US Open 2026: Zverev supera Khachanov, vola in finale e aggancia Sinner nella Race

Luca Innocenti
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Alexander Zverev - Foto FITP

Roland Garros, Wimbledon e anche US Open. Alexander Zverev supera Karen Khachanov 6-3 7-6(7) 7-6(6) in 2 ore e 56 minuti e stacca il pass per la finale dello US Open 2026: si tratta del terzo Major consecutivo che vede il tedesco protagonista dell’ultimo atto. La testa di serie numero 1 non vince agevolmente poiché Khachanov è un avversario ostico e gioca secondo e terzo set ad altissimo livello. Tuttavia non basta per la prima finale Slam della carriera (0-3 lo score nelle semifinali Major). Zverev, invece, con l’accesso alla finale di Flushing Meadows, aggancia Jannik Sinner nella Race alle ATP Finals: l’italiano e il tedesco sono appaiati a 7950 punti ottenuti nel 2026.

Per il nativo di Amburgo sarà la sesta volta al match decisivo di un torneo Slam, con lo score di 1-4 aperto proprio a New York nel 2020 – quando subì una dolorosissima rimonta da Dominic Thiem – e chiuso a Parigi 2026 con il trionfo su Flavio Cobolli. Per la seconda volta nel corso dell’anno, il classe ’97 arriva in finale Slam senza affrontare avversari classificati in Top 10 (Roland Garros il precedente).

La partita

Il primo set è equilibrato fin dalle prime battute, con i servizi a fare da padrone e pochissime occasioni concesse in risposta. A essere più cinica è però la testa di serie numero uno, che approfitta del primo vero calo di tensione del russo nell’ottavo game: Zverev alza il livello in risposta, si procura l’occasione e piazza il break che lo manda a servire per il set.

Il tedesco sfrutta l’onda lunga del primo parziale iniziando il secondo nel migliore dei modi: un altro break per un immediato allungo. Proprio quando potrebbe prendere il largo, Khachanov rientra prepotentemente in gioco. Con un game sopraffino recupera lo svantaggio e impatta sul 2-2. Il russo alza vertiginosamente il proprio livello, costringendo Zverev al tie-break. Khachanov fa tutto ciò che può per intascare il set, compreso salvare un match point con un passante strepitoso, ma alla fine a spuntarla 9-7 è il numero 2 del mondo.

A quel punto all’ex numero 8 del mondo sarebbe chiamato alla quarta rimonta in carriera da due set di svantaggio. Si costruisce l’occasione per mettere il primo mattoncino verso l’impresa: dopo un set equilibrato gioca un grandissimo tie-break e si procura due set point, ma viene tradito dal dritto in entrambe le occasioni. Zverev infila quattro punti consecutivi e vola in finale.

Le parole

Subito dopo la partita, direttamente dall’Arthur Ashe Stadium, Zverev commenta il proprio percorso a New York: “Dopo il secondo turno ho iniziato a sentire meglio la palla, il livello è cresciuto di partita in partita“. Per quanto riguarda il suo rendimento a livello Major nel corso del 2026, invece, il tedesco aggiunge: “A volte le cose girano nel verso giusto, ero già andato tante volte vicino alla vittoria di uno Slam”. Infine un pensiero sulla finale che lo vedrà su suolo statunitense opposto proprio ad un tennista a stelle e strisce: “Sarà speciale sfidare un americano su questo campo, non vedo l’ora di guardare la semifinale ma spero che l’American Dream non si realizzi domenica“. 

 

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