Lettera da Caroline Wozniacki ad una sé stessa ancora bambina

di - 31 Agosto 2016

Caroline Wozniacki

 

Di Giulio Gasparin

Sulle pagine virtuali del Player’s Tribune, appaiono spesso le storie scritte o narrate dai giocatori stessi: storie di sacrifici, di dietro le quinte, di passione e successi. Di successo, in questo 2016, ne ha visto ben poco la danese Caroline Wozniacki, ma forse proprio per questo, le sue parole in una lettera indirizzata a sé stessa risultano ancora più importanti. Reduce da un anno che l’ha vista scivolare dalla quinta piazza mondiale ad addirittura oltre la settantesima, la ex numero uno del mondo scrive alla Caroline undicenne per raccomandarla di tante cose che ha imparato in questa sua carriera di successi e ora difficoltà. Di seguito la traduzione dell‘originale uscito sul sito internazionale.

Cara undicenne Caroline,

fammi iniziare questa lettera dicendo che papà aveva ragione.

Lo era e basta. Fine. E ora, finalmente, lo capirai.

Sin da quando avevi tre anni, hai speso ore su ore a giocare ad ogni sport: prima c’è stata la ginnastica, poi il nuoto, la pallamano ed infine… il calcio. Eri convintissima che saresti diventata un’ottima calciatrice da grande. Purtroppo non erano tante le ragazzine nelle squadre danesi a quel tempo e papà non voleva che giocassi tutto il tempo con i ragazzi. Voleva che fossi in grado di creare amicizie anche con altre ragazze, per questo ti ha indirizzato verso il tennis.

Non eri molto certa dei suoi piani: avete dovuto imparare il gioco assieme, quando all’età di sette anni lui ti ha insegnato le basi e sembrava che nessuno di voi due sapesse bene cosa steste facendo. Ma guardati ora! Hai appena vinto i campionati danesi per ragazzine sotto i 12 anni e non hai perso un singolo game in tutto il torneo. Tutti i match sono finiti 6–0, 6–0. Sei forte. Sei forte e lo sai.

Dopo la finale, il reporter ti ha chiesto quale fosse il tuo obiettivo per il futuro: hai esitato per un secondo, guardato la telecamera e detto: “voglio essere la migliore del mondo”.

Papà aveva ragione. Il tennis era la tua strada.

E questa non è stata l’ultima volta che hai beneficiato dei suoi consigli. Lui ci sarà sempre, per ogni passo di questo viaggio. Prima che tu te ne accorga, avrete speso molto più tempo di quanto tu possa immaginare. Anche quando vincerai senza fatica contro le ragazze più forti di te, lui si siederà vicino a te e dirà una cosa che non dimenticherai mai. Ti farà una domanda importantissima.

Caroline,” dirà: “io posso fare tutto ciò di cui avrai bisogno per aiutarti a migliorare; ti porterò ovunque serva e ti farò avere tutto le possibilità di eccellere. Ma devo sapere, per certo, che questo è quello che vuoi. Devi esserne certa. Il momento che ti obbligherò ad andare in campo, ti infastidirò nello svegliarti presto per gli allenamenti, tutto cambierà. Devi capirlo, ma se questo è quello che vuoi, allora ti darò tutto quello che posso”.

Quindi, è quello che vuoi? Ami il tennis? Lo ami così profondamente?”

Rispondi di sì a quella domanda ed inizierà la vostra missione: lui ti aiuterà sempre a raggiungere i tuoi obiettivi.

Si sveglierà presto per portarti al tennis club alle 6 del mattino per allenarti prima dell’inizio delle partite. Alle 11, la sera, tornerà in macchina e ti riporterà al club perché vi possiate allenare anche dopo le partite.

Apprezza tutto quello che farà la tua famiglia per te durante questi anni. Sacrificheranno tantissimo per te.

Fatti un favore, prendi quanto puoi da quei viaggi in macchina: assorbi tutti gli insegnamenti e consigli di papà, non solo le cose sul tennis. Fa attenzione a quello che proverà a spiegarti della vita. Lui e la mamma sottolineeranno sempre l’importanza di essere buone persone, di trattare tutti giustamente, essere rispettosa e gentile. Assorbi tutto e consenti loro di farti diventare quella persona.

E, altrettanto importante: apprezza tutto quello che la tua famiglia farà per te in questi anni. Durante i tuoi anni di progresso, sacrificheranno tantissimo per te. Renditi conto di quanto costoso sia questo sport: i viaggi, le ore in campo, i coach… tutto ha un costo.

Per i prossimi cinque anni, mentre migliorerai, viaggerai il mondo per giocare i più importanti tornei junior. Vincerai molto… e guadagnerai molto poco. Non ci sono montepremi per i junior.

Mamma e papà ti supporteranno in ogni modo possibile e non ti faranno preoccupare nemmeno un secondo per i soldi. Non li sentirai mai dire: “Sai, costerà davvero molto tutto questo”, o “forse dovremmo saltare questo torneo per poter spendere i soldi in qualcos’altro”. Sacrificheranno davvero tanto per far sì che tutto questo non sia un tuo problema e tu possa continuare a sognare di diventare una tennista professionista.

Questo è il più fantastico regalo da parte dei tuoi genitori. Quindi siine grata e sappi che sei amata. Loro vogliono che tu sia felice. A tal riguardo, promettimi qui ed ora che ti godrai il viaggio! Goditi ogni passo di questa avventura, qualunque esso sia.

Ci sono tantissime cose eccezionali davanti a te. Assapora ogni momento, non solo le vittorie, ma ogni esperienza, le relazioni e le emozioni. Quando i tempi si faranno duri, rivolgiti alla tua famiglia perché loro ci saranno sempre per te. Ricordati di quella volta, da junior, quando perdesti malamente quel match che ti fece piangere a dirotto: papà aveva fermato la macchina in autostrada sulla vita di casa e ti aveva comprato un enorme orso di peluche e dandotelo disse: “questo è il premio per essere la numero 1 nella competitività”.

Sarà proprio quello di cui avrai bisogno il quel momento.

Conserva quell’orso, piccola Caroline. Trasformalo nel simbolo del supporto che sempre avrai, quando ancora starai lottando tra i pro per farti quella reputazione di lottatrice. Ti ricorderà di tenere i piedi a terra e tutto ciò che è veramente importante.

Mantenere la giusta prospettiva non sarà facile, perché molto presto, dopo esser diventata professionista, ti accorcerai che il successo nel mondo del tennis si trasforma in infiniti impegni fuori dal campo. Dovrai lottare sempre e a volte ti sembrerà che non ci sia più aria e tu non riesca a respirare.

Io sono qui per quello, per ricordarti, piccola Caroline, di respirare.

Respira.

Apprezza quel momento nel 2010, quando battendo Petra Kvitová agli Open della Cina diverrai la numero uno del mondo. Svegliati al mattino dopo il torneo e prendi un bel respiro: assapora il momento.

Lascia che ti culli e si fiera di te stessa.

Qualcosa dentro di te vorrà spingere quella sensazione lontano, come se non volessi lasciare che quel successo ti dia gioia. Penserai: sono ancora la stessa persona, devo comunque allenarmi oggi, mangerò le stesse cose, devo comunque pendere un altro aereo. Penserai che nulla sia cambiato.

Non è così. Per quello ti scrivo oggi, perché tu possa ricordarti, in quel giorno esatto, della bimba che oggi sei: il piccolo fenomeno che il TV ha appena detto che vuole diventare la migliore del mondo. Allora ti renderai conto di esserlo diventata.

Hai ottenuto quello che sognavi, qualcosa di fantastico e che merita essere celebrato!

Questo però vorrà anche dire che da quel giorno ci sarà un bersaglio sulla tua schiena.

Per questo ci sono io che con l’esperienza posso portare un suggerimento: devi sapere che quando arriverai in cima, ci saranno persone là fuori che cercheranno di trascinarti giù. Non tutti vogliono il meglio per te.

Ci saranno sempre quelli che dubiteranno di te, persone cattive che non troveranno altra gioia che nel tuo fallimento. Non lasciare che queste persone ti influenzino. Sappi che tu sei una brava persona, dai buoni sentimenti ed un cuore ottimista, non lasciare che i cinici e i pessimisti di cambino.

I media ti solleveranno in fretta, ma con altrettante velocità ti lasceranno cadere. Non lasciare che nessuno dei due estremi ti catturi. E per favore, Caroline, ascoltami bene a riguardo di ciò: capisci l’impatto dei social media mentre cresci e la tecnologia si farà sempre più avanzata. Dai ai tuoi fan dei dettagli su chi sei, condividi foto con loro, ma per piacere, ti supplico, mantieni sempre private le faccende che devono essere tali.

Non è facile, ma mi ringrazierai un giorno. Nessuno deve sapere tutto di te. Dai valore alla tua privacy.

Allo stesso modo, però, non chiuderti in te stessa né spaventarti nel vivere la tua vita.

Quando sarai una ventenne e la tua carriera si protrarrà, sarai fortunata nel ricevere a dozzine le offerte per fare cose divertenti ed interessanti fuori dal campo. Il mio consiglio è molto semplice: prendi a piene mani ogni opportunità. Non nasconderti davanti alle cose nuove.

C’è solo una vita da vivere.

Posso assicurarti a riguardo, finirai per rimpiangere le cose fighe che non sfrutterai. Potrai apparire in serie TV, fare servizi fotografici… sii creativa. Prova cose che non avresti mai pensato di fare. Ma soprattutto costruisci relazioni e forma capacità che ti aiuteranno quando finirai la tua carriera da tennista.

Questa è una cosa fondamentale e non potrò mai sottolinearla abbastanza.

Il tennis non dura per sempre, Caroline. Pianifica il tuo futuro, pensa a cosa vorrai fare dopo il tennis e comincia a delineare i primi passi per una vita di successo dopo che avrai giocato il tuo ultimo incontro.

Ami il mondo della moda, per cui esplora quel settore. Se puoi combinare la tua passione per il design con le conoscenze di imprenditoria che papà ti avrà passato negli anni, sarai in pole position per una seconda carriera.

Più e più volte, mentre crescerai, papà ti ricorderà di pensare bene a cosa ti piace fare e cosa ti fa star bene. Non importa quale sarà la tua risposta, lui ti incoraggerà sempre a fare un piano perché questa tua passione vada a buon fine.

Quando ti siederai con lui in qualità di giovane donna a parlare del tuo futuro finanziario e gli dirai che sei sempre stata affascinata dai beni immobili, sarà musica per le sue orecchie. Perché tu sarai sempre in viaggio per tornei e sarai sempre in movimento da un luogo ad un altro e ti affascinerà l’idea di possedere un terreno, una bella casa che ti faccia sentire veramente rilassata. Papà lo capirà perché ti avrà sempre ammonito riguardo i rischi di certi investimenti e sarà felicissimo di sentire il tuo interesse su qualcosa di sicuro. “Se sei sveglia”, ti dirà: “saprai sempre che avrai almeno un tetto sotto cui mettere la tua testa!

Ti farà capire il valore della prudenza e farà sì che sarai sempre protetta da una rete di salvataggio. Papà ti farà capire l’importanza di non prendere decisioni sbagliate che possano danneggiare il futuro dei tuoi figli. “Puoi mettere al sicuro il futuro della tua famiglia per generazioni, se sarai intelligente”, dirà e avrà ragione.

Per cui non ci saranno yacht giganteschi, niente jet pack o uova Fabergé. Ma non sarà così male come suona al momento, anzi farò una cosa per te…

Se mi prometti che ci andrai piano con le borse, ti concederò una… sì, una!… Ferrari.

Quella rossa, quella che stai sognando quando vai a dormire dopo il titolo under 12. Una Ferrari rossa, non sei. Non un’originale Rothko, nemmeno una barca. Niente cose stravaganti e costose. Devi amare veramente le cose per cui spendi molti soldi, Caroline.

Ma se lo fai e ci avrai pensato molto a riguardo, te lo potrai permettere senza causare danni sulle tue finanze a lungo termine. Non c’è niente di male con il coccolarti ogni tanto. E poi lo so che adorerai quella macchina!

Quindi comprala. Sei una persona anche tu e hai lavorato incredibilmente duro per poterti permettere un regalo ogni tanto.

Poi torna ad essere parca per un po’ e nel mentre ricordati sempre quelle lezioni di economia che ti ha fatto papà e che sono cominciate già durante quei famosi viaggi in macchina alle sei del mattino. Anzi, non limitiamoci a quelle cose: ricorda tutte le lezioni che stai imparando in questi anni dai tuoi genitori, non solo quelle riguardo al non finire sul lastrico.

Lavora sodo, trova le cose che ami e diventa il meglio di quello che puoi essere, ma soprattutto, tratta sempre bene le persone. Sii una brava persona prima di tutto e soprattutto. Nei prossimi 16 anni, e io sono qui a dirtelo con sicurezza, renderai mamma e papà veramente fieri di te, per cui tienili sempre vicini al tuo cuore.

Sarai molto occupata, lo so, ma trova sempre il tempo per ricordare e apprezzare quanto i tuoi genitori hanno fatto per e quando sono importanti. Se mai dovessi avere bisogno di un promemoria per l’amore che hai ricevuto, tira fuori l’orso di peluche di quel giorno lontano.

Io ce l’ho ancora con me ed è rimasto con me per tutti questi anni. L’ho portato ovunque nel mondo durante i miei viaggi. Ancora oggi, sì, è qui con me mentre ti scrivo.

Ogni volta che lo metto in valigia succede la stessa cose: lo guardo e mi fermo per un secondo, realizzando immediatamente di quanto sia fortunata nell’aver ricevuto così tanto amore in questi anni. Inevitabilmente mi metto a sorridere.

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