in attesa di un pezzo in aggiunta di Archipedro se vorrà

  55. mauro maestro coni

    …a volte ,certe persone nelle vita reale nn sono come si propongono nei blog…ho assistito al comportamento al circolo e fuori dal campo del sig. Massimiliano e posso dire che, così a sensazione,è una persona positiva e rispettosa.Non mi permetto di giudicare altro ma cmq anche chi era in campo a giocare e lottare mi ha piacevolmente colpito , al di là del gioco espresso.Essendo io persona nn invadente approfitto di questo spazio x augurare una carriera conforme all’ ATTITUDINE e alle capacità (in divenire) che la ragazzina ha mostrato.Questo commento nn vuole essere uno schieramento con chicchessia oppure una presa di posizione contro qualcun’ altro, sia chiaro.p.s a me personalmente i nick name che il dr. Stefano affibbia a tutti mi fanno divertire…che tristezza nn averne uno anch’io!!!!un saluto a tutti.

  56. Stefano Grazia

    mauro coni, scrivi un po’ di piu’, fammi capire chi sei cosa fai cosa vuoi e magari te ne affibbio uno anche a te…Comunque rassicurati, nessuno ha mai tifato contro Alessia che io anzi cito spesso ad esempio a Nicholas per la sua allenabilita’…Poi guarda che,per rimaner sui pargoli e la loro educazione, in molte cose L’Esecrabile Bruto, Archipedro e perfino Nicoxia (eh eh eh) potrebbero anche aver avuto o aver ragione ma non era quello il punto … Ne discutevo con uno dei miei piu’ cari aficionados, si parlava delle crisi esistenziali in cui sarebbero incappate un paio di promesse nostrane e io gli rispondevo che a parte qualcuna che diventa definitive, alla fine le crisi esistenziali a queste eta’ vanno e vengono e scherzando chiosavo: Solo Alessia e Mati non entreranno mai in crisi esistenziali…
    In realta’ io non ho mai negato che mio figlio sia una Canaglia piu’ o meno simpatico…ho qualche dubbio invece che non lo sarebbe stata lo stesso se fosse stato adottato da Max o da Archipedro o perfino da Nicoxia che I bambini cattivi se li porta via…Oddio di colpe io e Gabri’ ne abbiamo tante ma credo che invertendo l’ordine dei…genitori, il prodotto non sarebbe cambiato granche’… e che certe crisi esistenziali ad alcuni Figli del Blog magari semplicemente devono ancora,per semplici motivi cronologici, arrivare … Ma e’ pur vero che alla nascita l’ostetrica nel saggiare l’ipertonicita’ del pupo appena nato, si rivolse con un’occhiata a mia moglie e le disse: …Auguri!

    Sul Ginocchio, ahime’, sono uno dei massimi esperti per via del fatto non che sono io stesso un medico ne’ per via delle mie frequentazioni all’Isokinetic, ma proprio per via di due interventi al crociato anteriore rotto giocando a rugby per i Ja’baas, la famosa (?) selezione internazionale jamaicana … Primo intervento nell’86, con innesto di un ligamento artificiale, operazione sperimentale e all’avanguardia e infatti…non funziono’,poi ho giocato a tennis dall’89 con un tutore in titanium che sembravo Prpic (per chi se lo ricorda) fino a farmi rioperare questa volta da Marcacci, quello di Baggio e Safin, e da allora gioco senza tutore…anche a rugby! … Quello che posso dirvi che chiunque sia il chirurgo la riuscita di un buon intervento dipende al 50% anche da una perfetta Riabilitazione. Pero’ se vogliamo di parlare di infortuni legati al tennis, posso consigliarvi un buon libro in inglese su Sport Related Injuries … Ma onestamente di scrivere e dissertare di medicina ne ho davvero poca voglia come forse Archipedro di parlare di arredamenti o Max di cavalli o Roberto di economia (ecco, invece Ted ci proverebbe, a parlarci di economia e state attenti a non dargli corda …)… Credevo invece che Archipedro volesse parlarci di teorie dell’allenamento dal punto di vista medicosportivo, per questo avevo sollecitato l’inserimento in canna di un altro Colpo (di Grazia) … Magari mi son sbagliato e i due articoli non sono correlati…

  57. Parliamo serenamente…
    La mia proposta è nata dal fatto che sono assolutamente convinto che i genitori di bambini sportivi dovrebbero conoscere quegli elementi di fisiologia medica che hanno fondamentali implicazioni bio-meccaniche: io stesso, che mi reputo abbastanza competente, non mi rendevo del tutto conto di quanto incidano determinati dettagli che forse medici e fisiatri conoscono ma dai quali non necessariamente riescono a tracciare metodi di preparazione atletica legata alle singole discipline. Tra allenatori e medici specialisti c’è un salto culturale che andrebbe colmato… da noi?

    Lo stesso Bisciotti ha creato un centro che lavora quasi esclusivamente a cavallo tra la riabilitazione vera e propria post-intervento e la nuova discesa in campo dell’atleta… si tratta d’una transizione in cui gli errori costano moltissimo. Figuratevi se sbagliate con i bambini…

    Comunque… sapevo che magari avrei annoiato qualcuno, ma se non vi dispiace farei comunque il tentativo. Mal che vada sarà il primo e l’ultimo, ma vi avrò dimostrato che provo a mettermi in discussione assieme a voi…

    p.s. Il 25% dei calciatori si rompe il crociato anteriore… e credo il 40% almeno subisca in carriera un infortunio serio del ginocchio per effetto della sua rigidità torsionale… riusciamo ad immaginare che se alleniamo bene i nostri ragazzi tale percentuale possa diminuire senza rivoluzioni del gioco medesimo?

  58. Alessandro Nizegorodcew

    @Archipedro
    La mia e-mail, per inviare articolo, è vastic82@gmail.com (Io mi sono rotto sia il destro che il sinistro di crociato a distanza di 6 anni l’uno dall’altro, ho vinto qualche cosa?)

    @stefano grazia
    Io credo che a questo punto sia consigliabile pubblicare i due articoli insieme. Mi spiego: se li metto entrambi in tennis, genitori & figli dovrei lasciarli aperti entrambi per i commenti e potrebbero disperdersi informazioni. Ora ci rifletto bene e domani ad ora di pranzo intanto pubblico il tuo (se Archipedro manda il suo anche entrambi domani a pranzo)

  59. Stefano Grazia

    Certamente. Nel frattempo vi propongo un altro dei miei libri dal mio scaffale (molto lungo) dedicato al Tennis:FROM BREAKPOINT TO ADVANTAGE_A practical guide to optimal tennis health and performance che include descrizioni, trattamento e prevenzione di tutte le Tennis Injuries. Scritto da Babette Pluim e da Marc Saffan (ovviamente entrambi medici). E’ anche ovviamente in inglese e no, non ho voglia di mettermi li’ a tradurlo: lo potete ordinare su Amazon.Il libro e’ abbastanza interessante, pieno di illustrazioni e disegni e svolge un opera di compendio e di divulgazione. Invece di andare a cercarmi la tal cosa sui miei vecchi libri di ortopedia o medicina sportiva o traumatologia, posso andare a consultarlo e poi eventualmente andare ad approfondire. Onestamente l’ho fatto poche volte, pero’ e’ li’, quando mi serve so che c’e’. Ora e’ chiaro che di libri cosi’ magari non specifici sul tennis ma sullo sport in generale ce ne sono parecchi in Medicina Sportiva e per esempio se andate sul sito dell’Isokinetic potete anche li’ trovare diversi articoli su infortuni, riabilitazione e prevenzione in ambito sportivo. DETTO QUESTO, non vorrei ancora una volta essere frainteso: ognuno ha la sua vocazione, a scrivere cose originali o a fare opera (MERITORIA) di divulgazione. Allo stesso modo ci sono lettori che si appassionano a qualsiasi argomento di carattere scientifico o medico e divorano enciclopedie, guardano ‘Dica 33′ e tutti i canali scientifici di Sky mentre altri si addormentano o, me incluso, li leggono proprio quando non ne possono fare a meno. Certamente il blog di Archipedro e’ piu’ elitario o specifico o mirato e piu’ indirizzato ai primi mentre questo e’,ahime’, piu’ nazionalpopolare. In vita io sono abbastanza snobstronzo da disprezzare sottilmente il NazionalPopolare casereccio e da rifuggire tutti i programmi condotti da Pippo Baudo,Biscardi, Ventura e Marcuzzi (ma mi e’ dispiaciuto per Taricone che si era intelligentemente affrancato…)… Ora io spero che SpazioTennis e TGF/CDG possano collocarsi a meta’ … Quanto agli articoli scientifici, io ho sempre pensato che bastasse il link o comunque citando i pezzi piu’ interessanti, far seguire la discussione: ricordate che sul BraccoUbaldo show fui io a tradurre l’articolo del New York Times sulla Mielina.
    Certo, nessuno si deve offendere se ad un articolo scientifico non seguono i commenti che seguono un articolo su Quinzi: se uno divulga un articolo scientifico di vari specialisti della materia, fa solo informazione: non e’ che ci possiamo permettere, noi peones, di contraddire Marcacci, Trillat o chissa’ chi altro…tutt’al piu’ possiamo raccontare la nostra esperienza.
    Comunque se ho capito bene, i due articoli NON sono correlati: il mio parla di Allenamento Aerobico o Anaerobico, mentre Archipedro tratta di infortuni e prevenzione. Due cose diverse. Archipedro sicuramente avra’ qualcosa da dire in seguito al mio (e non necessariamente in polemica ma potrebbe sentirsi tirato in causa e ha tutto il diritto/dovere di controbattere o puntualizzare o dire che non ho capito una minchia), io potro’ semmai aggiungere qualcosa al suo visto che anch’io alla fine sono medico e son stato persino infortunato.
    Quello che voglio dire e’ che anche su Ubitennis hanno provato a fare una Rubrica di Medicina curata dal dr Parra (il Dr Laser) e se ben ricordo non ha avuto il minimo successo.O meglio: magari la leggevano ma evidentemente non la commentavano. e non inviavano domande su cui costruire poi articoli. Il mio problema,concettuale, e’ questo: una rubrica di medicina curata da Archipedro…. e’ come una Rubrica di Scienze Motorie curata da Mad Max o di Arredamento curata da me o di Psicologia curata da (boccaccia mia statti zitta). Stiamo attenti con questa cosa qui: Archipedro puo’ eventualmente fare meritoria opera di raccolta e divulgazione e traduzione citando bibliografia etc etc e poi mettendo eventualmente anche la sua opinione, magari virgolettata (o viceversa) da studioso dello sport e appassionato di biomeccanica, ma non puo’ spacciarsi per esperto di medicina sportiva … Spero di non essere frainteso: non e’ un attacco ad Archipedro, e’ semplicemente la ragione per cui io non scrivo trattati di Allenamento (e se per questo nemmeno di medicina) ma semplicemente racconto i fatti miei. Una volta stabilito che si tratta di un articolo di divulgazione e vengono citate le fonti bibliografiche, l’unica altra raccomandazione che mi sentirei di fare e’ di essere piu’ ‘facili’ e ‘leggeri’ rispetto agli articoli raccolti sul suo blog che per quanto interessanti sono talora troppo ostici.
    Questo e’ il mio pensiero, la mia opinione e spero che come tale possa essere giudicata non offensiva anche da Archipedro (perche’ secondo me non lo e’, dai Piero, prova a venirmi incontro e sorvolare su eventuali sfimature che mi siano sfuggite): non e’ quella del Direttore di SpazioTennis che ovviamente e’ quello che decide. Io ripeto, la mia Offerta di alternanza di articoli coi Quattro dell’Ave Maria l’avevo gia’ fatta (ehi, bella pero’ questa: TGF_Una Rubrica curata dai Quattro dell’Oca Selvaggia…) (da Wild Duck, invece che Wild Doc) …

  60. Stefano Grazia

    Intanto su Match Point c’e’ un bell’articolo sul SensoTraining di Buzzelli (e Ranieri, mi raccomando che se no poi s’incazza: diamo a Cesare quel che e’ di Cesare e non dimentichiamo l’EurTronik che lo ha progettato e lo ha progettato piuttosto bene). Io pero’ sono stato il primo a parlarvene (anzi, vi ho parlato ancor prima del SensoTouch gia’ un paio d’anni fa) e voglio solo dirvi che il CDG numero 5, gia’ consegnato ad Alessandro una settimana fa, ha come argomento proprio il Senso…Buzz! Diciamo che ho fatto la Prova Su Strada come su QuattroRuote (anzi, la Prova in cortile perche’ il SensoBuzz e’ tanto comodo che … lo potete prendere anche in Tram!)..(.Citazione solo per i piu’ vecchi dal Carosello con Nicola Arigliano…)

  61. Bella Doc nella nuova versione “politicamente corretta”,

    volevo farti i complimenti perchè – non se andando o meno contro natura – sei riuscito a far da catalizzatore di questo sito. Mancano solo Max e il buon…insomma quello che voleva querelarti…e la squadra è quasi al completo. Se questo sito fosse un business credo che ti spetterebbe una percentuale rilevante dei ricavi.
    Parlare di medicina è importante, se fatto con la giusta modalità, a mio avviso. Come parlare di economia. L’economia è alla base della vita quotidiana di tutti noi genitori, non vedo come si possa ignorararla. E dovrebbe essere alla base delle decisioni strategiche degli organi federali. Come evitare di parlarne? La questione è semmai quella di evitare di parlarne a sproposito.

  62. Sono abituato a ricevere pochi commenti e questo non è il miglior periodo per avere riscontri. Inoltre forse il pezzo è comunque troppo lungo per essere pubblicato, ed avrà tutti i difetti d’un mio lavoro.

    Ma quando ci si mette in gioco s’accetta poi il verdetto del campo…

  63. bogar67

    Pibla post 54, il blog è stato chiuso da mad max mi pare più di un mese fa. Io pur non avendoci mai scritto ho letto il resonconto dei tornei eta della figlia. Ho trovato il racconto di max molto interessante, mi piaceva leggerere gli umori e le aspettative di un genitore di una tennista Junior, leggendo sembrava di vivere di persona la loro vita, una sorta di Grande Fratello o di lettura di un diario. Bello sapere anche come una gara era stata vinta o persa e le sensazioni. Del resto un blog solitamente serve a raccontare qualcosa di te, purtroppo però oltre al diario di come veniva vissuta la giornata di una Junior, max ci ha aggiunto spesso anche qui le sue opinioni personali su come un genitore vive all’interno si un sistema sportivo quale il tennis ed ovviamente se uno è sincero o dice cazzate cmq attira le antipatie o simpatie dei lettori. Quando un genitore si espone tanto in un blog poi va a finire che a rimetterci in termini di immagine e non solo a volte è proprio il figlio o la figlia, il coach e gli amici che lo circondano che invece dovrebbero essere protetti dalle beghe di noi genitori.

  64. bogar67

    Per concludere, conosco un genitore di due promettenti Junior che con il suo carattere non solo ha messo in difficoltà verso la Fit i suoi figli ma un intero circolo.

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